Questo libro mi è capitato per caso tra le mani ….

Poche pagine, mia sorella insiste.  Senza voglia, distesa sul lettino in spiaggia, inizio a leggere.

Sono catapultata in una cella buia, coi denti rotti e le ossa fratturate … innamorata o forse solo ancorata allo sguardo di un carceriere che per pietà mi passa dell’oppio.

Devastante. La morte come liberazione è un’invocazione che nessun essere vivente dovrebbe mai pronunciare.

Qui l’urlo alla vita è quello di una ragazza di 16 anni …..travolta da un regime islamico che mura le donne tra le mura domestiche rendendole schiave e meno importanti di qualsiasi animale domestico…

Da leggere assolutamente, per dare voce a chi una voce non può averla.

La muta

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Il caso  e le cose … Non so se succede anche ad altri, non so se sia un modo di vedere solo certi eventi, non so se sia sensibilità, non so se sia magia, intuizione … eppure tutto gira, torna sullo stesso punto.

 Il mio racconto sull’adozione,  la certezza di essere incinta che arriva in quel luogo, in quel momento, la commozione e la tristezza davanti ad un canto così profondo, parole forti e profonde. Pensavo fosse solo una visita in un Museo coincisa in un momento particoalre della mia vita ….

Ed invece, il cataclisma che è partito da marzo in avanti, la perdita del bambino, la tristezza e la solitudine, la consapevolezza di doverne uscire da sola, l’aver perso un pezzo di vita solamente per non esser presente, ed invece … dopo 3 mesi dall’aborto, oggi, scopro che non è una coincidenza.

Ho deciso di chiamare un numero su un depliant dopo un paio di mail andate a vuoto… ed ecco che d’altra parte mi risponde una donna che condivide la mia stessa passione. Mi conosce – io non mi ricord?!? – conosce la mia famiglia, è disponibile ad aprirmi gli archivi del Museo e a farmi visitare tutto quello  che voglio….

Nel frattempo arrivo in Corso Magenta e mi fermo davanti alla palazzina dei martinitt … quando son passata da lì la prima volta, 2 anni fa, ho sentito che quella zona mi dava calma, avrei fatto di tutto per entrare in uno di quei palazzi e sentire le storie che nascondavano. E’ difficile spiegare a parole, ma è come se fossi già stata lì ed avessi lasciato qualcosa in sospeso, qualcosa da finire, da compiere.

Quindi partirò con il mio 3° libro, con la certezza che sarà doloroso, ma vivo. Si compone dentro di me senza che io voglia, devo indicargli solamente la va d’uscita.

Ci sono cose …


Un fiume di rabbia scorre,
mi inonda,
mi supera,
mi affoga.
Penetra in ogni cellula,
sento le molecole che si intersecano nella mia carne
ed è tutt’uno.
Adesso sono densa,
massa e materia.
La rabbia mi strozza.

Amore?


Tu fai per me cose

che faresti comunque,

anche se io non ci fossi.

 

Io faccio per te cose

che, se tu non fossi parte della mia vita,

non farei.

 

Mi adeguo all’amore.


Oggi 2 settimane. 
Dovrei riuscire a dire che ho abortito, ma questo termine è talmente brutto, suona così male che non lo pronuncio.

Dico che ho perso il bambino … dico che ho interrotto la gravidanza … dico che  non sono più incinta…

Ma per quanto mi sforzi, nessuna di queste parole fornisce piena spiegazione a quello che è successo.
In prima battuta a me stessa. Degli altri in questo momento mi interessa relativamente.

Mi sono alzata per andare in bagno verso l’una di notte ed ho visto delle perdite, poca cosa in realtà.  Ho chiamato la guardia medica e mi è stato detto di andare in pronto soccorso al più presto. Vado in ospedale e nel giro di 15 minuti scopro che la gravidanza è persa.  Posso scegliere se restare lì e far intervenire i dottori o andarmene a casa ed aspettare che le perdite facciano il loro seguito. Resta inteso che un passaggio in ospedale devo farlo comunque, dopo.

Mi chiedo che scelta è questa?

Seduta nel letto che mi è stato appena assegnato, guardo fuori,  il cielo blu notte e le  stelle. Penso. Fuori da me è tutto uguale a mezz’ora fa, dentro di me la vita non c’è più.

Non provo dolore,  solo stupore e choc. Non mi sono accorta di niente, si è consumato tutto a mia insaputa.  In questo caso,  sono stata un contenitore inconsapevole.

La sensazione fredda di involucro non mi lascia ancora.  Sono una scatola vuota.

Anche nei confronti di chi mi sta vicino. Anzi più che recipiente bacato e bucato, mi sento Matrioška.

C’è una me grande e forte che parla con tutti e fa finta che non sia successo niente, c’è una me più piccola che parla con amici e parenti stretti e che si lascia un po’ andare … ma non troppo. E poi via via verso l’involucro più minuscolo.

Lì so che resterà il mio dolore sempre.
La vita va avanti, il mio ragazzino di 12 anni ha isogno di me, mio marito e la mia famiglia anche. Ma lì una cicatrice segnerà ciò che poteva essere e non è stato.


Sono felice


Parlottavo con un’amica che non sentivo da qualche tempo del più e del meno e lei mi fa questsa domanda:

  • Se tu potessi scegliere, quale libro saresti?

Ho risposto d’istinto: Jane Eyre.

Lei invece: Anna Karenina.

Bella coppia, non c’è che dire….

E voi, quale libro vorreste essere?


Questa è la settimana della moda femminile a Milano.

Stamattina dovevo ritirare dei documenti in giro per Milano e, dati i tempi stretti, ho deciso di muovermi in taxi.

Stranamente radiotaxi mi ha risposto subito. Avevo preventivato 10 minuti d’attesa telefonica per prendere la linea e trovare disponibilità, invece sono stata smentita.
Ho pensato che, finalmente, si fossero organizzati ed avessero aumentato la disponibilità di macchine per questo appuntamento.

Il tempo di percorrenza che generalmente è di 20 minuti, è stato di 20 minuti, non abbiamo trovato più traffico rispetto ad una normale giornata di maggio-giugno.
Ed a pensarci bene anche in metrò, non ho visto tanta gente strana; quelli della moda li vedi subito perchè vestono, oggi, come si farà tra due anni.

Mi è venuto il dubbio di aver sbagliato data, ed invece no, il tassista mi ha confermato che i giorni sono questi, ma ha aggiunto c’è poca gente in giro. La moda, ha detto, vive in un ambiente così alto che la città quasi non se ne accorge.

Purtroppo è vero. Il settore che produce il 6% del PIL italiano ed il 20% delle esportazioni, passa da qua e solamente da qua, e Milano non se ne accorge neppure.

Non c’è una sfilata pubblica, una festa in piazza, una manifestazione che coinvolga la gente, tutta, e non solo quelli che ci lavorano. Rien de rien ….

Allora mi è venuta l’illuminazione.

Vorrei suggerire al sindaco di Milano ed ai Responsabili della Camera della Moda di:

Invitare i cittadini a vestirsi con un colore specifico per ogni giorno della settimana:
Lunedì – Rosso
Martedì – Blu
Mercoledì – Nero
……( pensa i venditori e chi è qua per affari come percepirebbe positivamente questo aspetto …. e poi sai che bello vedere tutti in metrò con qualcosa di rosso …. Milano non sembrerebbe nemmeno tanto triste)

Ed infine la possibilità, dopo aver sfilato, di raccogliere i capi in una mostra che resterebbe aperta a tutto il pubblico ….

Per chi dirà che non è possibile, che qui si fa business, ricordo che alla Fiera del Libro di Torino ci sono gli editori grandi-grandissimi ma si può anche andare a fare un giro. Ed ogni cittadino di quella città si accorge che c’è la Fiera .

A Milano stamattina ti accorgevi solo dei cantieri di Mi-Isola molto desolati.

Per chi volesse maggiori informazioni sugli eventi della settimana
http://www.cameramoda.it/eventi/eventi_mostra.php?T=D ….


Il concorso di BOTTEGA VERDE mi ha incuriosito molto, in special modo la parte dedicata agli uomini …. e mi sono chiesta, pensando a me, alle mia amiche, alle donne che conosco insomma, come vorremmo che fossero, anzi che apparissero, gli uomini. 
Sull’essere magari ci penserò tra qualche post.

Mi è venuto subito in mente di suddividere le categorie per anni e di rivolgere un invito:

 

Dai 15 ai 20 anni Per favore non vi depilate più le sopracciglia o ,meglio, non le depilate più del necessario, il quale necessario consiste nel togliere la peluria sotto l’arcata e basta.
Le arcate depilate alla Star-Trek non sono andate di moda neanche negli anni ’70. Se lo fate per avere sguardi più luminosi che conquistano le ragazze, ricordate che alle ragazze piace l’uomo tenebroso.
Per quanto riguarda i capelli e gli altri peli in generale, ottima una bella sfoltita ma l’unica cosa che fa macho è il petto glabro, il resto no.
P.S. i denti si lavano due o tre volte al giorno, non a  settimana
.

Dai 20 ai 30 anni E’ sempre affascianante il profumo di un uomo, se poi è anche giovane ancora meglio, ma se l’aroma supera la soglia di tolleranza media corrispondente a 15-20 spruzzate al mattino, purtroppo crea solo disturbo. Se vi ricordate questo piccolo trucco, probabilmente riuscirete a parlare con una donna più di 3 minuti.
Per quelli che si avvicinano ai 30, ricordare che l’età delle mutande che si vedono, rientra nella categoria precedente; meglio puntare su un allenamento costante che mantiene inalterata la forma.

Dai 30 ai 40 anni Questa età è la migliore per chi è cosciente di questo, per gli altri è l’età in cui la pancetta inizia a farla da padrone.
Ricordo che puntare insistentemente la scollatura, lo spacco, le curve in generale di una donna può essere piacevole solo se lo sguardo è fugace, indugiando per più di 5 secondi sembrate cretini, per più di 10 secondi affamati, per più di 20 secondi scatta la frase “MA NEANCHE SE FOSSE L’ULTIMO UOMO SULLA TERRA”.
Per chi è vicino ai 40 anni ricordo che è sconveninete guardare le ragazzine.

Dai 40 ai 50 anni Massima attenzione ai peli nel naso, ai peli delle orecchie ed alle sopracciglia ispide, che donano l’aria da orso più che da tenebroso. Ricordarsi di lavarsi le ascelle e tutti gli altri componenti del corpo che tendono ad emettere effluvi. Le battute da bar che mai vi sareste sognati di fare è un bene che restano tali, al massimo vanno condivise con l’amico del cuore e con nessun altro al mondo.
Per chi è vicino ai 50 anni ricordo che è illegale fissare le ragazzine al di sotto dei 18 anni, oltre che immorale.

Dai 50 ai 60 anni NON PERVENUTO …………….


Solito lunedì mattina, solito caffè con i miei due colleghi preferiti, solito inizio settimana così con un po’ di voglia e con un po’ di disamore. Ultime chiacchere sul marciapiede prima di rientrare in ufficio e poi lo vedo dall’altra parte della strada, distante il giusto per poterlo vedere bene ma non per dover ricambiare un saluto di circostanza.

Sta parlando con uno su una moto che non riconosco.  Non so perchè ma sfacciatamente mi giro e lo fisso.
Questo è l’uomo che mi ha fatto fuori dal mio lavoro … perchè lui era l’unico capo che doveva esistere in quel piccolo mondo. O forse semplicemente perchè è un cretino e non ha mai capito la differenza tra un’azienda privata ed un ufficio statale, dov’era impeigato prima.

Lo fisso e dico alla mia collega, che non ha neanche capito che stesse succedendo, che sono certa che gli ho rovinato la giornata. Lui smette di parlare e mi guarda, vuole fare il duro e mi fissa ma io non abbasso lo sguardo e continuo a fissarlo. Poi lui demorde  e si gira. 

Quello che doveva cambiare il mondo , spaccare tutto e  l’unica cosa concreta che è riuscito a fare e togliere le due travi che sostenevano l’impalcatura, adesso è stato trasferito in un reparto che si occupa del … ma non si sa bene, praticamente qualcosa meno delle fotocopie che hanno dato da fare a me quando mi ha manato via.

Sono felice per questo, so che non è corretto e che non mi fa onore ma stamattina mi ha fatto proprio bene poterlo guardare dall’alto in basso.
Ho dovuto aspettare 4 anni, ma la vendetta è un piatto che va servito freddo, o no?

Buon inizio settimana a tutti, a chi si è tolto i sassolini dalle scarper ed a chi se li deve ancora togliere.


 

Che taillur meravigliso, qualcuno sa di quale stilista è?


Da un mail inviata da un’amica:

  Lo sai che esistono 3 miliardi di donne che

 non assomigliano a super modelle?

 E solo otto lo sono.

   
 
 

 

 

Lo sapevi che Marilyn Monroe indossava la taglia 46?

 

Se Barbie fosse una donna vera, 

sarebbe costretta a camminare a

quattro zampe per via delle sue

 proporzioni!  

 
  
 
 
 

 

La donna “media” pesa 66 kg . ed indossa una taglia compresa tra la 44 e la 46.

 
 

 
Una donna su quattro fra i 20 e i 25 anni soffre di disordini dell’alimentazione.

 

 

 

 

 

Le modelle sulle riviste sono PETTINATE

 – NON Perfette!!

 

  

Uno studio psicologico del 1995 ha dimostrato che 3 minuti trascorsi a guardare una rivista di moda provoca nel 70% delle donne una sensazione di depressione, colpa e di VERGOGNA!

 

                                                Le modelle di 20 anni fapesavano l’ 8%

 in meno della donna “media”.

Oggi pesano il 23% in meno……


Dal WiKip: Masochismo forma di sessualità umana consistente nel desiderio di subire dolore fisico o umiliazioni, dal quale il soggetto che vi si sottopone si aspetta di conseguire un appagamento emotivo o sessuale.

Togliendo la componente sessuale (almeno credo) noto che il volersi fare del male a tutti i costi non è una abitudine tutta italiana. Anche gli americani indulgono in questo dolce atteggiamento. E ovviamente lo fanno in grande, come solo loro sanno fare.

Le elezioni erano pressochè vinte; sono certa che qualcuno nel mondo crede che Obama sia già presidente degli USA.
La lotta per le primarie è stata dura, ma quasi tutti si erano già abituati all’idea di Hilary vicepresidente.
Ed invece, tra piccole beghe di partito e ripicche personali legate a particolarismi, si è deciso di procedere così a vista ( almeno pare ) e quasi ognuno per proprio conto.

Giustamente i Repubblicani hanno accolto con favore l’invito dei Democratici e hanno messo giù le loro carte, giocate alla grande. Sulla Palin è stato detto tutto, ma aggiungo che mi fa quari più spavento di George W ….

I sondaggi oggi riportano il sorpasso dei Repubblicani sui Democratici …

Certo niente a che fare, con le italiche polemichuzze di un certo Parisi che inneggia dal palco del PD al leader del PDL ( ma forse aveva solo confuso le sigle ) …..

 


Se ho capito bene:

  • si è vivi appena avviene il concepimento e non quando si nasce
  • siè morti quando non si respira più e non batte più il cuore (non è importante che gli organi siano autonomi possono anche farlo con l’aiuto di macchine)  e non quando non c’è più coscienza.

RIpeto, se ho capito bene questo è il messaggio del Vaticano ( non ho scritto Chiesa apposta perchè so che questa conosce la pietà ).

Beh, così la vita media degli uomini ( anche delle donne ) si allunga terribilmente, sarà questo lo scopo al quale tende questa teoria????

 

Per chi vuole appronfodire l’argomento “morte cerebrale” http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#2

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