Archive for the ‘Leggi e diritto’ Category


Sabato al centro commerciale … soliti acquisti e varie.
Tra le varie, giocata al nuovo gioco Win For Life.

In coda dietro a 10 persone, coda che superava ampiamente la capienza della saletta del tabacchi, cerco di capire meglio le modalità di gioco … non chiarissime, se non nel fatto che se vinci ti danno 4.ooo,00 euro al mese per 20 anni. I giornali da una settimana non parlano d’altro, il meccanismo e le possibilità di vincere sono argomenti noiosi, perciò non trattati.

La prima cosa che mi salta agli occhi è che c’è un’estrazione ogni ora, ripeto OGNI ORA; c’è da far venire la dipendenza da gioco d’azzardo anche alle vecchiette più miti di questo mondo, ma questo aspetto verrà alla luce tra qualche mese, adesso è il momento di far cassa quindi non bisogna pensarci.

Seconda cosa, è che il ricavato del gioco va ai terremotati dell’Abruzzo … in coda elaboro pertanto che sto pagando, contenta, una tassa che il Governo nella sua magnamità non ha voluto estendere a tutti i cittadini, ma solamente a quelli più deficienti, tra cui io, che non avendo altri motivi per sperasre nel futuro lo fanno comprando una schedina di 4-6-8 euro a secondo delle possibilità e che vale per 2-3-4 ore.
Mi cheido se non era meglio che ciascuno di noi, a secondo del reddito, pagasse quanto dovuto… anche i vari ricchi a vario titolo e non solo chi ha bisogno di sperare…
Ma anche questo aspetto è troppo complesso per essere affrontato pubblicamente.
Facendo due conti, il montepremi per ciascuna ora è di circa 500.000,00 euro per 8 volta al giorno. I conti sono presto fatti, con una tassa estesa a tutti ce la saremmo cavati con molto meno, tutti.
E mentre sentivo che praticamente stavo partecipando ad un imbroglio generale, una truffa, è arrivato il mio turno ed ho giocato 6 euro, VINCENDONE 2,07 dopo un’ora.
Sono contenta per la vincita e per aver devoluto ai terremotati dell’Abruzzo.
Nel retrocranio, in fondo nascosto, un pensiero mi dice che sono bue in una mandria senza meta, ma anche questo pensiero è complicato, l’ho rimando indietro ed attendo un’altra vincita.


In questi giorni, la Turchia sta vivendo un momento cruciale della sua storia.

La Corte Costituzione sta decidendo se mettere al bando l’Akp, il partito di maggioranza guidato dal primo ministro Erdogan.

Il gruppo politico è accusato, dalla Procura Generale di Ankara, di attività anti-laiche e volte a distruggere l’unità nazionale. I 71 dirigenti del partito, premier e Capo dello Stato inclusi, rischiano l’esclusione dalla vita politica per 5 anni.

Da questa decisione deriverà il destino di una nazione situata in una posizione strategicamente importante sia per l’Occidente che per il Medio Oriente. I pronostici sono piuttosto difficili in un paese spaccato tra la voglia di integralismo che percorre buona parte del mondo islamico e la tenacia di coloro che vedono all’Europa come unico futuro possibile.

Il caso è assai complesso dal punto di vista giuridico, in sostanza, c’è da appurare se l’Akp si sia reso colpevole di attentato alla laicità dello stato con alcuni provvedimenti che assecondano le istanze religiose musulmane.
Uno fra tutti, che ha destato fior di polemiche anche fuori dal paese, si è focalizzato sul permesso di frequenza dell’università anche a studentesse con il velo, in libero contrasto con le basi costituzionali che recitano la piena laicità delle Istituzioni pubbliche turche.

Se la Corte decidesse per la messa al bando dellAKP il paese si troverebbe in una situazione di caos politico ed istituzionale senza precedenti.

E’ un paese che ha bisogno di un aiuto, di un sostegno democratico, in particolare da parte dell’Europa, che dovrebbe interessarsi di più al futuro di un paese che ha chiesto di fare parte della Comunità.

Ma perchè nessuno ne parla?

Non c’è un solo giornale a tiratura nazionale che accenni alla cosa.

Perchè ce ne dobbiamo preoccupare quando è troppo tardi. Un milione di turchi ha manifestato nei mesi scorsi an Ankara. Nessuno ne sa niente.

I musulmani fanno notizia solo se il loro nome è affiancato al terrorismo, altrimenti chi se ne frega.

 


Si lo so che avevo detto che non parlavo più di politica ma questa foto VA OLTRE la mia capacità di tacere.

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Ma lo sa Berlusconi cosa significa il gesto che ha fatto?
Sa che Putin lo applica davvero?
Ma un Presidente di un Paese civile queste cose non le dovrebbe fare neanche chiuso in gabinetto da solo!!!

Oh poveri noi, e io che mi lamentavo delle giovanili imtemperanze amorose di Sarko……..

 


Non che non lo sapessi che era finito il tempo, anzi. Ma mi è dispiaciuto lo stesso e mi ha fatto tristezza.

Forse perchè Bertinotti in fondo è un galantuomo, e pertanto merce rara, rarissima.

Forse perchè mi piaceva l’idea di qualcuno che ha delle idee comuni che valgono per tutti i l

avoratori.

Forse perchè mi piace la parola lavoratori, in disuso certo ma così vera, fisica.

Forse perchè mi piaceva l’idea di quelli che ci credono fino in fondo e fanno pure degli errori per non tornare indietro.

 

So che qualcuno si rallegrerà, anzi lo stanno già facendo, perchè i comunisti non ci sono più, dopo tutto quello che hanno fatto, dopo tutto quello che è successo nei paesi dell’Est.

Ma a me piace pensare che se in Italia non ci fossero stati, oggi saremmo un paese meno democratico e meno pluralista, sicuramente più razzista e aperto alle novità.

So che qualcuno ne raccoglierà le ceneri e spero che sia tanto visionario da trovare spunti che possano valere anche oggi.

A me piace ricordare i manifesti di carta che il venerdì sera, quasi notte, dopo le 24.00 sicuramente, ma prima si votava sempre in giugno e non c’erano problemi di temperatura, andavamo a strappare io e mia nonna insieme. Erano quelli della DC che coprivano quelli del PCI.

Non che questo facesse la differenza, tanto nella sezione del mio paese c’erano sempre 6 voti lo stesso, quelli della mia famiglia.

Sono passati 30 anni ma ieri sera, vedendo Bertinotti così avrei strappato volentieri un po’ di manifesti.

 


Volevo scrivere dell’attesa dei risultati delle elezioni, volevo scrivere del mal di testa che mi ha tormentato stanotte, volevo scrivere del tempo bizzoso di oggi, volevo fare un po’ di chiacchere insomma ma poi sono incappata in questo articolo del http://www.corriere.it/esteri/08_aprile_14/yemen_sposa_otto_anni_si_ribella_6095375e-09e6-11dd-bdc8-00144f486ba6.shtml
e mi è passata la voglia di scrivere.

Mi è venuto in mente quando avevo 8 anni e non riesco neanche a deglutire per la rabbia all’idea di questa bimbetta che deve affrontare violenze insensate.

Mi sento impotente e vorrei fare qualcosa, al momento possiamo solo parlarne.


dsc_0275-6r.jpgLa visione della trasmissione è stata dolorosa, fortemente angosciante e tristemente veritiera. Tristemente impotente osservavo la mia campagna, quella dove sono cresciuta, quella dove ho giocato sempre senza problemi, il cielo terso con le nuvole che corrono nello spazio a disposizione. Perchè Report non l’ha detto ma il cielo che si vede da Aversa è più blu che in altri posti.

Il problema è che non si può mica vivere a testa in sù. O forse sì, chissà ma poi la diossina arriva lo stesso allora è meglio tenere il capo dritto ed andarsene. Perchè non c’è soluzione per la mia terra, bisogna andarsene, sempre che non si abbiano 10.000 anni a disposizione. Ma credo che non l’abbia nessuno quel tempo lì.

Nel frattempo che mi arrovellavo su questi pensieri ed esorcizzavo la morte nel cuore che mi prendeva, mio figlio mi chiede:

  • Ma se si ammallano i nonni, mamma noi cosa facciamo, di chi è la colpa?

Devo trovare la risposta per il ragazzino, ieri sera mi veniva solo da piangere.


 Riporto il commento di Giulia al mio post su Ferrara e le statistiche dell’aborto

“il dato è assolutamente veritiero.
Parlava di un miliardo di aborti negli ultimi trentanni NEL MONDO, non italia.
Non ha detto infatti “un miliardo di aborti negli ultimi 30 anni in Italia” o sbaglio? meglio non partire in quarta, eh”

e riporto anche un pezzettino del mio post

Difatti non è possibile e Ferrara ha dato il primo numero che gli è venuto in mente o forse si riferiva a tutto il mondo …. il che è pure peggio perchè secondo me nel mondo ci sono problemi ben più gravi di questo …. e poi come ha fatto lui a dare questo numero, come ha effettuato l’analisi, dobbiamo andare a fiducia?!?”

Resto dello stesso parere con assoluta certezza, e secondo me Ferrara, se proprio ha voglia di occuparsi di un problema mondiale, può farlo benissimo ma non capisco perchè deve presentarsi alle elezioni italiane con una lista.

Fondi un movimento internazionale, parta per il terzo mondo e dica che non devono abortire, magari diffonda l’uso del preservativo, spieghi alle donne che hanno abortito che le famiglie numerose sono bellissime, certo sempre che poi non emigrino in Italia, questo va da sè.
Fior fiori di missionari hanno cambiato idea su molte cose a contatto con la gente che ha i problemi veri:

  1.  la fame,
  2.  la guerra,
  3.  la guerra civile,
  4. il burka,
  5. la nascita di una femmina,
  6. la povertà,
  7. la sete,
  8. le malattie endemiche,
  9.  l’AIDS
  10.  la mancanza di futuro.

ecc.ecc.ecc e vado a braccio  …. ovviamente se volete aggiungere qualche altro macroproblema fate pure.

Potremmo inviare la lista al buon Ferrara e alle Giulie italiane … secondo me gli farebbe bene.


Che brutto ieri sera De Gennaro da Fazio, che tristezza che mi ha fatto. Si sarà pure saldo il piglio che ha, per carità ma  l’impegno, anzi il miracolo, che richiede la mia città per essere salvata è ben altro. E mi pareva che non capiva neanche un caz.. di quello che dicesse. Esaminava il problema slegandolo dal resto, come se la malavita, la camorra, il cattivo governo, la cattiva gestione, la pigrizia di tutti, l’attagiamento suicida della popolazione non c’entrassero niente.

Oh mio Dio e come la vuoi affrontare l’emergenza così?

Eravamo scarsi a muri di gomma a Napoli……….. il problema è che io non vedo uno. dico uno, capace di prendere in mano questa situazione.

Se Gesù Cristo oggi decidesse di tornare e di approdare in Italia, sarebbe malato di cancro – effetto diossina ed abiterebbe tra Casale e Secondigliano.

 Nel frattempo Saviano scrive su Repubblica: NIENTE è cambiato. Si è tentato – tardi, tardissimo – ma non si è risolto nulla. L’esercito, i volontari, la pazienza e le proteste. Ma tutto versa nello stesso stato di prima. O quasi. Il centro e le piazze vengono salvati, si cerca di non farli soffocare dai sacchetti. E nella scelta dei luoghi in cui raccoglierli emerge la differenza fra le zone e le città. Zone dove conviene pulire per evitare che turisti e telecamere arrivino facilmente, strade dove vivono professionisti e assessori. E invece altre dove la spazzatura può continuare ad accumularsi. Tanto lì la monnezza non va in prima pagina. (continua http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/rifiuti-5/anima-monnezza/anima-monnezza.html )


 STRALCIO DELL’INTERVISTA A RUINI – Per chi desidera stasera a Otto e mezzo….

 «Le donne veramente libere non abortiscono. La donna in molti casi abortisce proprio perché non è libera e la si rende tale se le si dà la possibilità concreta di non abortire». È la posizione sostenuta dal cardinale Camillo Ruini nel corso della registrazione della trasmissione Otto e mezzo, che andrà in onda lunedì sera su La7. «L’aborto è un dramma per la donna, per il marito, per tutta la famiglia. È questo il modo corretto di porsi di fronte a ciò».

LA LEGGE 194 – La 194 (che depenalizza l’aborto nelle prime settimane di gestazione, ndr) è una legge «intrinsecamente cattiva, che autorizza l’uccisione di un essere umano innocente. Ma esiste il gioco democratico: se una legge viene approvata dal Parlamento possiamo dire che non ci piace, che è ingiusta, ma non incitiamo alla rivolta», ha aggiunto l’ex presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). «Altra cosa è se i cattolici si fanno promotori di leggi eticamente sbagliate», ha detto Ruini riferendosi alla proposta di legalizzare le unioni di fatto. «Un tempo i democristiani soccombevano in Parlamento, ma non si facevano promotori di iniziative legislative contrarie alla dottrina cattolica».

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La 194 avrà tutti i difetti sopracitati ma ha dato un ordine e disciplina in un campo dove regnava il caos, spesso corredato da morti per infezioni, vergogne e quanto altro.

Per il fatto che l’aborto è un dramma, non ci vuole Ruini a ricordarlo, ma credo sia dramma anche tutto quello che c’è intorno e tutto quello che viene dopo, e continuo a pensare che si fa una scelta di questo tipo  perchè si è disperati e non per divertimento o perchè si è “intrinsecamente cattivi”.
Io sono per comprendere e perdonare chi è costretto a fare questa scelta, non per condennare con parole grosse come macigni.
Ed infine Ruini mi fa pure un po’ tenerezza quando dice che l’aborto è un dramma per la donna, per il marito ( attenzione non per il padre!!! ) e per tutta la famiglia. Forse è il caso che butti un occhio alle statistiche e si faccia un’idea più realistica di chi va ad abortire …… mi sa che la tipologia da lui individuata sia poco rappresentata. Ringraziando iddio abbiamo la libertà di scegliere gli anticoncenzionali più adatti. Forse le statistiche gli offriranno un spaccato di sofferenza che non immagina neanche. Magari si intenerisce….


 … prendere, schiacciare, dare calci, tanti, tantissimi, prendere a pugni, forte, direttamente sullo sterno, dritto, forte, da lasciare senza fiato, urlare, insultare, pesante, pensatissimo, dire quelle parole che non ho neanche mai pensato, buttare fuori, umiliare, mordere, stringere, graffiare, con le mani, con le unghie, dentro, affondare, dare testate, non vedere, non ascoltare, non udire, non odorare, non sentire …

Niente più niente solamente istinto che si proclama.

Se avessi il coraggio ucciderei solo con le mani … se avessi il coraggio in una giornata così me ne andrei


caafwhqf.jpgEro in Francia la primavera scorsa e nelle strade di Marsiglia si distribuivano i volantini elettorali. Quelli che ho raccolto io erano tutti per la Royal, ma questo è abbastanza normale vista la propensione della sinistra per questa forma di propaganda.
Poi la polemica forte sulla scelta della candidata, aveva monopolizzato la stampa italiana e del candidato di dx, almeno io, avevo letto pochissimo. Per questo quando ha vinto mi sono meravigliata, ed incuriosita.
Da allora, lo seguo sui giornali italiani, sui giornali francesi on-line, però non li capisco sempre bene, e devo contastatare che mi piace.
Certo è un po’ sopra le righe, ma credo che chi gestisce il potere deve necessariamente essere al di sopra della comune linea di coraggio.
Mi è piaciuto il discorso che ha fatto in Cina l’altro giorno, mi piace per la fermezza con la quale ha stoppato l’ultima rivolta delle periferie, mi piace per come ha zittito la giornalista che gli ha chiesto cose sue personali, mi piace pure come ha gestito lo sciopero dei trasporti.

ca056fm5.jpgInsomma mi sto votando all’uomo forte? O il decisionismo è oramai una dote così rara in politica che riesco ad ammirarla anche in un uomo di dx, con il quale dovrei condividere davvero pochi principi?

Mi viene in mente Totò che diceva: E poi dicono che uno si butta a destra?


Appena arrivata a lavoro, vado dal mio Referente, parola usata per definire un mediocre capo che non è il mio capo ma al quale devo riferire i problemi minori.Gli devo dire che settimana prox dovrei partecipare ad un corso di una settimana a L’Aquila.

Tanto per specificare a me il corso fa veramente schifo, non ho nessuna intenziaone di andare via per il compleanno di Gianni e di lasciare il bambino per una cagata; a ciò si aggiunge che settimana prox corrisponde alla settimana di conteggi di fine mese e la mia collega è a Torino tutta la settimana per squilibrato.jpgproblemi familiari improrobabili.

Gli enuncio le ragioni per le quali mi è materialmente impossibile partecipare, e lui di rimando fa:
Certo capisco, tu sei una mamma e non ti possono avvisare con così poco anticipo!!!

Un odio viscerale mi è partito dalle più nascoste budella e volevo vomitargli addosso tutto il disgusto che mi fa una persona che si permette did ire queste cose, cretino, deficiente, ignorante, razzista. Avrei voluto smembrarlo pezzo per pezzo per poi ricomporlo secondo lo schema suggerito da Picasso.  Ma poi l’ho guardato bene ed mi sono detta che non valeva la pena dare importanza a questo imbecille.  Ma verrà il suo momento, oh se verrà … Verrà la morte ed avrà i miei occhi.

Ho girato sui tacchi e sono uscita dall’ufficio ……


L’ORDA – QUANDO GLI  ALBANESI  ERAVAMO  NOI ….  di  Gian Antonio Stella

Si, leggerlo farebbe bene a tutti: da quelli che vogliono bucare le teste, a quelli tolleranti, a tutti ….

Vi riporto un ‘estratto ….

” … Detto questo, per carità: alla larga dal buonismo, dall’apertura totale delle frontiere, dall’esaltazione scriteriata del ‘melting pot’, dal rispetto politicamente corretto ma a volte suicida di tutte le culture […].
Certo, un paese è di chi lo abita, lo ha costruito, lo ha modellato su misura della sua storia, dei suoi costumi, delle sue convinzioni politiche e religiose.
Di più: ogni popolo ha il diritto, in linea di principio ed entro certi limiti, di essere padrone in casa propria. E dunque di decidere, per mantenere l’equilibrio a suo parere corretto, se far entrare nuovi ospiti e quanti. Di più ancora: in nome di questo equilibrio e di valori condivisi (la democrazia, il rispetto della donna, la laicità dello stato, l’uguaglianza di tutti gli uomini…) può arrivare perfino a decidere una politica delle quote che privilegi (laicamente) questa o quella componente.
In un mondo di diffusa illegalità come il nostro, possono essere invocate anche le impronte digitali, i registri degli arrivi, la sorveglianza assidua delle minoranze a rischio, l’espulsione dei delinquenti, la mano pesante con chi sbaglia. 
La xenofobia, però, è un’altra cosa.”


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Ho letto oggi che Renato Vallanzasca ha aperto un blog sul web.

La notizia mi ha colpito e ci penso da stamane. Sono andata anche a vedere e si tratta di una sua lettera aperta con circa 600 commenti. I commenti ovviamente vanno dai supporter più spinti ai fautori per la pena di morte.

Io non so bene cosa pensare, all’inizio mi sembrava un grande gesto di democrazia lascaire che un carcerato abbia accesso alla libertà del web, poi però alcuni commenti mi hanno colpito, in special modo quelli che pensavano alle vittime innocenti di Vallazansca, gente che non ha più la vita  a disposizione senza nessuna colpa, nemmeno quella di pensarla diversamente, che non è mai una giustificazione ma può essere qualcosa contro cui arrabbiarsi.
Nel suo caso si trattava di omicidi senza senso alcuno, solamente per delinquere.

E se io fossi stata una delle vittime o peggio ancora una mamma, una figlia, una moglie di una delle vittime avrei ammirato lo stesso l’accesso alla libertà del Web?


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Ieri sera Paolini su LA7 è stato grandissimo, commovente, intenso e …. per fortuna non solo.

Forse c’è ancora speranza. Complimenti alla coraggiosa scelta di LA7, speriamo continui.