Archive for the ‘AMORE’ Category

Amore terreno


Beata la mano/
che percorrerà la strada/
che andrà veloce/
che sarà ricompensata./
Beata la mano./

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Ho scritto l’ultimo post l’anno scorso e l’ho pubblicato solo oggi. Era rimasto nelle bozze. E forse anch’io sono rimasta chiusa in bozza.

Ho fatto milioni di cose eppure in fondo non è cambiato molto. Niente che mi tocchi l’anima.

Da fuori tutto coinvolgente … eppure io so che niente arriva nel profondo.

Spesso mi chiedo se sia io che pongo distanze  … ma tendo ad escluderlo. Sono solo esigente e vorrei che chi parlasse con me, lo facesse per davvero, con interesse e attenzione. Se non ci sono queste due caratteristiche, perchè sprecare fiato a spiegare stati d’anino, sensazioni, emozioni a chi non vuole sentire?

Amore?


Tu fai per me cose

che faresti comunque,

anche se io non ci fossi.

 

Io faccio per te cose

che, se tu non fossi parte della mia vita,

non farei.

 

Mi adeguo all’amore.


Oggi 2 settimane. 
Dovrei riuscire a dire che ho abortito, ma questo termine è talmente brutto, suona così male che non lo pronuncio.

Dico che ho perso il bambino … dico che ho interrotto la gravidanza … dico che  non sono più incinta…

Ma per quanto mi sforzi, nessuna di queste parole fornisce piena spiegazione a quello che è successo.
In prima battuta a me stessa. Degli altri in questo momento mi interessa relativamente.

Mi sono alzata per andare in bagno verso l’una di notte ed ho visto delle perdite, poca cosa in realtà.  Ho chiamato la guardia medica e mi è stato detto di andare in pronto soccorso al più presto. Vado in ospedale e nel giro di 15 minuti scopro che la gravidanza è persa.  Posso scegliere se restare lì e far intervenire i dottori o andarmene a casa ed aspettare che le perdite facciano il loro seguito. Resta inteso che un passaggio in ospedale devo farlo comunque, dopo.

Mi chiedo che scelta è questa?

Seduta nel letto che mi è stato appena assegnato, guardo fuori,  il cielo blu notte e le  stelle. Penso. Fuori da me è tutto uguale a mezz’ora fa, dentro di me la vita non c’è più.

Non provo dolore,  solo stupore e choc. Non mi sono accorta di niente, si è consumato tutto a mia insaputa.  In questo caso,  sono stata un contenitore inconsapevole.

La sensazione fredda di involucro non mi lascia ancora.  Sono una scatola vuota.

Anche nei confronti di chi mi sta vicino. Anzi più che recipiente bacato e bucato, mi sento Matrioška.

C’è una me grande e forte che parla con tutti e fa finta che non sia successo niente, c’è una me più piccola che parla con amici e parenti stretti e che si lascia un po’ andare … ma non troppo. E poi via via verso l’involucro più minuscolo.

Lì so che resterà il mio dolore sempre.
La vita va avanti, il mio ragazzino di 12 anni ha isogno di me, mio marito e la mia famiglia anche. Ma lì una cicatrice segnerà ciò che poteva essere e non è stato.


Sono felice


Diretti verso il bar dove facciamo colazione insiem, evento più unico che raro per imncompatibilità di orari.

Amo fa già caldo a quest’ora di mattina
Nel frattempo mi guardo nello specchietto dell’auto. Lui è intento nella guida, fa un cenno con la testa.

Però mi stanno bene i capelli così, non trovi?”
Magari con domanda diretta potrebbe essere indotto a rispondere.

Sì, ti si sono infoltiti i capelli, in inverno eri tutta spennacchiata

Sono scesa dall’auto e girandomi verso una platea inesistente, ho gridato ” E’ lui, è il mio uomo, l’ho sposato e non lo cedo a nessuno, spennacchiate e non

Poi ci siamo guardati ed abbiamo riso per 10 minuti….ed anche questo è amore!!!!

 

 

 


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http://soparlaredamore.myblog.it/
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Per chi vuole scrivere una lettera, una frase speciale, un augurio e non sa da dove iniziare ……
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Del mio perduto amore …


Gli voglio un bene dell’anima a mio marito, e questo non come presupposto ma come base … ma di tanto in tanto mi viene da pensare che voglia che io scompaia dalla sua vita.

So che sono parole forti ma il suo comportamento è inequivocabile …

Ha avuto un lutto che lo ha stroncato a maggio, ma ha reagito meglio di come mi aspettassi. So che lui direbbe che nasconde per non farmelo vedere ma, a parte il fatto che il dolore non si può nascondere, non credo che sarebbe capace comunque di farlo.  Di lui vedi tutto quello che fa, e quello che non vedi lui lo dice, anche quando non dovrebbe, anche quando non è necessario.

Adesso sta ricadendo nella spirale delle malattie … vere ovviamente. L’altra settimana aveva l’ansia che lo colpiva di notte, adesso ha la spalla con l’artrosi o qualcosa di simile. Ieri il dottore gli ha detto che questo dolore alla spalla, che capita sovente dopo i 40, è uno dei dolori più brutti dopo il parto e le coliche. Allora oggi è andato in ditta ed ha parlato con il dottore della ditta che l’ha mandato a stendere, poi con il suo capo che l’ha mandato a stendere e poi sembra che qualcuno, dottore e non so chi altro, gli abbia detto di portare radiografie e quant’altro per esentarlo da una certa mansione che gli pesa moltissimo …

Io so che ha ragione, io so che ha male, deve aver per forza male perchè se no non farebbe tutto questo, io so che sta male per la morte di suo papà, io so che sua mamma gli pesa perchè è pesante, io tutte queste cose le so però mi viene una tristezza a pensarci, perchè mi dico:
Ma per farmi “compatire” ( nel senso di sostenere) da mio marito dovrei essere più grave di lui, quindi o partorire ( ma questo l’ho già fatto e me la sono cavata benissimo) o avere una colica
e poi perchè tutte queste energie che ha non le spende per migliorare la qualtà della vita della nostra famiglia, invece di autocompatirsi che non fa bene nè alla sua autostima nè a quella che noi gli dobbiamo ( io e mio figlio).

Lo vorrei prendere e dirgli che non è difficile amarsi, nè amare le persone che ti stanno vicino. Io, nonostante le cose che scrivo, ho sempre un sorriso, tendo a stere sempre bene, tanto il raffreddore passa, il male allo sterno pure, pure le incazazature passano… Ho sempre qualcosa da raccontare di positivo, anche se poi le cose che mi capitano sono esattemente le stesse che capitano agli altri. Ho sempre un surpluss di tolelranza sulel cose che fanno lui ed il bambino perchè tanto se non ci capiamo noi chi lo fa?
Eppure nonostante la mia positività, giuro veramente ingiustificata a volte e voluta da me con una forza di volontà feroce, non riesco a sopportare questo suo continuo vittimismo. Non ci riesco.
Gliel’ho detto ma la risposta, le risposte le conosco già, lui sta male ed io sono una stronza e non capisco, e quindi sono stronza due volte.
Forse è vero sono stronza due volte, però mi sta venendo il sospetto che lui voglia portarmi all’esasperazione per farmi andar via, e questo gli darebbe ulteriore modo di commiserarsi, anzi sarebbe il top.
Io non credo che lui mi ami, io credo che stia troppo male per poter trovare la forza di amarmi.

Accidenti quante parole che ho tirato giù ma sono distrutta dalla malattia di mio marito che di tanto in tanto ritorna e contro la quale, nonostante ci abbia provato in mille modi, proprio non sono riuscita ad estirpare. Mi sento incapace nei suoi confronti e fallita nei miei…

E pure cretina, per il suo compleanno tra due giorni, gli avrei regalato settimana scorsa l’abbonamento a 3 mesi di palestra, mi sembrava un’idea carina frequentare lo stesso posto e poi contro l’ansia la palestra aiuta molto.  Regalo del cazzo, tanto per usare francesismi, 300 euro buttati nel cesso e … io più fuori luogo ancora di come sia normalmente.

Telefonata della sera


Mio marito è a lavoro, turno serale. Io sono arrivata da lavoro e lui è uscito. Tempo per stare insieme: 15 minuti.

Lo chiamo verso le 21.00 e  bla.bla.bla.bla …..Poi mi chiede:
Ma sei a casa venerdì?
– Si, certo!  ( Sono contenta che me l’abbia chiesto )
– Ah bene, così ho chi mi accompagna dal meccanico per la macchina!!!!

Momento di silenzio da parte mia, perchè non so mai se queste uscite gli vengono spontanee o se le prepara. Mi viene quasi da ridere, ma lui continua il suo discorso sulla macchina ….. Mah, io ascolto quello che dice e poi sento che ci sono rimasta male.


Oggi a scuola il mio bambino doveva portare un quotidiano, del giorno precedente, per una lettura insieme dei giornale.

Io gli ho dato Il Sole 24 Ore che avevo recuperato a lavoro, ho pensato che di Repubbliche, Corrieri ce ne sarebbero stati tanti.
Stamattina era preoccupato per la giornata che lo aspettava, allora gli ho proposto una scomessa:
Se lui era l’unico che portava il Sole, gli avrei comprato un pacchetti di carte di Dragon Ball.
Lui, tutto contento per le carte, si è rilassato e mi ha detto che era certo che avrebbe vinto.

Adesso l’ho chiamato e mi dice che ha vinto, perchè il Sole  l’avevano anche altri bambini, ma mi doveva dire una cosa di cui sarei stata contentissima.

La maestra ha chiesto chi fosse il Presidente dell Repubblica italiano e tutti hanno risposto: Giorgio Napolitano. Anche lui ha risposto così ( meno male ).
Poi la maestra ha chiesto se conoscessero anche il Presidente della Repubblica francese. Silenzio tombale è sceso in classe ed il mio bambino ha alzato la manina ed ha detto:
– Maestra, non è che per caso , è Sarkozy.

La maestra è stata contentissima e gli ha fatto i complimenti davanti a tutti, dicendo che si vede i bambini che seguono il Tg e non Dragon Ball.

Finito il racconto mi ha detto: Vabbè anche se le carte non me le compri fa lo stesso, tanto oggi ha già avuto soddisfazione.

Dopo tutte le battaglie quotidiane serali per vedere uno straccio di Tg o Otto e Mezzo sono contenta e fiera del mio bambino.  E sono contenta che ci siano maestre che sappiano rispondere al ruolo di educatrici e fare bene il loro lavoro.  Sono certa che sono tante ma sono comunque contenta che una di queste sia capitata al mio bambino.


Solito umore nero, anzi nerissiomo da preciclo. Ma possibile che ogni mese devo sempre essere colpita da questa sindorme. Se non pensassi che è naturale, mi darei ad ogni tipo di ormone curativo perchè non è giusto che mi viene da piangere per ogni cosa che  mi succede,a cneh minima.

Mio marito stamane ad un certo punto ha mollato e mi ha mandato a quel paese … poi al mio pianto inconsolabile ha ripreso la situazione in mano ed ha cercato di non cedere a nessuna provocazione. Adesso è uscito con il bimbo, penso vinto dalla disperazione. Io nel frattempo scrivo un po’, magari mi passa il malumore.


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FANO – Settembre 2002


Il risultato è stato fausto, G non ha niente.

Sono solo felice, nient’altro!!!!!!!!

Mi è venuta mal di schiena per la tensione


L’altra sera eravamo sul divano e ti ho detto che ti avrei inviato una lettera. Ma poi non l’ho scritta, non ancora. E che ho paura, sinceramente. E non mi viene di parlare d’amore. Mi viene da stare ferma ed aspettare che questi giorni passino in fretta, subito. Se non mi muovo il tempo corre di più. E poi arriverà il tempo della risposta e sarà tutto a posto, perchè deve essere così, per forza.

E così ritornerà il tempo delle litigate, un po’ delle insofferenze, un po’ della noia, un po’ dei discorsi così tanto per fare, delle bollette da pagare, dei soldi che non bastano mai, dell’Andrea che sta diventando svogliato, di tua mamma che è sempre cpsì, di mia mamma che è sempre colì, di mio padre e le sue sorelle, e poi le mi di sorelle ed anche di tuo fratello, e dell pulizie ne vogliamo parlare?, del lavoro mio che non imbroccherà mai ma tanto tu sei lì che mi ascolti, e del lavoro tuo che è 3 anni che vi devono estarnalizzare e meno male che non ci riescono…..

Insomma tornerà il nostro tempo, quello della normalità, che poi è il mio tempo. Quello che tu dici che io non voglio e che invece bramo di più. Perchè? Te lo dico subito, perchè sei la mia casa, sei il posto dove sono rilassata e tranquilla, perchè ci sei sempre, perchè mi ascolti anche quando dico cose pazze e ciò accade per la maggior parte del tempo, perchè voglio invecchiare così e tra cent’anni essere qua a scrivere che sei un rompipalle.

Ma tu ne dubiti, e non a volte, sempre. Chissà forse credi chissà di me e me lo dici pure, che io avrei dovuto avere di più da un uomo. Pensa che strano per non dire bizzarro, io dico che da te ho tutto quello che voglio e tu mi dici che dovrei avere di più ma non sai. Mi sa che su questa strada siamo destinati a non comprenderci mai, chissà se posso fare qualcosa per convincerti … mah ci penserò.

Per il momento ho inserito una categoria che si chiama amore e ci metterò dentro questa lettera. Non credo che te la spedirò, magari la leggerai qua. Ma voglio aspettare ancora qualche giorno, per il momento ho paura e la paura mi congela.