Che desolazione ….


Una leggera nausea mi ha colpito stamane appena sveglia ….

Mi sentivo anche le gambe molli ed indolenzite ….

Con sommo sforzo mi sono tirata su ed ho eseguito meccanicamente le operazioni mattutine di lavaggio ….

Non me la sono sentita di prepararmi la colazione, pensando che mi avrebbe dato sollievo bere un cappuccino al bar.

Al bar ci sono passata, ma l’umore è  più tetro di prima ….

Sono in ufficio di lunedì mattina ore 9.30 e non ho niente da fare …. e sopratutto niente e nessuno sul quale sperare …. ho dato fondo a tutte le conoscenze e messo a disposizione quello di cui sono capace, ma non ne è venuto fuori niente.

E’ settembre tra un po’ e si prospetta un altro anno come quello appena passato, che desolazione ….

E per chi vorrà lasciare un commento del tipo beataa te o cose del genere, ricordo che avere niente da fare è molto, molto peggio che essere superoccupati. Avendo provato entrambi posso dirlo con certezza. Se poi qualcuno vorrà lasciare lo stesso un commento di quel tenore, buon per lui o per lei, perchè significa che non ha mai provato questo senso di sconfitta già dal lunedì mattina.

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  1. 🙂
    Diciamo che se e’ una costante aver nulla da fare al lavoro la desolazione penso sia inevitabile. nel mio lavoro capitano delle giornate (rare per fortuna) che ci sia poco da fare e si rischia in questa maniera di dimenticarsi di fare nche quel poco.
    E il premio che hai vinto con il tuo racconto?…
    Dona

  2. Capisco che vuoi dire e concordo quando dici che è peggio aver nulla da fare che essere sommersi dai problemi e il guano altrui…
    Che dire, un enorme in bocca al lupo.
    Speriamo che il nuovo anno commerciale ti porti qualche ventata d’aria nuova.
    Al momento io avrei voluto trovarmi in un momento più rilassato anche perchè sto davvero tirando il collo…
    Ma: “addà passà ‘a jurnata” (anche se non era proprio così 😉 ) e come questa ne passeranno altre 7. Poi sarà davvero vacanza. Finalmente!
    Spero che salti fuori qualcosa al più presto, intanto concentrati sull’unica cosa positiva della situazione: Lo stipendio.
    Scrivi, Clio, sfrutta questo tempo e scrivi!!!
    Mentre aspetti scatena la tua fantasia e scrivi.
    Magari riuscirai a produrre l’opera della tua vita!
    Non “sprecare” questo tempo, convoglia le tue energie altrove, su un tuo progetto personale.
    Sfrutta lo stipendio senza per questo sentirti così frustrata!
    Ti abbraccio forte, tanto quanto tu hai abbracciato me.

    Stancamente vicina.
    Esserina

  3. merimery

    Mi associo ad Esserina….Scrivi, usa questo tempo in altro modo….In ogni caso non toglieresti nulla al lavoro visto che non c’è!! 🙂

  4. come ti capisco
    ho sempre lottato per avere qualcosa da fare, soprattutto al mio vecchio lavoro, quando non c’erano attività.

    Possono starci due tre giorni senza far niente ma di più cominciano a pesare.
    Se sei una persona che come me pensa che se sto a lavoro VOGLIO lavorare e non fare altro (mi perdonino le due persone che hanno commentato prima di me, non vuole essere una critica al vostro punto di vista, assolutamente valido 🙂 )

    Allora posso solo dirti di cercare di vedere se mandando CV in giro riesci ad ottenere qualcosa che ti soddisfi

    Un saluto,
    Luca




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