ore 20.50


La giornata non è andata come auspicavo ma vabbè tanto è uguale ed in fondo poi non è che mi aspettassi niente di diverso.

E’ dal 25 Giugno che sono stata chiamata da un Responsabile per verificare le mie competenze. Ero entusiasta, non ne ho scritto per scaramanzia.

Ho fatto tutto quello che potevo e pure di più, è stato carinissimo mi ha fatto una marea di complimenti. Ha usato tutto quello che gli ho passato, lo ha fatto suo. Pranzi ed incontri. Gli ho detto che non potevo rispondere a tutto perchè io faccio parte di un altro reparto e per correttezza non me la sentivo di andare oltre la valutazione ed il parere su taluni argomenti. Si è complimentato e così è stato, mi ha chiesto pareri e valutazioni. Io ho fornito tutte le info che sapervo, ho messo insieme vecchie mail vecchie presentazioni, ho spremuto ben bene le meningi e, da quanto sostenuto da lui, il risultato è stato magnifico. La testa iniziava a girare ad una velocità più o meno accettabile, io soffor di mal di testa da vuoto. Mi è sembrato pure di dimagrire, così solo pensando.

Mi dice che se potesse mi prenderebbe con lui, ma siccome non gli piacciono far promesse, preferisce dire le cose quando sono fatte. Poi aggiunge è questione di tempo. Poi una sera prima di Ferragosto mi chiama e mi dice che non sa se potrà, il personale è ostico. Poi cade la linea perchè il cell è scarico. Il giorno dopo abbiamo un incontro, lui riporta il discorso sul passaggio meravigliandosi di come sia “pronta” lui pensava di trovarmi abbattuta. Gli dico che per abbattermi io devo essere abbattuta alla lettera, cioè fisicamente. Lui ride, anche se è straniero capisce perfettamente i doppi sensi, forse non è tanto straniero.

Continua a chiedere pareri, poi rientra dalla Ferie e dice che c’è un cambio per me, non proprio alla pari debbo dire ma insooma qualche volta bisogna fare un passo indietro per poter spiccare un salto più avanti. Ci resto male perchè la persona con cui divrei cambiare non mi piace, pensavo ad un rientro un po’ più pomposo per quanto mi riguardava e poi se lui avesse potere il personale lo ascolterebbe senza esitare. Ma credo si debba abituare ai ritmi ed alle relazioni italiane. Tento di spiegargliele ma sono dura e non credo capisca.

Poi non lo vedo più, non si affaccia più alla porta. Lo sento venerdì scorso al telefono ma dopo 40 minuti a spiegargli il perchè non è possibile fissare una riunione a ROMA alle 11.00 che finisce alle 15.00, lui crede che così le persone andranno in giornata senza pernottare, illuso, mi mette giù quasi improvvisamente e non lo sento più.

Non lo chiamo di certo, se mi vuole mi chiama lui. la ragazza con la quale dovrei cambiare sa che deve andare da un’altra parte – 1° strategia messa in campo da lui su mio suggerimento, in modo che quando le proporrà il cambio lei sarà contenta!!!

Ed io aspetto e non spero … non più, da questo giudico che sto proprio maturando, vorrei dire invecchiando ma ho già tante cose nella testa e non cìè spazio pure per questa.

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  1. Ciao Clio. carina la battuta del buttarti giù proprio fisicamente!
    E’ si, non si finisce mai di imparare e anche di crescere. grazie di essere passata, ciao, silvia




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