Le cose a rompersi ci mettono un attimo, per sistemarle ci vuole un’eternità.


Lo diceva sempre mia nonna, e forse anche mia mamma, insomma è una di quelle cose che ho sempre sentito a casa.

Dopo il fantastico venerdì passato, mi sono alzata sabato con le migliori intenzioni. Mio marito però è dovuto uscire con suo fratello a sistemare le ultime cose del funerale. Va bene io sto a casa, di andare allo show room del becchino proprio non ne avevo voglia.

Arriva a casa alle 15.00, si è fermato a mangiare da mamma, e dice che stasera deve andare di nuovo, perchè suo fratello non può. Sono diventata verde dalla rabbia e non ho più parlato per tutto il pomeriggio.
Il bimbo fortunatamente aveva una festa di compleanno e la pizzata con alcuni amichetti, quindi è stato via tutto il pomeriggio.
Sono andata a far la spesa nell’unico super aperto ed ho affittato 3 film da vedere in santa pace da sola, di quelli che mi piacciono e che non prendo mai.
Poi sono andata a casa ed ho iniziato la maratona filmesca, senza cagarlo minimamente.

Verso ora di cena, ha iniziato a farfugliare qualcosa tipo scuse. Allora mi sono scatenata e, con molta calma, gli ho detto quello che penso di lui, di sua mamma e di suo fratello. 
In realtà, forse anche complice il tono che ho usato, lui ha capito quello che volevo dire o semplicemente è quello che pensa già lui e non aveva il coraggio di dirselo, ed allora l’ho fatto io.

La cosa più stupefacente è stato il mio tono cammomilloso; o sto invecchiando o sto collocando i fatti ad una distanza di sicurezza per far sì che facciano meno male, va da sè che collocati lì mi interessano anche meno ma questo è un altro fatto che affronterò più in là.

Comunque la discussione è stata schietta da ambo le parti e ci ha fatto bene. Ciò non toglie che lui sia andato lo stesso da mamma, che lei ieri sia stata tutto il giorno da noi, domenica indimenticabile.

Stamane mi alzo e contenta mi reco a lavoro, il che è tutto dire. Lui mi ha detto che oggi non va da sua mamma perchè ha da fare a casa con il giardino e poi vuole stare con il bambino. Mah, magari le sue reazioni sono a scoppio ritardato o semplicemente per trovare un nuovo equilibrio ci vuolte del tempo, un’eternità dice mia mamma e mia nonna.

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  1. mmmmm
    secodo me a volte cambiamo atteggiamento dopo un pò, perchè farlo troppo presto equivarrebbe ad una resa incondizionata…
    insomma per banali motivi d’orgoglio
    1

  2. elena

    funerale? Perché, scusa, non glielo avete ancora fatto??
    Comunque, l’impressione è che lui sia perfettamente consapevole di tutti gli errori che sta facendo, ma finché non glieli hai spiattellati belli chiari in faccia non ne ha preso atto. Ora è costretto a farlo, e per questo probabilmente il suo atteggiamento cambierà. Hai fatto bene ad essere chiara, non c’è che dire!

  3. Ti seguo da qualche tempo, ero e sono quasi imbarazzato a commentare. Parlo da uomo e non capisco. Forse non parlo da uomo italiano, non mammescamente deviato intendo.Ma conoscendo il nostro linguaggio e il nostro comportamento, che spesso detesto, non credo sia così vicino il segno di una presa di coscienza: si sarebbe arrabbiato e sarebbe andato, poi,ma solo poi, avrebbe ammesso il comportamento incredibile. Troppo soft, troppo semplice per cambiare. Cambiare, e te lo auguro davvero, presuppone, richiede, dover affrontare un forte conflitto.




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