“La festa di compleanno”


Sabato pomeriggio dopo aver visitato la mostra sull’arte lombarda al Poldi Pezzoli, torniamo a casa. Accompagniamo mio figlio all’oratorio per vedere se c’era qualche amichetto per giocare un po’.

C’erano quasi mezza sua classe perchè una compagna di scuola ha festeggiato il compleanno. CI sono rimasta un po’ male per lui perchè non era stato invitato e mi ha fatto rabbia questa ragazzina  che già a 10 anni seleziona gli amichetti da invitare o no, con i sotterfugi per dare gli inviti ad uno sì e l’altro no e per far sì che la voce non si diffonda. Poi ho guardato la ragazzina e ho guardato suo papà, la mamma non era presente, e mi sono convinta che forse era meglio che Andrea non avesse a che fare con gente così gretta e meschina.

Ed in fondo credo che la fisiognomica qualche cosa di vero deve pur contenerlo: il padre lungo e segaligno, colorito giallognolo accompagna un viso lungo e con l’espressione stupida di quello che qualunque cosa spieghi non capisce, camminatura scimmiesca forse duvuta a troppa magrezza e lunghezza unite, nell’insieme l’idea dello smunto, del prosciugato. La figlia uguale già a 10 anni. Della madre non so perchè non l’ho mai vista, in quanto lui viene ad accompagnar ela bambina a scuola, lui si trastulla con allegria fuori la scuola fino alle 09.00 ( dopo non so ), lui viene a prendere la bambina, lui organizza i regali per le maestre ecc.ecc.ecc.

Il mio bambino ha giocato un’ora e passa con i suoi amichetti che ormai erano tutti fuori nel campo di calcetto. Con mia somma soddisfazione, hanno fatto un sacco di feste al mio bimbo e tutti gl chiedevano perchè non c’era già da prima.  Si vede che doveva esser stata una festa noiosa, ma d’altronde…

Verso le 18.30 ho tirato via a viva forza Andrea e siamo andati a casa spuntando un’ altro appuntamento per domenica con un amichetto ( ma questo sarà oggetto del prox post ).

In macchina eravamo preoccupati per lui e cercavamo di parlar d’altro ma Andrea dice: però che str… ( l’ha detto coi puntini ) Arianna a non invitare nè me nè Fabio, nè Angelo ( insomma ha nominato tutti i mancanti ), ci sono rimasto un po’ male ma d’altronde è lei che ci ha rimesso perchè in pochi si sono annoiati e si è persa un sacco di regali.

Grande sintesi e saggezza da parte di mio figlio, speriamo che con l’età non gli passi

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  1. elena

    grande Andrea, proprio saggio! e ha pienamente ragione: alla fine chi ci ha rimesso è proprio l’amichetta, che ha organizzato una cosa noiosa e ha ricevuto meno regali. Ma con un padre così dubito che imparerà la lezione…

  2. Hai un figlio in gamba, che sa valutare con calma e concretezza anche le cose spiacevoli. E poichè ciascun effetto ha una causa: brava Clio!

  3. di non-inviti alle feste di compleanno ne ho avuti anche io. e ci rimanevo parecchio male. poi capivo di non essere l’unica esclusa.
    cmq complimenti a tuo figlio e a te!siete in gamba!




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