Donne parlano di calcio


Lunedì mattina è già difficile. Cerco di arrivare ad un orario normale in metro, il giusto per evitare l’orda degli studenti e schivare l’onda impiegatizia che viene subito dopo. E ce la faccio, penso tra me e me, gli occhi non ancora pienamente aperti, forse inizia bene la giornata.

Mi posiziono per prendere posto in metrò e ci riesco, bene, bene, bene. Si seggono vicino a me due donne, più o meno tra 45 ed i 50.

Allungo poco le gambe e mi rilasso, faccio per prendere il libro. Iniziano a cicerare, managgia lo sapevo. iniziano proprio a parlare ad alta voce, accidenti. Cerco di isolarmi ma è impossibile e siccome le voci mi entrano in testa trapanando, devo ascoltare per forza. STANNO PARLANDO DI CALCIO!!!!!!!!!!!!!

Ieri ai miei cognati, che sono sempre pieni di sè, ho detto ma com’è adesso non si parla più della Juve? E poi hai visto la Roma, mitica è un’ottima squadra quest’anno. E poi dobbiamo andare a vedere Albinoleffe che è qua vicino, caspita sono bravi se ci pensi, sono in B…. E l’Inter? Forse quest’anno lo vin cono seriamente lo scudetto. E ma per forza non ce la Juve. Però Buffon ha fatto bene a restare ( ma dove dveva andare? ). Ecc.ecc.ecc.

A parte il fatto che poi hanno iniziato a commentare anche le varie prestazione dei songoli giocatori ed allora ho deciso di ottenebrare la mente, se è insopportabile sentire parlare di calcio gli uomini, sentire due donne, adulte, molto adulte, sentire accapigliarsi per Buffon  è pure peggio.

Ma perchè questi ameni discorsetti non glieli lasciamo ai nostri amici maschietti, in bocca a noi donne sembrano ancora più studipi.

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  1. Pienamente d’accordo. Mi sembra di assistere alla sconfitta del femminismo: alla fine e’ sempre l’uomo che impone i suoi modelli alla donna, che tristezza. Fossero almeno modelli positivi! Le donne che “si convertono” allo sport maschile mi mettono i brividi.

    C’e’ anche un’altra attivita’ che mi terrorizza, ancor di piu’. Sentire le donne parlare di programmazione. Non di informatica, file-sharing o attualita’, ma proprio di programmazione pura. Sara’ che dove mi sono laureato le pochissime ragazze presenti di programmazione non capivano quasi nulla, il che mi rassicurava alquanto. Ad oggi ho conosciuto solo una ragazza programmatrice vera, e pure brava: mi mette i brividi, mi ricorda il telefilm Visitors, e’ decisamente innaturale … (ed e’ anche carina: ma non poteva studiare medicina o giurisprudenza?)

  2. Da Maschietto atipico che di calcio non si intende né mai spero s’intenderà, son d’accordo. I discorsi sul calcio son ridicoli SIA PER UOMINI, SIA PER DONNE, in egual misura, DACCHé SON IL MINIMO DEL RIDICULO. Non è possibile scegliere argomento di conversazione più banalmente inutile del calcio (non praticato, ma “guardato”). A conferma che le femminucce, putroppo per loro, prendono anche le cose negative. Passi per il fumo… ma il calcio, cavolo, no! ^___^

    PS: tra l’altro, quando usciamo a cena fuori, di solito è la mia ragazza che guarda le partite… Situazione alquanto surreale.

  3. cara mia anche le donne sono stupide…purtroppo!

  4. buffon

    ma perchè non vi sparate? la vostra democraticità mi sconvolge. se non volete parlare di calcio liberissimi…ma gli altri, anzi le altre saranno liberi di parlare di ciò che vogliono?!

  5. Simona

    sono perfettamente d’accordo con “buffon” (pur odiando il calcio).
    “Xnon” il tuo commento è di un maschilismo sconcertante..è davvero molto triste che esista gente che la pensa in questo modo.

  6. chiara77

    Perfettamente d’accordo con buffon (lui?)
    Ho 29 anni, ho studiato,mi sono laureata (non in programmazione), lavoro. Mi piacciono greco e latino, mi piace Platone, mi piace la letteratura italiana. e mi piace anche il calcio. e ne capisco abbastanza. e allora? Non è qualunquista la posizione di chi reputa poco intelligente perdere tempo a parlare delle partita? Non si può fare e pensare questo e quello? dove sta il problema? Non devo fare l’intellettualoide per forza. La mia cultura se c’è, me la tengo ben stretta, ma non sempre si ha voglia di fare dibattiti sui massimi sistemi. Questo non significa non esserne capaci. cerchiamo di essere più aperti per favore…

  7. MegAnt

    E di Formula 1 possiamo parlare o è necessaria la dispensa papale???

  8. Non era un modo per snobbare, nè altro. Era come veniva condotto il discorso che mi ha dato fastidio. Mi sembrava insulso… anche a me il calcio piace, molto più che a mio marito e ne parlo. Certo che ne parlo. Anzi, parlo anche di tanti altri argomenti, tantissimi e non aspetta bolle o permessi speciali, faccio quello che voglio e lo faccio a modo mio, se posso. Anche gli argomenti di cui le donne non hanno tanta confidenza, per tanti motivi, anche di programmazione, peraltro in questo senso sono abbastanza brava ( mi spiace xnon ma devo dirtelo per forza ).
    Cerco solo di non ripetere gli errori secolari degli uomini, quel modo di imporsi che non mi piace, tanto per dirne una non è necessario che si dicano per forza parolacce per essere incisivi in un discorso, ed io cerco di non farlo, tavolta ad alcuni maschietti viene bene ma è volgare lo stesso.
    In questo sono d’accordo con Dario, non bisogna scimmiottare, basta trovare una strada alternativa.
    Le signore della metrò avrebbero potuto tranquillamente parlare di calcio a modo loro e sono certa che se l’avessero fatto non si sarebbero espresse così…. Questo è un mio parere, sicuramente sindacabile, peraltro ognuno può fare quello che meglio crede … o no.

  9. LIDL

    Io la trovo una cosa fantastica! Ognuno può parlare di quello che vuole, caspita non esistono mica argomenti pro donna e pro uomo….e poi che mondo fantastico sarebbe se in metro ti trovi 2 ragazzi che si mettono a parlare del sabato passato sotto il casco dal parrukkiere?

  10. Phineas

    Penso che ognuno parla di ciò che vuole,salvo non dimenticare che i nostri figli si ammazzano a vicenda per un niente,che alle ultime votazioni non abbiamo potuto esprimere preferenze,che quella legge elettorale non è stata ancora cambiata,che in questo paese non si può più viaggiare,che se non sono paraculato non ho più diritto di lavorare,che se lavoro da paraculato e faccio il funzionario devo spesso scegliere tra l’andare in galera e tenermi il lavoro e se invece faccio l’impiegato ed esigo il mio diritto ad essere una persona perbene mi scordo scatti e promozioni,che…..un sacco di altre cosette ricreative.Se il calcio non serve a farle dimenticare ne possiamo parlare tutti con gioia;altrimenti sarebbe meglio non ne parlasse nessuno.

    Charlie Haden “Liberation Music Orchestra” 1970

  11. Più stupidi no… sono solo ridicoli. Ogni lunedì è un continuo dirsi e rimbeccarsi “NOI siamo a xx punti”, “NOI abbiamo giocato così”, “VOI avete comprato…”…
    Mi sono sempre chiesto? Gli ingaggi vergognosi dei giocatori, poi, sono in condivisione???

  12. Amante di calcio

    Le signore possono parlare di calcio e non c’e’ nulla di cui scandalizzarsi. Purtoppo trovo scandaloso gli stipendi dei calciatori.

  13. Credo che ci siano valanghe di donne che di calcio ne sanno più di me…
    Ma me ne fregasse qualcosa di ventidue cretini che corrono dietro a una palla…

    http://istericotuareg.blogspot.com

  14. claudio

    Non è cosa. E’ quanto.
    Una volta c’erano solo Quarantesimo minuto e la Domenica sportiva.
    Poi ci hanno regalato il campionato a venti squadre, la Ventura, Q.S.V.S. e la facciotta da cotechino di Beccalossi.
    Una volta avevamo un sogno. La fuga su un’isola caraibica.
    Poi l’hanno riempite di Famosi.

  15. monicafusar

    quando gli uomini mi sentono parlare di calcio rimangono sconvolti…ma perchè?E’ così anormale? E non voglio fare la descrizione delle loro facce quando gli dico ch ho giocato a calcio…si stupiscono perchè sono molto mingherlina.
    penso che il calcio non sia argomento esclusivo dei maschietti, anzi…a volte siamo molto più obbiettive noi donne…Si! ma solo se trascuriamo per un momento l’aspetto fisico dei nostri bei gioatori, che però son anche bravi…Baci a tutti…

  16. Mauro

    I discorsi sul calcio non sono ridicoli. E’ ridicolo farli sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro

  17. Trovo il calcio uno sport stupido, non significa che chi lo segue sia stupido a sua volta.

    Non credo che il mio commento sia “maschilista”. La verita’ e’ che il 99,9% di noi desidera “un mondo dove”. Immaginate che domani il 100% degli abitanti non esca piu’ di casa e resti incollato alla tv, oppure girino tutti col burka oppure votino tutti estrema destra. Se vorranno farlo certo io non glielo impediro’, ma non c’e’ nulla di male a dire “speriamo che il mondo non vada cosi'”. E’ una speranza che condivido con chi e’ interessato, tutto qui.

    E allora: spero che in un mondo in continua evoluzione, in cui molte cose sono destinate a cambiare, qualcosa resti. Sensazioni, emozioni, piccole imperfezioni. Mi piacerebbe un mondo in cui le donne sono piu’ palestrate degli uomini? A me no. Mi piacerebbe un mondo in cui le donne sono piu’ sboccate degli uomini? A me no. Mi piacerebbe un mondo in cui ci sono piu’ donne programmatrici e patite di elettronica rispetto agli uomini? A me no. Mi piacerebbe un mondo in cui gli uomini curano il proprio corpo e amano chiacchierare piu’ delle donne? A me no.

    Non e’ una barriera. Non e’ che una donna non puo’ parlare di calcio e un uomo non puo’ lavorare l’uncinetto. Ma esiste in noi una immagine ideale del mondo che vorremmo non fosse distrutta.

    E se qualcuno pensa che la mia immagine e’ sbagliata perche’ non voglio invitare le donne nel mio “bar dello sport”, ebbene, si sbaglia. Ritengo il calcio stupido, gente che piange perche’ un miliardario ha colpito male una sfera. Ritengo le guerre stupide, non vorrei vedere soldatesse morire per le velleita’ dei politici. E ritengo la programmazione, alla lunga, deprimente: mi spiace veder coinvolte nell’inferno delle sessioni di debug le donne. Mentre non mi fa alcun effetto essere operato da una dottoressa o salire su un aereo guidato da una donna o gareggiare in pista con donne.

  18. >>>
    Anche gli argomenti di cui le donne non hanno tanta confidenza, per tanti motivi, anche di programmazione, peraltro in questo senso sono abbastanza brava ( mi spiace xnon ma devo dirtelo per forza )

  19. Simona

    Per “Xnon”: beh, ognuno è libero di sognare il mondo che preferisce, nessuno ti impedisce di sperare che le donne siano un giorno salvate dai mestieri ingrati, e poi in effetti il debugging potrebbe causare loro danni fatali…peccato che personalmente io, quando il mio codice funziona e posso contribuire all’esperimento a cui lavoro con una cosa fatta completamente da me, mi senta felice professionalmente parlando.
    Comunque io ad esempio sogno un mondo in cui non esista alcun pregiudizio, nè emarginazione legata a sesso, razza, o qualunque scusa utilizzata dagli uomini (= genere umano) per sopraffare gli altri.

  20. Più o meno come trovarsi Vladimir Luxuria al cesso no?

  21. HO imparato a mie spese… che a parlar male del calcio ti attiri addosso le ire della gente! 😀

    http://titoorangedog.blog.kataweb.it/

  22. Simona, devi capirmi 😉

    All’universita’, quando si mangiava alla mensa, tutti li’ a parlare di informatica. Agli altri tavoli si parlava di tuttaltro: i “giuristi” non parlano di giurisprudenza, addirittura i matematici non parlavano di numeri. E invece gli informatici li’, sempre col pensiero fisso nei bit … E che ti compri per Natale? Il lettore MP3. E l’hai sentita piu’ quella tipa? Si’, l’ho contattata in chat. Che fai stasera? Overclocko il processore. Per non parlare delle battute poverissime sull’informatica … dio dio dio. Come dice Beppe Grillo: RESET!

    Visto che i miei amici non riuscivo a smontarli dalla loro logica binaria, parlare con le ragazze era meraviglioso. Qualunque argomento, anche quelli che generalmente i ragazzi detestano, qualunque cosa che non era CPU e Mhz, era un massaggio per le tempie.

    Che vuoi farci, per me rimane affascinante guardare alle donne come all’altra meta’ del cosmo, come a fate portatrici di una verita’ mistica perduta nel tempo, nel traffico e nello smog. Un punto di vista diverso sulla realta’: non il mio stesso punto di vista.

    Se vai in Cina, spero mangerai cinese e non la pizza e le tagliatelle. Mi piace la Cina come cultura-altra, come alternativa all’occidente. E’ li’ il fascino. Ma se la Cina si occidentalizza, se la pizza dovesse divenire il loro piatto principale, non perderemmo tutti qualcosa?

    Le donne talvolta ci copiano anche dove non dovrebbero. Ad esempio io ho sempre visto con antipatia “l’uomo in carriera”. Quello che non sa dedicarsi alla famiglia, agli affetti, che lascia la moglie con l’amante e pensa ai soldi, alla carriera. Orrore. Questa figura, gia’ ampiamente criticata e sottoaccusa, e’ stata bissata dalle donne in carriera. Bleah. Idem per le donne soldato. Le donne anabolizzate palestrate. Le donne micro-schiave, o, per essere politically correct, programmatrici. Aahhh

  23. Simona

    Ma certo che è bello andare in Cina (mi ricorda una bellissima citazione da “Il cannocchiale d’ambra” del genio Philip Pullman..) ed immergersi nella loro cultura, semplicemente è bello anche che ognuno possa essere libero di fare il lavoro che vuole, senza etichette “da uomo” o “da donna”. Chi pensa solo alla carriera e trascura la famiglia dal mio punto di vista sbaglia, indipendentemente dal sesso. Per quanto riguarda i soldati, li abbolirei TUTTI. I palestrati, liberissimi di fare quello che vogliono del proprio corpo, maschile o femminile. Esistono anche persone che non parlano sempre di lavoro, indipendentemente dal lavoro che svolgono, anche se programmano 😉

  24. Clio

    Caro Xnon, adesso svolgo un altro lavoro, non sono ai piani alti ma solo al primo, certo è meglio che piano terra ma tutto è reltivo se non ti piace fare le scale o scalate.

    Per la mia vita da programmatore, ho passato un bellissimo semestre con un collega a preparare un DB per l’attività di allora, purtroppo non avevamo budget perla consulenza e ce lo siamo fatti in casa. Io ho fatto sicuramente meno del collega che era l’esperto in programmazione, però posso modestamente dire di aver contribuito. Ancora oggi mi risulta chelo usino in azienda. Ah dimenticavo il mio collega è una donna e dopo l’amno semestresopradescritto è andataa lavorareper la Spectrum, non quelladi Beautiful.
    Clio

  25. Meglio calciofile che fumatrici, no way 😉 Dai, ancora un po’ di pazienza e sentirai noi parlare di scarpe, magline e gloss xD




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