Il campo profughi di Aversa


rUno dei motivi per il quale devo essere sempre occupata mentalmente è dovuto al fatto che altrimenti mi tornano in mente tantisime cose che mi sono successe, fatti ed avvenimenti. E ciò avviene quando meno me lo aspetto, quando sono indifesa.

L’altro giorno vado a casa di mio cognato, dove c’era in visita anche sua suocera. Una giovine signora molto bella, un po’ indolente a dire il vero ma nel complesso interessante. Si parla del più e del meno e poi per caso dico che io sono originaria della Campania.

Risponde che lei è stata ad Aversa quando aveva 16 anni e che lo ricorda come il posto più brutto che abbia mai visto.

A parte il fatto del fine tratto che mi ha un po’ infastidito, dico che io sono proprio di lì. E mi dice scusami ma io ero nel Campo Profughi.

Sono rimasta molto colpita e sono partite immagini sfocate nella mia testa. Io il Campo Profughi lo ricordo bene, ci andavamo a giocare perchè era di fronte a casa di mia nonna. Mi ricordo le case stile coloniale ognuno con il giardinetto. Mi ricordo che alcune erano ancora abitate e ci stavano dei bambini magri, magri che però giovano con noi lo stesso. Mi ricordo l’infermeria aperta dove c’erano tantissime coperte grige con le frange bianche. E forse quello era l’unico posto che di più assomigliava ad un parco verde nella mia città. E i vecchi che giocavano a bocce parlavano degli "africani" e dei "cassinesi" che erano stati lì.

Da Cassino arrivavano gli sfollati della guerra che poi si sono fermati lì quasi tutti, peraltro mia sorella ha sposato un ragazzo che aveva i nonni a Cassino. Dall’Africa arrivavano i profughi della Libia. Ed in quella ondata che era arrivata la famiglia di mia cognata.

L’ho scusata per le parole dette, mi ha descritto un periodo molto desolato della sua vita, dove erano costretti a vivere praticamente di elemosina ed in casette condivise con altre famiglie. E con poche certezze sul futuro, che fortunatamente poi nel suo caso, è stato positivo. Ma, mi ha detto, essere profughi, senza casa e senza sapere dove andare, è un’esperienza che segna tutta la vita.

A me il Campo Profughi mi è sempre sembrato un posto bellissimo. Oggi hanno demolito tutto ed è un Parco davvero.

Chissà se qualcuno che legge è passato mai di lì, mi piacerebbe conoscere altre storie, a lei per pudore tante domande non le ho potute fare.

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  1. lula

    a me mi, ringrazia Dio che ancora lavori in una multinazionale con questi sfondoni che scrivi!

  2. rigalunga

    Ed ecco puntuale la tassazione dei redditi da parte dei soliti comunisti di merda.
    Lo avete voluto?

    Adesso pagate le tasse che io evado e sempre evaderò (visto l’ utilizzo che viene fatto dei soldi pubblici)

  3. Xnon

    Clio, mi spiace deluderti, ma Aversa la conosco ed e’ la quarta citta’ piu’ brutta del mondo. Un vero orrore, battuta solo da Scampia, Villa Literno e Casal Di Principe (come vedi non c’e’ bisogno di andare troppo lontano). Se ci fosse un premio per la citta’ piu’ invivibile, Aversa non sfigurerebbe: non le manca nulla, dalla criminalita’ al degrado. Un posto in cui se parli in italiano e ti rispondono in italiano, torni a casa e lo racconti alla mamma (e lei non ti crede).

    Una volta – davvero – chiesi l’informazione ad un vigile, in italiano. Quello mi scambio’ per un turista e addirittura, per essere gentile, chiamo’ per radio la centrale per confermare l’informazione che mi stava dando (ma ce ne sarebbero di aneddoti da raccontare). E’ cosi’: se parli in italiano ti scambiano per “uno che ha studiato”. Una citta’ assurda e invivibile, da cui tenersi alla larga assolutamente

  4. Hai ragione, purtroppo e a malincuore, xnon.
    Sei di quelle parti anche tu, vedo che conosci molto bene l’hinterland
    Clio

  5. Xnon

    In questo momento mi trovo, in linea d’aria, a pochi km da Aversa, anche se in una zona “piu’ fortunata”. Anch’io ne parlo male molto a malincuore, anche perche’ la gente non merita di vivere in quelle condizioni e perche’ ci sarebbe molto, davvero molto, da salvare e valorizzare, ma rispetto al resto d’Italia Aversa e’ proprio ai margini. Purtroppo non si vedono segni di una ripresa, e questo snerva ancora di piu’. Mah …

  6. chicca

    ciao clio, sono alla ricerca di testimonianze ricordi e racconti sul campo profughi di Aversa. potresti aiutarmi? te ne sarei davvero grata.
    Ti lascio il mio indirizzo mail, se puoi, contattami e ti spiego meglio

    chiccapagano@hotmail.com

  7. Claudio Bovi

    Legge 140/85
    Maggiorazione perequata pensione Inps a ex-combattenti, partigiani, profughi e similari.
    Di questa maggiorazione hanno diritto anche i pensionati profughi dalla Libia? Grazie
    Claudio Bovi

  8. Claudio Bovi

    Legge 140/85
    Maggiorazione perequata pensione Inps a ex-combattenti, partigiani, profughi e similari.
    Di questa maggiorazione hanno diritto anche i pensionati profughi dalla Libia? Grazie
    Claudio Bovi

  9. Francesco

    Il mio commento è positivo, sono un ragazzo di 25 anni e ho affittato una casa ad Aversa dove vivo, studio e lavoro. Aversa è economica e per un ragazzo è piena di localini e bar aperti fino a tardi. Io sinceramente non ce la vedo tutta questa criminalità(certo…prima di Aversa ho vissuto, da solo, a FORCELLA…). L’unico problema di Aversa sono gli aversani, che sono poco socievoli e pensano solo a tirare acqua al proprio mulino, ma, paese che vai, usanza che trovi;-)

  10. loredana lucia

    io sono stata nel campo profughi di aversa dal 1970 al 1973 ho frequentato la scuola dentro il campo con una maestra speciale la macerelli,e posso solo dire che non eravamo ben visti da chi era di fuori

  11. Roberto N.

    Mi ricordo del Campo Profughi di Carinaro, Aversa. Ci sono stato per un paio di mesi (ago/sett) del 1961, italiano “rimpatriato” dalla Tunisia. Convivevamo con i “profughi” jugoslavi.
    Mi interessa sapere chi ha posto il quesito nel 2006 e se interessa ancora l’argomento.
    Grazie
    R N

    • LUISA.C

      NON DIMENTICHERO’ MAI QUESTO MALEDETTO POSTO SCHIFOSO CHE IL GOVERNO CI HA ASSEGNATO..CI HA SEGNATI TUTTI ..500 ITALIANI E 500 YUGOSLAVI….TUTTI FUORI DI TESTA POVERINI..E NOI SCIOCCATI…GUARDAVAMO LORO E NOI..CHE FINE AVEVAMO FATTO NELL’RIMPATRIARCI..IO PORTAVO IL MIO PRANZO AL DIFUORI DEL FILO SPINATO A CHI FUORI MORIVA DI FAME PEGGIO DI NOI…CHI SENTO DIRE CHE ERA BELLO!! MI FA’ RIBREZZO..UNA CAMERA IN SEI PERSONE..I BAGNI IN COMUNI CON TUTTI E MILLE…FILE DI TRE O QUATTRO ORE PER MANGIARE…VERGOGNATEVI A DIRE CHE ERA BELLO..MA DOVE ABITAVATE VOI CHE LO DITE..QUESTI CASERMONI IN CARTA PESTA CHE QUANDO PIOVEVA ENTRAVA L’ACQUA..VERGOGNATEVI A DIRE CHE ERA BELLOOOO….AVEVAMO LASCIATO LA TUNISIA,..PER VENIRE IN UN POSTO…..SCHIFOSO…CIRCONDATO DA FILO SPINATO…E TORRI DI SORVEGLIANZA…PERCHE AVEVANO PAURA CHE SCAPPAVAMO..HAHAHAH..PER ANDARE DOVE???ERA IL 1961…




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