Il Segreto di Vera Drake


Leggevo L’espresso e vedo che settimana prox abbinano il film: Il Segreto di Vera Drake di Mike Leigh del 2004. Incuriosita leggo la trama: la storia vera di una normale donna con una normale famiglia di cui sollecitamente e con amore si occupa; è buona ed ha sempre una parola buona per tutti. Ed infine, proprio per questo, a chi ha bisogno lei offre aiuto e pratica l’aborto. Non per soldi s’intende.

E sono stata assalita da delle immagini. Mi ricordo un catino bianco grande di porcellana ed una brocca anch’essa grande in un angolo in camera di mia nonna. Mi ricordo che capitava che delle donne ogni tanto venivano da mia nonna e confabulavano e poi tornavano e quando lo facevano mia nonna chiudeva il negozio, mandava mio nonno a fare qualche commissione e a me diceva di andare a giocare fuori. Mi ricordo delle parole strane, come – quella ha fatto il "fatto" e cose così che non capivo. Mi ricordo che un cartellone nel negozio di mia nonna che diceva che finalmente le donne avevano il diritto di scegliere e per abortire bastava andare in ospedale. Mi ricordo una lite con una ragazza sconvolta e magra. Mi ricordo i discorsi sugli "obiettori di coscienza" ed io che ascoltavo e mi chiedevo chi fossero e sul fatto che all’ospedale di Maddaloni, distante 30 km da casa mia, non ce n’erano. Mi ricordo le donne immortalate su NOI DONNE, belle, libere ed urlanti. Ed in ultimo un contenitore con dentro una siringa di vetro da sterilizzare in acqua bollente.

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Che strano, non ci avevo più pensato da tempo. A volte metto dei ricordi in certi scompartimenti e non ci accedo più. Questi addirittura pensavo di averli proprio cancellati. Io non credo di aver avuto più di 4-5 anni, allora. E a ripensarci mi sembra tutto così lontano. In casa mia non se ne parla mai e poi comunque che dire, sarebbe giudicato con la prospettiva attuale e quindi non correttamente. Ne ho parlato solo una volta con mia mamma, credo che le mie sorelle non ne sappiano assolutamente nulla e mio fratello è nato da troppi pochi anni. Lei mi ha detto che mia nonna, sua suocera, era brava perchè venivano donne da tutti i paesi e tante le mandava via perchè arrivavano tardi ma purtroppo a lei, nelle due volte che è dovuta ricorrere al suo aiuto, sono emersi dei problemi ed è dovuta andare in ospedale, in più con la paura per entrambe che le scoprissero.

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Ed io? Io ogni mattina alle 09.30 mi suona l’allarme del cell e mi prendo la mia bella pillolina bianca. Domani mattina devo ricordarmi di dare più importanza a quel gesto.

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  1. “Il matrimonio sia rispettato da tutti e il talamo sia senza macchia. I fornicatori e gli adùlteri saranno giudicati da Dio”

    [Lettere agli ebrei 13,4]

  2. Oh mamma mia che brutto commento, ma com’è una persona che scrive e più che altro si ricorda queste cose, un talebano?

  3. Single

    Ma Punto Esclamiativo sta sicuramente scherzando…. saluti

  4. Padrune79

    non ti preoccupare, questa è gente che non sa cos’è l’amore
    la libertà di scelta e tutte le altre cose….pensa se fossro al potere…

  5. gelly

    qualcosa di cui andare fiere, sicuramente…roba da raccontare…

  6. Terribile, io sono sempre stato contro l’aborto, nonfoss’altro perche’ ho rischiato di essere abortito. Quando mi e’ stato detto che mio figlio poteva nascere con una terribile malattia io ho voluto sentire ragioni e comunque doveva nascere, la questione e’ durata poco perche’ abbiamo capito quasi subito che invece era sano. Io trovo che ognuno abbia diritto a vivere appena viene concepito e ora che ho il bambino piu’ bello del mondo ne sono ancora piu’ convinto, e’ una gioia dell’anima e non potrei farne a meno nemmeno se fosse brutto storto e malato. Ma sono fortunato e’ stupendo. per chi e’ curioso http://www.romoletto.eu

  7. Fabio

    Il primo pensiero che ho sono per quei bambini mai nati…non voglio giudicare le persone che hanno voluto o dovuto far ricorso all’aborto, certo è che libertà e diritti non possono non coniugarsi con responsabilità in tutto quello che facciamo. La contraccezione può aiutare ad esercitare questa responsabilità. l’aborto, pur essendo un diritto nel nostro paese, è un atto estremo che deve interrogarci sul valore che diamo alla vita e al valore che diamo a quell’atto (bellisssimo)che genera vita, cioè l’unione tra l’uomo e la donna che troppo mercifichiamo o banalizziamo

  8. marina

    orgogliose di essere donne!!!
    grazie per il tuo blog!!!
    w chi puo´scegliere !!!
    non sopporto quegli uomini( e per lo piu´del sud, e lo dico da potentina )che , con ingiusti commenti si permettono di offendere chi fa quella scelta. noi, e ripeto solo noi Donne, abbiamo il diritto di dover scegliere!!
    e a Voi vi rode!!!!!
    marina

  9. Iona

    Terribile, io sono sempre stato a favore dell’aborto, nonfoss’altro perche’ mia madre stava per morire di parto quando avevo 2 anni. Quando mi e’ stato detto che mia moglie poteva subire la stessa sorte ho fatto la mia scelta. Io trovo che ognuno abbia diritto a vivere e a scegliere responsabilmente della propria sorte. Ora tutte le volte che guardo mia moglie capisco che ho fatto bene E’ una gioia dell’anima e non potrei farne a meno in nessun caso nemmeno se mio figlio fosse stato sano e bello.
    Ultimamente, vista la piega talabana che sta prendendo l’Italia, stiamo pensando di emigrare dove anche i nostri figli potranno godere della liberta’, tantopiu’ che il mio primogenito e’ omosessuale.
    Chissa’ forse in quei casi anche la chiesa ammette l’aborto!

  10. rossella

    Nessuno può vedersi negare il primo, inalienabile diritto: quello alla VITA. Tutte quelle donne che inneggiano all’aborto perchè vogliono essere “libere” di scegliere…stanno negando a quei bambini proprio il principio che loro tanto difendono.

  11. marina

    carissima,
    tu non mi puoi definire libera, se non mi conosci

  12. marina

    carissima,
    tu non mi puoi definire libera, se non mi conosci

  13. cat

    Perchè non capite? Una donna ama ciò che ha in grembo, ama incondizionatamente un germoglio sano o malato, desiderato o indesiderato. Lo ama perchè questa è la sua natura. Nel momento in cui decide che non può far nascere il suo piccolo lo ama ancora. La sua decisione è terribile. Chi osserva dal di fuori, lontano dal suo dolore, dovrebbe rimanere in silenzio.

  14. paola

    L`aborto e`la piu` atroce violenza che una donna possa subire, perche` e` un atto contro la nostra naturale predisposizione fisica. Marina, tu pensi di scegliere ma agevoli solo il maschio scaricandolo da ogni responabilita`. Chi abortisce e` costretta dalle situazioni e difficilmente sceglie. La scelta va fatta prima della gravidanza con un giusto anticoncezionale, oggi e` cosi` facile che non sono ammesse scusanti, pensateci prima, pensateci bene.

  15. marina

    basta!!!basta!!!!basta!!
    chi ha scritto questa cosa?
    tu, tu hai basi scientifiche per domostrarmi che tutte le donne incinta provano la stessa, aspetta tu lo definisci, “amore incondizionato”?
    dimostramelo………….
    no, e´falso!
    noi donne, prima siamo ESSERI UMANI e poi, donne a cui la natura ha dato il dovere di riprocreare, ma questo non significa che noi tutte dobbiamo farlo!!
    questa e´maturita´e consapevolezza!!

  16. marina

    vi prego apriamo un forum, devo insegnare alle donne italiane un paio di cosette:
    1. sfatiamo il mito che: tutte le mamme sono le piu´buone al mondo!
    e´falso , la madri a volte sono le piu´carogne!!
    2. non tutte necessariamente sentiamo questo incondizionato amore filiale(anche se il figlio e´in grembo!)
    3. liberiamoci dalla chiesa, dalla famiglia, dal papa e dal marito-papa, che molte donne italiane vorrebbero sposare!
    4. facciamoci “emancipare” dalla cultura dell´essere “donne-umane” e cioe´non vincoliamoci solo al discorso procreazione-figli, noi possiamo dare altro alle societa´, non solo quello.

  17. paola

    La procreazione fa parte dell`istinto di conservazione della spece ed e` innata in ogni essere vivente. Se cosi` non fosse l`umanita sarebbe estinta E` stato scientificamente provato

  18. marina

    ma il discorso sull´anticoncezionale, mi trova d´accordissimo, gent.issima Paola, il fatto che trovo aberrante e´che qui in italia chi purtroppo, e lo dico con affanno , si trova a dovere esercvitare questo diritto, perche´e´un diritto, viene criminalizzato o isolato.
    e carissima sono tante ma veramente tante le motivazioni che spingono donne piu´o meno giovani a praticarlo, non solamente l´ostentata “liberta´sessuale”.
    io uso anticoncezionale e pillole, per esempio, ma quante mogli non possono e spesso vengono a trovarsi incita senza volerlo.
    di questo cara paola non parla?!
    poi, gli uomini sono sempre gli stessi, bambini piagnucoloni che si sa, quando sono nei guai tornano dalla mamma!
    ma questo lo avevo messo in conto!!
    io ´so che significa, e´doloroso ma piuttosto che soffrire o fare soffrire…meglio quello , non crede cara?

  19. Tua sorella

    Mi sa che siete un pò suonate!!! L’aborto è un omicidio. Punto. Se ne perde il senso perchè si usa questa parola, aborto, un pò tecnica, un pò eufemistica, ma la realtà è che si tratta di un omicidio! Che poi ci siano situazioni che richiedano questa pratica barbara, o, auspicabile, altri tipi di supporto per una donna in cinta (specie se è molto giovane o in seguito ad una violenza), si può essere d’accordo. Ma ciò non toglie l’essenza: aborto = omicidio.

  20. no name

    se gli uomini potessero restare incinti, l’aborto sarebbe un sacramento.

  21. cat

    E’ proprio perchè sei un essere umano che la vita ti sorprende. Sei donna, unica e meravigliosa, e questo non cambia se fai dei figli, se non li fai, se li perdi o se decidi di non farli nascere.

  22. marina

    non e´vero!
    e cosi non fa altro che insistere sul senso di colpa, cosi, come dicevo prima, da criminalizzare chi lo fa!

  23. Chiara

    “La procreazione fa parte dell`istinto di conservazione della spece ed e` innata in ogni essere vivente. Se cosi` non fosse l`umanita sarebbe estinta E` stato scientificamente provato”.

    Accidenti! Questa sì che è una notizia scientifica esaltante! Non ci avevo mai pensato!

    Ma per favore.

  24. Ale

    Pensavo che il principale ostacolo all’emancipazione femminile fossero gli uomini (alcuni); mi rendo conto che forse il più grande problema da risolvere, per raggiungere questo obiettivo, sono (alcune) donne!
    Relegate a ruoli subordinati e contente di esserlo, felici della debolezza che ci viene attribuita… ma non vi rendete conto che siamo ancora nel Medioevo, soprattutto in Italia? Spesso, prima di assumerti, ti chiedono se hai un compagno e hai intenzione di fare figli; non esistono praticamente ammortizzatori sociali … e ancora si parla di questioni come la libertà di scelta per abortire!
    Vorrei chiudere dicendo che io lo vorrei un figlio, se in questo momento mi potessi permettere di farlo, e personalmente non credo che ricorrerei all’aborto se mi trovassi incinta. Rivendico però la libertà di scelta della donna, non siamo “solo” macchine da riproduzione, utili al mantenimento della specie!!!!!

  25. Clio

    Mi rendo conto che l’argomento è scottante ed è talmente intimo ed invasivo che credo che ognuno deve decidere in assoluta libertà e coscienza.
    I miei ricordi si riferiscono ad un periodo dove non c’era libertà di scelta, nè quello di non precreare attraverso l’uso di buoni a sicuri anticoncezionali, nè quello di scegliere se abortire una volta scoperto una gravidanza indesiderata. Le clienti di mia nonna negli anni 70′ erano contadine e casalinghe o tutt’è due le cose insieme e di figli da crescere ne avevano già una caterba. Il consultorio era una realtà che è arrivata dopo. Io non credo che per loro non sia stato difficile fare certe scelte ma non le critico. E poi ripeto è facile commentare oggi, i fatti bisogna sempre contestualizzarli, tempo e luogo ovviamente.
    Ed in ultimo, molti oggi credono che sia un omicidio ma chissà magari tra qualche anno la nostra morale corrente si affinerà ancora di più e magari valuteremo che il fatto che muoiono bimbi, veri questa volta, di fame tutti i giorni ed a milioni stavolta, sia un omicidio. Chissà!
    Clio

  26. Nessuno parla di quelle donne costrette ad avere rapporti sessuali o violentate. Parlate tutti di atto di amore. Ma dell’odio con cui le donne vengono prese e inseminate non ci pensate? A quelle donne abbandonate e ingravidate non ci pensate. Chi si schiera contro l’aborto sia più realista, l’atto d’amore non avvene in tutti i rapporti. C’è l’uomo che dopo prende la porta e ne va…

  27. gae

    mamma mia! e’ il caso di dirlo!
    1 ma che vi hanno fatto questi uomini?libere di segliere ma non capaci di non colpevolizzare gli uomini! io, a prescindere dall’essere favorevole o meno all’aborto, credo di essere sufficientemente intelligente da decidere da me, uomo o non uomo; quindi troverei altre agromentazioni.
    2 posso capire chi abortisce, a volte non si sa bene quello che si fa. ho visto donne abortire e morire con loro figlio (vite veramente distrutte), altre parlarne come se fossero andate a fare la spesa… ho 26 anni e non farei l’amore con un uomo se non fossi sicura di tenere un bambino nel caso in cui venisse concepito… considero anche( se e’ il caso) che lui potrebbe svignarsela , ma di solito scelgo bene i miei uomini, dovreste farlo tutte invece di piangere dopo che lui e’ fuggito.
    credo comunque che ci vorrebbe meno cinismo e piu’ informazione. un ovulo fecondato e’ quello che eravate voi tutti, un po di tempo fa, ci sono casi in cui la gente decide di abortire , io non condanno, la chiesa insegna anche questo, pero’ ci dovremmo occupare un po di piu’ delle ragazzine che non pensano, fanno l’amore, o sesso che sia senza precauzioni e poi abortiscono con tanta facilita’ perche’ accade, lo so per certo,mia sorella e’ ginecologo. ci rendiamo conto che a volte non si pensa abbastanza e che queste giovani donne potrebbero ripensare a cio’ che hanno fatto e non riuscire a vivere piu’? che dobbiamo fare, dire che e’ giusto e’ normale in modo da non far venir loro sensi di colpa o dobbiamo fare una buona informazione?
    mi piacerebbe conoscere le eta’ di chi ha scritto… vedere come cambiano i punti di vista con l’eta’…

  28. Clio

    Clio 34 anni, sposata da 12 anni, un bimbo di 9 anni voluto fortemente. Qualche stronzata effettivamente l’ho fatta prima, anche se avevo strumenti ed abbastanza conoscenza per non avventarmi per una serata, una sola, che poteva portare conseguenze pazzesche, per tutta la mia vita, conseguenze che non avevo nè età, nè consapevolezza, nè sostanze per portare avanti.
    Clio
    Clio

  29. missminnie

    ciao clio..ho visto vera drake..devi essere fiera di tua nonna, grande grande donna…e adesso passo al mio commento..ho scritto più volte sul mio blog circa l’aborto..io ho 3 figlie..NON PENSO che abortire sia un omicidio..abortire è un dramma per una donna, ma la vita non è un percorso pieno di cose belle..ci sono motivazioni serie, profonde, personali per cui si decide di interrompere una gravidanza ..E NESSUNO NESSUNO NESSUNO NESSUNO si deve permettere di giudicare una donna che prende questa decisione.
    sono d’accordo con marina: non tutte le mamme sono buone, non tutte le mamme sono sante, ci sono le mamme troie dentro, le mamme stronze, le mamme che ammazzano i loro bambini nella lavatrice, nei laghetti, li soffocano, ci sono le mamme che chiudono gl’occhi e lasciano che PADRI violentino i figli, NON SIAMO LA MADONNA…anche se lo vorrebbero..ruini e tutta la sua banda ambirebbe ad un’italia di madonnine, dedite alla famiglia, a cambiare pannolini e pannoloni, a santificare le feste, pronte a farsi scopare a comando, al bisogno, senza anticoncezionali, cercando pure di godere poco..e niente cose strane..d’altra parte il sesso anale è anche detto sesso contro natura (ed è circondato da misteri, da frasi mezze dette mezze no..si fà ma non si dice..)..sesso orale poi..giusto le mignotte facevano sesso orale, le mogli perbene no!!!
    Abbiamo lottato per avere il diritto di decidere se portare avanti una gravidanza oppure meno, abbiamo il diritto di interromperla nei tempi giusti senza soffrire fisicamente, abbiamo il diritto di non vergognarci, abbiamo il diritto di piangere sul nostro bambino mai nato, abbiamo il diritto di essere noi stesse….io abortisco tutti i mesi..ho la spirale, impedisce all’ovulo di impiantarsi nell’utero..chi può dire se l’altro mese era fecondato oppure meno…quindi Chiara io estinguo l’umanità…MANNAGGIA!!!
    Un bacio grandissimo a tutte le donne che in questo esatto momento stanno abortendo, a quelle che l’hanno fatto oggi e a quelle che andranno in ospedale domani..

    cristina

  30. Isa

    Grazie Cristina. Ci ho messo 20 minuti per leggere tutti i commenti e l’ultimo era il tuo: diretta, agghiacciante e realista…interpreti il mio pensiero e quello di tante donne-mogli-MAMME. Facile parlare a 20 anni, con zero esperienza in tutti i campi. Mia nonna mi ha raccontato dei suoi aborti, in una casa a Venezia, mia nonna siciliana, 20 anni fa, mi raccontava la sua scelta terribile. Il suo dolore mi ha fatto capire più di tante parole saccenti e ipocrite. Credo che nessuna donna adulta possa abortire a cuor leggero. Si muore dentro anche noi…ma non ci si deve sempre criminalizzare. Se ne deve parlare, col cuore in mano. E’ quello che farò con i miei figli, quando saranno a loro volta dei ragazzi…

  31. Maurizio Borsci

    Per Marina:
    Hia ragione!
    Libere di poter scegliere di fare le mignotte…….

    ******************************
    orgogliose di essere donne!!!
    grazie per il tuo blog!!!
    w chi puo´scegliere !!!
    non sopporto quegli uomini( e per lo piu´del sud, e lo dico da potentina )che , con ingiusti commenti si permettono di offendere chi fa quella scelta. noi, e ripeto solo noi Donne, abbiamo il diritto di dover scegliere!!
    e a Voi vi rode!!!!!
    marina

  32. Andre

    Sono un ragazzo, e credo non capirò mai in fondo i “meccanismi” che regolano l’essere “mamma”. Per questo mi attengo al mio principio fondamentale: non imporre una mia idea o convinzione che possa limitare un altro individuo. Detesto nel modo più assoluto quando questo capita a me, e caso strano noto che nella maggior parte dei casi è per ignoranza, cioè il parlare di cose che non si conoscono.
    Detto ciò mi permetto di commentare il punto di vista di altri ignoranti come me, ma evidentemente contrari alla pratica dell’aborto: avete mai pensato che la maggior parte dei vostri ragionamenti vi porterebbe a condannare ogni singola banalissima sega? No? Fatelo, vi stupirete dei risultati! 😉

  33. giorgio

    La legge 40/04 sulla Procreazione medicalmente assistita di vite ne condanna tante.
    Condanna la donna a non fare la diagnosi preimapinto per evitare di dar vita a bambini con gravissime malattie, ma a ricorrere poi all’amniocentesi ed eventualmente all’aborto.
    Meglio l’aborto della diagnosi preimpianto?????????
    Si salvano più vite in questo modo???? o si condanna la donna all’aborto, facendola divenire una criminale ??????????

  34. Somewhere

    Sono infermiera. Ho lavorato nel reparto di Ostetricia e Ginecologia per sei anni. Ho visto le donne che sceglievano l’IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza).
    Ho sempre mantenuto un atteggiamento distaccato, è la prima cosa che devi imparare in questo mestiere, però soprattutto i primi tempi non era facile.
    Ho visto la ragazzina terrorizzata accompagnata da una madre fredda e impassibile, preoccupata solo che “ma non si verrà a sapere in giro, vero?”.
    Ho visto l’extracomunitaria di colore che capiva a fatica l’italiano, sola con i suoi occhi enormi e tre bambini in sala d’attesa tutto il giorno, chè non c’era nessuno che li potesse accudire.
    Ho visto la classica donna in carriera con cui ho dovuto litigare perchè spegnesse il suo maledetto cellulare, che ostentava indifferenza e un’aria di superiorità.
    E ho visto tante, tante donne normali, semplici, accompagnate da un marito ancora più sgomento di loro… e li ho visti piangere insieme, perchè un altro figlio proprio no, non ce la potevano fare con uno stipendio solo.
    Troppo facile giudicare, troppo facile credere di sapere cosa prova chi si trova davanti a una decisione così devastante. Perchè lo è, sempre… anche per l’emancipata che considera l’aborto un semplice “incidente di percorso”, e che magari dopo anni vede riaffiorare il trauma e si ritrova a piangere su un bambino mai nato che inspiegabilmente manca da morire.

  35. missminnie

    per maurizio borsci : LIBERE DI FARE LE MIGNOTTE!!!..e perchè a te piace scopare santa maria goretti?….

    minnie- ma-perchè-ci-sono-uomini-così-ignoranti?

  36. Paola

    È certamente meglio la prevenzione che un aborto, questo sí. Ma i benpensanti fanno qualcosa per quei bambini nati e abbandonati, maltrattati, sfruttati, abusati, espiantati? Stiamo zitti, per favore, rispettiamo le scelte di ciascuno, spendiamo meno tempo in chiacchiere, in giudizi e “agiamo”: muoviamoci in favore di qualcosa di positivo: aiutiamo le donne in difficoltá, i bambini soli. Basta parole, per favore, parrucconi da quattro soldi, scatoloni vuoti. Paola

  37. chiara77

    Mi sembra che l’ultimo commento sia il migliore.
    Atto d’amore sempre? Procrezione come unico fine della nostra esistenza?
    Dio-Patria-Famiglia come valori unici cui fare riferimento? O donna/moglie a favore della vita la vita o assassina? Ma per favore. Pietà. E rispetto per tutti. Perchè difendendo la legge sull’interruzione di gravidanza non si vuole imporre nulla a nessuno; al contrario invece sì. I valori cattolici non sono i valori di tutti, non sono la Verità assoluta. Non ammetto che nessuno e nessuna corrente/religione/setta/partito mi dica quello che devo fare e pensare.

  38. Matteo

    La verità sull’aborto è che le donne come marina vogliono poter fare sesso senza responsabilità alcuna! Farlo tanto per farlo. Senza nemmeno dover pensare alla logiche conseguenze. E poi mi parlano di amore. Amore verso chi? Verso loro stesse e basta! Verso il loro piacere! Un aborto è un bambino che NON volete al mondo… è una bestemmia definire questo atto AMORE!!! La Donna è Grande ed è importante anche per il suo Ruolo di Madre. Puo’ generare vita! E’ un potere che l’uomo non avrà mai! Siatene gelose ed orgogliose! Non disprezzate il vostro figlio che cresce dentro di voi! Sarebbe come disprezzare la vostra stessa natura. Altro che libertà! Siete schiave del sesso come consumo. Pensateci. Se non siete pronte a diventare madri astenetevi o utilizzate contraccettivi. Non ammazzate!

  39. Matteo

    Il valore alla vita non è solo un valore cristiano. Provate a leggere cosa scriveva in allora Pasolini sulla questione dell’aborto!!! E Pasolini non era un credente. Non perché non siete cristiani dovete avere per forza una posizione abortista. Non è questo che deve distinguere e non è questo che distingue un cristiano da un non credente! Togliere la vita è una pretesa di libertà che incide sulla libertà del bimbo! Va a negare la libertà ad un altro soggetto. Perché non capite?

  40. Somewhere

    Matteo, mi auguro che tu abbia meno di vent’anni perchè soltanto l’immaturità può essere una scusante per una tale superficialità di giudizio.

  41. io

    Per il primo commento:
    “Ma il male è che essi tegnono per certo di essere nella luce.”
    Giordano Bruno, Spaccio della Bestia Trionfante

  42. Matteo

    Poi oggi siamo al paradosso: Si rischiano multe salatissime per uccidere un gattino appena nato mentre si scambia per libertà la soppressione di un uomo!! Eppure uno che ammazza il gattino potrebbe pensarla in questo modo: ho già 3 gatti 4 sarebbero troppi… poi chi li sfama, che vita farebbero… ecc… Scuse che vengono prese anche per la soppressione di bambini. Fa riflettere!

  43. Matteo

    Somewhere: ma vai a cagare! Argomenta quello che dici invece di darmi del cretino! Di superficiale c’è solo il tuo commento. Non dici nulla tranne sminuirmi.

  44. un altro io

    Certi momenti
    [P.A. Bertoli – M. Dieci]

    Anna che hai scavalcato le montagne e hai preso a pugni le tue tradizioni
    lo so che non è facile il tuo giorno ma il tuo pensiero è fatto di ragioni
    i padri han biasimato la tua azione
    la chiesa ti ha bollato d’eresia
    i cambiamento impone la rezione
    e adesso sei il nemico e così sia
    Credo che in certi momenti il cervello non sa più pensare
    e corre in rifugi da pazzi e non vuole tornare
    poi cado coi piedi per terra e scoppiano folgore e tuono
    non credo alla vita pacifica non credo al perdono
    Adesso quando i medici di turno rifiuteranno di esserti d’aiuto
    perchè venne un polacco ad insegnargli
    che è più cristiano imporsi col rifiuto
    pretenderanno che tu torni indietro
    e ti costringeranno a partorire
    per poi chiamarlo figlio della colpa
    e tu una Maddalena da pentire
    Credo che in certi momenti il cervello non sa più pensare
    e corre in rifugi da pazzi e non vuole tornare
    poi cado coi piedi per terra e scoppiano folgore e tuono
    non credo alla vita pacifica non credo al perdono
    Volevo dedicarti quattro righe per quanto può valere una canzone
    credo che tu abbia fatto qualche cosa anche se questa è solo un’opinione
    che lascerà il tuo segno nella vita e i poveri bigotti reazionari
    dovranno fare senza peccatrici saranno senza scopi umanitari
    Credo che in certi momenti il cervello non sa più pensare
    e corre in rifugi da pazzi e non vuole tornare
    poi cado coi piedi per terra e scoppiano folgore e tuono
    non credo alla vita pacifica non credo al perdono
    Credo che in certi momenti il cervello non sa più pensare
    e corre in rifugi da pazzi e non vuole tornare
    poi cado coi piedi per terra e scoppiano folgore e tuono
    non credo alla vita pacifica non credo al perdono

  45. maurizio:
    i miei complimenti per il profondo commento.

    non penso che chi va ad abortire lo faccia con la serenita’ di chi va a farsi una appendicite.
    e’ un gesto che ci si porta appresso per sempre, e’ una rinuncia terribile che si paga sempre.
    ma per fortuna si puo scegliere di farlo, alla faccia di quei maschi che pensano che il corpo della donna sia loro proprieta’.

  46. Matteo

    x Somewhere: Se scavi a fondo e non ti fermi alla superficie forse capirai che tutto è legato alla libertà sessuale incondizionata. Questa libertà pero’ non esiste. E’ falsa è artificiale. Il fare sesso è legato al procreare. E il procreare non deve essere vissuto come una sciagura! La consapevolezza deve spostarsi all’atto sessuale non dopo. Queste cose le scriveva e certamente in modo migliore, Pasolini. Forse anche lui non era adulto ed era superficiale?? Forse è meglio che pensi primi di scirvere.

  47. matteo: stai dicendo che ci si deve accoppiare solo per procreare?

  48. Lady60

    In Italia purtroppo da sempre abbiamo un cancro morale ed economico che ci devasta: il vaticano!!! Condiziona il progresso, i diritti civili, le nostre coscienze arrogandosi il potere assoluto di decidere per noi cosa è bene e cosa è male. In questo modo nessuno opererà scelte maturate, scelte che devono far cambiare il modo di pensare delle prossime generazioni, scelte che fanno crescere il genere umano perchè altrimenti il clero perderebbe il suo potere assoluto! Mia nonna a metà degli anni ’30 ebbe una relazione da cui nacque mio padre. Lei sentiva fortemente l’istinto materno e questo prevalse su tutto…i pregiudizi…le difficoltà economiche…la ghettizzazione…Condanna assoluta della chiesa…Ma come, non si sono sempre detti paladini della vita???? Che c…o vuol dire che la vita deve nascere solo in regime di talamo coniugale??? La vita non è sempre, comunque qualcosa di bello, istintivamente e irrazionalmente da proteggere???? Mia nonna non ebbe vita facile…perse il lavoro…non venne aiutata da nessuno…non trovò più un uomo per sposarsi…mio padre crebbe con un sacco di problemi, sempre nascosto, con difficoltà a relazionarsi, visse male lui e fece vivere male chi gli voleva bene e non per colpa sua!! Mia nonna fu un eroina silenziosa per scegliere di avere un figlio e quel figlio soffrì tutta la vita per i condizionamenti sociali!
    Ma la scelta maturata di mia Nonna e la vita di quel bambino che fu mio padre mi hanno insegnato qualcosa di grandioso….mi hanno insegnato a non giudicare gli altri, perchè ognuno di noi porta dentro di se il peso delle proprie scelte che comporta dolore, sofferenza, rimpianto…mi hanno insegnato che vivere è difficile e bisogna capire che ciascuno di noi vive come ne è capace…mi hanno insegnato che la cosa importante è essere convinti di ciò che si fa!
    Per nessuna Donna al mondo un aborto è come prendere un aperitivo. Rispettiamo la dignità di ogni Donna che ne fa uno, perchè non conosciamo il segno che le lascerà per tutta la vita!

  49. enricodesimone

    La legge consente di scaricare in una struttura pubblica ed andare via anonima. Non vedo altri problemi

  50. enricodesimone

    La legge consente di scaricare in una struttura pubblica ed andare via anonima. Non vedo altri problemi

  51. Somewhere

    Matteo, se invece che sprecare il tuo tempo a scrivere sciocchezze per sfamare il tuo ego alla disperata ricerca di attenzione leggessi con attenzione i commenti altrui, ti saresti accorto che io non ho fatto alcun commento nè a favore, nè pro l’aborto: ho semplicemente parlato della mia esperienza personale come infermiera in un reparto ospedaliero in cui si pratica l’interruzione di gravidanza.
    Inoltre, permettimi di aggiungere che il tuo linguaggio da trivio ti connota definitivamente nella schiera purtroppo folta degli omuncoli immaturi e superficiali.

  52. michela

    Io saro’ breve e drastica: ogni donna ha il diritto di decidere come crede. Io sono per una maternita’ come scelta libera e resopsabile e per figli desiderati e fortemente voluti. Su questo non accetto diktat da preti che non dovrebbero sapere nulla di sesso ne’ tantomeno da chi mi vuole imporre il suo credo religioso, che dev’essere anch’esso libero e spontaneo.

  53. Quanti poveri bambini innocenti ha ammazzato tua nonna! Certe cose sarebbe meglio nasconderle, piuttosto che pubblicizzarle. E’ una vergogna che accompagnerà per molte generazioni la tua famiglia.

  54. Lady60

    …..gli uomini, anzichè masturbarsi, potrebbero tranquillamente andare a scaricare in una struttura pubblica per la donazione del seme ed andarsene anonimamente!!! Chissà….magari “sentirebbero” le cose in un modo diverso, più affine a ciò che prova una Donna!!! Rispettate ciò che non proverete mai e non saprete mai cosa comporta!!

  55. chiara77

    Per Stupido: Ma ci fai o ci sei? Poveri bammbini innocenti ? Anche i tuoi spermatozoi sprecati al vento? Oppure nenche quello ?
    Per Matteo: Abbiamo capito, sai leggere. Pasolini è il tuo cavallo di battaglia? Comunque liberissimo di procreare. Magari esseri illuminati come te. Lascia però che ad ognuno/a parli la sua coscienza, non i diktat della moralizzazione cattolica o religiosa in genere.

  56. Matteo

    x Samewhere: Tu forse non leggi quello che scrivi. es. Potresti non sminuire il prossimo dando dell’omuncolo?

    x Ktcode : stai dicendo che ci si deve accoppiare solo per procreare? – NO, dico che l’accoppiamento comporta alle volte la procreazione. Quando questo avviene bisogna avere l’onestà e l’amore di accettarlo. Questo per me è essere aperti alla vita.

    x Michela: Non c’è nessun diktat tranne quello di chi vuole come te poter fare cio’ che vuole del proprio figlio. Non ci si rende conto che anche se vive dentro la donna è un’altro soggetto!

  57. ste965

    Non per motivi sanguinei ma condivido quanto ha scritto missminnie, anche nella breve replica a chi ironicamente dava della mignotta alle donne che decidono di abortire: come uomo non potró mai che immaginare ció che una donna puó provare, e l’immaginazione in quest’ambito credo sia molto lontana dalla realtá.
    Solo rispetto ad ogni posizione, pur avendone una netta: quando si conquista qualcosa con la lotta e con il sangue, questo qualcosa va difeso anche per rispetto a chi quella lotta l’ha combattuta dedicandoci la vita.
    Tuttavia come uomo posso invece sostenere che sí, ammiro le santamariagoretti, ma non le vorrei mai nel mio letto.

    Coraggiosa Clio: bel post.

    ste

  58. Somewhere

    Matteo, credo che soltanto un omuncolo possa scrivere su un forum pubblico “vai a cagare” come hai fatto tu. E ringrazia che ti è andata anche di lusso.

  59. Matteo

    xsamewhere
    Questo è quello che pensi di chi non la pensa come te:
    soltanto l’immaturità può essere una scusante per una tale superficialità di giudizio.

    La mia era una risposta adeguata alla tua offesa.

  60. Alessandro

    Non posso fare a meno di pensare a questa donna come una eroina (perché al femminile si dice col diminutivo? Mah…).
    E non riesco nemmeno a prendere onestamente una posizione sulla questione aborto. Intendiamoci, non rifiuto di prendere una posizione, semplicemente non mi ritengo in grado di scegliere. Se mi trovassi di fronte a questo dilemma potrei al massimo darle un parere, dei consigli, sostenerla e condividere con lei la responsabilità della scelta, ma la decisione finale spetterebbe unicamente alla mia donna. Non potrei mai capire del tutto il suo stato, le sue emozioni. Ma potrei, anzi dovrei, provare a capire.

  61. Per quanto riguarda la dicotomia aborto=omicidio. Io la vedo in modo diverso.
    Uccidere qualcosa di non ancora nato non credo che rappresenti un omicidio. Credo che sia ancora “meno” omicidio entro la dodicesima settimana dal concepimento. Credo che la donna, in quanto tenutaria di questo tesoro, sia la persona più importante da consultare a questo riguardo.

    Una nota sulla legge sull’aborto. Vi ricordo che questa legge viene usata solo da chi ne ha bisogno… Mi spiego: non è che i dottori vadano dalle donne incinta a chiedere se vogliono abortire, l’uso di questa legge è riservato a donne che consapevolmente decidono di avvalersi di questa pratica terribile. Ma è una loro scelta! Non prendiamo la legge sull’aborto come un obbligo perché non lo è. Evidentemente se una donna decide di abortire è perché ha le sue buone ragioni e credo, in qualità di cittadini non coinvolti in questa scelta personale, che dobbiamo rendere più facile questo compito a chi ha preso una decisione tanto difficile.
    La legge sull’aborto NON E’ l’aborto, ma la possibilità di farlo in un ambiente protetto e senza danni alla donna. Abrogare la legge sull’aborto vuol dire precludere alle donne di effettuare una scelta ed eventualmente dover spendere soldi per farla in un posto dove questo sia legale. Oppure in modo illegale, come è successo per anni.
    Se poi tanta gente è contro l’aborto e, di conseguenza, non userà mai questa pratica, perché ce l’ha tanto con la legge? Evidentemente non la riguarda.

  62. Tua sorella

    Totale appoggio a Matteo. Somewhere e le altre, siate più responsabili delle vostre azioni! Ciò che fate, ciò che facciamo, (qualunque cosa) ha delle conseguenze, a volte piccole e a volte grandi. CI SI DEVE PRENDERE LA RESPONSABILITA’ di queste conseguenze, che lo si voglia oppure no! Ribadisco: aborto = omicidio! E ribadisco: ci sono situazioni in cui una donna possa essere aiutata a risolvere la sua gravidanza o, ancora meglio, di assegnare il bambino a qualcun altro. Casi da analizzare: caso per caso, dalla legge e dalla medicina.

    Ma purtroppo non ci sono altri termini per definire un aborto: è un omicidio!

    Inoltre, se non riuscite a mantenere vostro figlio/a (somewhere, Clio e tutte le altre), beh, potremmo sopprimere voi e ci teniamo il bambino. Ma non vi allarmate, è per non farvi soffrire, perchè non dobbiate patire la fame!

    Saluti!

  63. Matteo

    x faviv: Io sono a favore della legge sull’aborto inquanto l’aborto è una pratica abberrante ma è da normare. Probabilemte restringerei il campo di azione di questa legge. E prima di tutto l’aborto non lo catalogo fra i diritti. Non esiste il diritto di uccidere il proprio figlio. Cercherei alternative valide per convincere la donna a tenere il figlio, per capire perché non vuole…da che condizioni si sente costretta a fare questo gesto…ma alla fine accetterei la sua decisione pur reputandola sbagliata. E per tanto una legge ci vuole.
    Tutt’altra cosa è dare dell’eroina a questa signora che praticava aborti clandestini. Ma forse non conosciamo la sua storia. Forse anche lei cercava di convincere le persone a non fare questo gesto. Io penso che in fondo sia stata una brava donna. Di certo non avrei fatto le sue scelte. Di certo per me l’aborto è un male. E’ qualcosa da combattere. E’ una cultura da correggere. L’aborto è materialismo e consumismo, non è libertà e amore. Secondo me c’è confusione.

  64. anto

    Per favore, vi chiedo di non offendere le persone, donne e uomini, che la pensano in maniera diversa dalla vostra. Vi chiedo, per favore, di rispettare le opinioni altrui, e vi chiedo anche di riflettere sulle cose che dite.
    Io ho fatto una IVG, e vi informo (posso farlo, io, perchè so cosa significa davvero, e non per sentito dire!!!!) che è, per una donna, una cosa straziante, terribile che mai, dico mai, potrà essere dimenticata. E vi comunico che è straziante anche per il compagno della donna.
    La scelta è atroce e l’atto in se è sconvolgente. E’ la cosa più dolorosa e intimamente traumatizzante della mia esistenza. Non penso che si debbano spendere troppe parole su questo argomento da chi non ha vissuto l’esperienza.
    La possibilità di fare l’IVG, nel ns. paese, c’è e chi decide di farla la fa e pagherà tutte le conseguenze di questo gesto e tutto questo resta un dolore intimo, personale, privato, sul quale, chi non sa, chi non ha vissuto sulla propria pelle, non può parlare con cognizione di causa e non può che commettere grossi errori di valutazione.

  65. chiara77

    Per Tuasorella, Matteo e le altre…:secondo me il problema sta ancora più a monte. Dalle vostre parole si evince nettamente che vedete la sessualità come una cosa in fondo peccaminosa, o comunque leggermente vergognosa, un picere che è istintuale provare, ma che insomma, deve per forza essere legato a concetti dal sapore vagamente punitivo quali: RESPONSABILiTA’, CONSEGUENZE… e’l’idea cattolica suvvia, nulla più nulla meno. Piacere=peccato=espiazione. E non crediate che siamo tutti a scopare come bestie fregandocene del resto. errare è umano. Pagarne all’infinito le conseguenze no.

  66. Matteo

    Anto: Rispetto il tuo dolore, ma non approvo la tua azione. Non penso poi che solo chi ha avuto esperienze di aborto possa parlare di aborto. Probabilmente anche nel tuo caso, hai avuto piu’ alternative tra le quali scegliere e hai scelto di fare una IVG. Mi dispiace per la tua scelta. Non voglio infierire. Non ti giudico come una poco di buono. Ma il tuo gesto lo potro’ giudicare? Senno’ di questo passo si vieta a chiunque di esprimere un giudizio. Chi non vuole l’aborto non lo fà per procurare maggior dolore alle persone, lo fa perché crede sempre che esista un alternativa al sopprimere una vita (che è già vita umana anche se embrione).
    Chi crede pensa che in ogni vita di ogni uomo ci sia qualche cosa di speciale. Io penso che anche un laico possa pensare alla vita dell’uomo come un qualche cosa di grande e di metafisico. La vita nessuno l’ha scelta, ce la siamo trovata; nessuno ha scelto di nascere… la vita ci è stata donata! Posso io negare la vita a mio figlio sapendo che la mia stessa vita mi è stata donata? Posso pretendere che questa scelta possa passare inosservata e anzi applaudita ?

  67. Somewhere

    Rileggendo i vari commenti, sono ancora più convinta che qui dentro è pieno di gente che non si prende neanche la briga di leggere quello che scrivono gli altri.
    Altrimenti, io personalmente non verrei inserita nel novero di chi si è espressa/o a favore dell’aborto!
    Resto comunque convinta dell’UNICA osservazione che mi sono permessa di fare: per le donne, ricorrere ad un’interruzione di gravidanza è SEMPRE un trauma, magari ritardato, ed è un atto che genera SEMPRE sofferenza e per questo va rispettato.
    Soprattutto dagli uomini che sono sono troppo spesso bravissimi a lavarsene le mani e a lasciare sola una donna dopo aver abbondantemente contribuito a farla arrivare a una decisione così devastante.

  68. chiara77

    Per Tuasorella, Matteo e le altre…:secondo me il problema sta ancora più a monte. Dalle vostre parole si evince nettamente che vedete la sessualità come una cosa in fondo peccaminosa, o comunque leggermente vergognosa, un piacere che è istintuale provare, ma che insomma, deve per forza essere legato a concetti dal sapore vagamente punitivo quali: RESPONSABILiTA’, CONSEGUENZE… e’l’idea cattolica suvvia, nulla più nulla meno. Piacere=peccato=espiazione. E non crediate che siamo tutti a scopare come bestie fregandocene del resto. errare è umano. Pagarne all’infinito le conseguenze no.

  69. vida81

    carissimo Matteo
    fiera di essere mignotta!!
    si, forse lo sono e lo sono stata!!
    tu non conosci nulla della mia vita, ma fa niente….comunque pensavo a quegli uomini come te, che si sposano con donne tra il mezzo angelico-santo, eppoi finiscono a letto con la prima nigerian(tutto il rispetto per le nigeriana, (ma poiche sono la % piu´alta di donne che si prostituiscono,le cito!), magari persino malata di aids.
    Quello che di Lei io non capisco e´la sua rabbia, nei confronti di quelle donne che fanno sesso solo per piacere, Lei per caso fa sesso con dolore?
    perche´, vede, ho sempre immaginato il parto doloroso, ma non il sesso!
    poi, vorrei puntualizzare che non ho mai abortito, ma, e questa e´uan provocazione , avrei voluto che mia madre lo avesse fatto!
    lo dico con dolore e dopo anni di terapia ma vede, Sig. Matteo, a chi si impongono certe regole, come fare figli per dovere, puo´non necessariamente sentire quell´amore filiale che , invece, Lei mi pare abbia.
    In ultimo, da questo blog ho imparato che molto uopmini hanno molto istinto materno e , mi pare che molti di loro vorrebbe procreare, e questo francamente mi pare una bella cosa.
    cordialmente marina

  70. alice

    1. Non credo che si possa essere “a favore dell’aborto”; si può essere convinti che ci debba essere una legge che permetta di vivere questa dolorosa esperienza senza ricorrere all’illegalità 2. Basta con la storia dell’omicidio… veramente indegna, medioevale e assurda. 3. Veramente c’è qualcuno che crede ancora nell’istinto innato di una madre e nella “sacralità” della famiglia?!?! 4. Leggete la Bibbia e cercateci il messaggio di amore, rispetto e LIBERTA’… povero Dio, storpiato per secoli da uomini potenti e Chiese totalitarie. Il Vaticano e le sue leggi a volte sono – e sono state da sempre – davvero molto anticristiane.

  71. chiara77

    scusate, ho sbagliato e riscritto

  72. Matteo

    xChiara77: La tua premessa è errata. La sessualià non è una vergogna. Ma vorrei ribadire che “Responsabilità” non è un concetto punitivo. E’ qualche cosa legato alla maturità della persona e al rispetto che ha di sè. La responsabilità inoltre va ovunque: nel lavoro, nel rapporto di coppia nell’amicizia, nell’alimentazione ecc… Non capisco perché nella sessualià questa cosa deve essere vissuta come una punizione. Se poi si sbaglia (ed è umano sbagliare) non è che ogni soluzione abbia la stessa dignità. Se l’aborto è la soluzione vuole dire che l’errore è la vita del bimbo. Per questo il vostro pensiero è sbagliato, ci si concentra sulla libertà di scelta ma non guarda alla sostanza. Cioè alla uguaglianza che si va a produrre: vita=errore!

  73. Matteo

    x marina. Non vado a mignotte. Non ti ho dato della mignotta. Mi dispiace che tu disprezza la tua stessa vita dicendo che avresti preferito non nascere. La vita è degna anzi è ancora piu’ degna se vissuta nella sofferenza come la stai vivendo tu. Non ho rabbia verso nessuno. Quello che ti manca forse è l’amore. L’amore alla vita. L’amore di vedersi voluta nonostante tutte le disgrazie. L’amore è l’unica cosa per cui vale la pena vivere e morire. Cercalo questo amore.

  74. gae

    ciao,
    volevo far notare che
    solo anto ha detto che e’ straziante anche per il compagno! cavolo quando si concepisce un bimbo e’ della donna ma anche dell’uomo! ritengo stupida l’affermazione il bimbo e’ nella mia pancia e decido io! tu cara mia senza l’uomo il figlio non sei in grado di farlo!chiaro? non sei in grado!
    e sempre per anto e’ vero bisogna passarci da un esperienza terribile come questa per capirla ma parlarne e discuterne puo’ essere costruttivo e puo’ far capire come stanno le cose. l’informazione e’ alla base, anche per scegliere bene. non credi che a volte la disinformazione possa portare a scelte che poi si pagano amaramente? e’ vero, per esperienza di mia cugina e non diretta…ma lei si e’ pentita amaramente. a volte in quei momenti si e’ fragili e non si ragiona liberamente ( allora tutta questa liberta’ di cui parlate dov’e’?) .
    inoltre spesso i medici consigliano l’aborto perche’ e’ piu’ sicuro anche per loro, meno rischi di bambini nati male, diagnosi sbagliate.. lor preferisono non rischiare.. e in quei momenti una donna si affida al medico… quindi medici cari pensate bene a quello che dire e quello che consigliate … e che nessuno dica che e’ una scelta libera non condizionata dal parere del medico o di chi altro per lui!

  75. mafalfa

    Scusate, qualcuno sa dirmi come mai la Chiesa cattolica difende così strenuamente la vita di poche cellule e non dichiara con forza di essere contro la pena di morte per gli adulti?!?! BASTA. Con la falsità, l’ipocrisia, il becero moralismo di chi si vanta di essere cristiano e lancia anatemi e proclama false verità all’inera popolazione mondiale.

  76. vida81

    La responsabilita´e´vero che va vissuta all´interno della coppia, ed dunque vede Caro Matteo, noi due concordiamo : QUAle responsabilita´da donna sarebbe quella di mettere al mondo un figlio senza padre, o senza amore.
    Vede io non parlo solo di ragazze come me, di quelle che usano anche se la chiesa lo vieta i “mezzi per evitare”, io mi riferisco alle altre……extracomunitarei, donne sposate o chissa, forse anche di sua madre……
    vede Caro Matteo, pochi lo dicono ma , molte donne durante la gravidanza soffrono al punto di volere quasi uccidere il bambino che e´in loro, quasi come un istinto primordiale, o vivi tu o vivo io!
    il punto e´che molte donne soffro , durante il parto di depressione , ansia e stress.
    e queste patologie restano, anche per molti anni .
    Dunque, io credo nell´uomo,sono animista….non e´giusto togliere la vita, d´accordo,ma neanche fare soffrire…..lei che ne pensa?
    attendo un suo commento

  77. Sa

    Da molti dei commenti di molte definibili femministe traspare una totale mancanza di senso verso un gesto che definire terribile è poco. é sbagliato parlare di libertà verso l’aborto perche gli dà una connotazione positiva che non ha. Si dovrebbe parlare di possibilità, possibilità che riconosciuta dallo stato nessuno mette in discussione ma è solo un’alternativa alla vita è alla mancanza di responsabilità. E se posso comprendere molte situazioni quelle che non tolllero sono le considerazioni sulle condizioni economiche infatti aoltre al aborto rimangono due scelte la contraccezione e il portare avanti la gravidanza e poi non riconoscere il concepito ma so già che quest’ultima possibilità fa infuriare moltissime come se privarsi di un figlio già nato sia più doloroso di privarsi di una vita in nuce.

  78. gae

    con calma, io sono cattolica e non ti condanno tu pensa a quello che scrivi e non condannare me. e comunque non si puo’ negare che oggi le giovani donne (con eta’ compresa tra

  79. vida81

    no carissimo,
    sbagli, io ce l´ho l´amore, e´l´amore verso me stessa!!
    io amo me, sembra assurdo, ma a differenza dei principi cattolici, amo prima me di tutto e di tutti.
    egoismo, si forse, ma la volta di vivere ce l´ho!!
    aMORE: difficile , mi e´balenata l´idea che forse sia, unpo´come il socialismo, un utopia!!
    non lo dico con tristezza , ma penso solo che Amore sia un concetto, o ideologia trompo ampia, confusa e assurda…..meglio, affettivita´, dolcezza…termini piu´umani e moderni!

  80. Matteo

    x vida81:QUAle responsabilita´da donna sarebbe quella di mettere al mondo un figlio senza padre, o senza amore?

    La responsabilità di vivere la propria maternità a prescindere dagli svantaggi avuti da una relazione con un uomo irresponsabile.

    non e´giusto togliere la vita, d´accordo,ma neanche fare soffrire…..lei che ne pensa?

    Sono d’accordo. Ma se togliere la sofferenza significa togliere la vita preferisco la sofferenza e semmai opero per alleviare quanto possibile quella sofferenza.

  81. chiara77

    x matteo: ok, cerco e mi sforzo di capire il tuo pensiero, pur non condividendolo affatto. Vita non è = errore, ma esiste anche una qualità della vita che è RESPONSABILE tutelare. Ora come ora non sono nelle condizioni migliori per programmare un figlio. Ciò non toglie che io lo desideri. Probabilmente anche se mi capitasse domani non abortirei comunque. Ma è una MIA scelta. La libertà di poter scegliere altrimenti mi darebbe maggior serenità nel decidere. se non potessi fare altro che averlo, questo bimbo diverrebbe per me un obbligo. Con un’alternativa la decisione è più attenta, valutata, consapevole. e questo mi sembra il massimo rispetto per la vita. di tutti. Mamme, papà e bambini. Mi spiego?

  82. Sa

    Non si vuole condannare nessuno, si tratta solo di poter parlare di rispetto della vità senza ideologie da quella cattolica che critoco quando nega la contraccezione e l’aborto stesso in casi estremi come la violenza o la malattia. Ma il tema del rispetto della vita deve rimanere preminente proprio per rispetto alla nostra umanità. Non si può trattare il senso della vita con leggerezza con considerazione del tipo vengo prima io di tutto, vale più la mia libertà che la libertà e il rispetto della vita che sta per sorgere. In questo paese si deve poter parlare liberamente con l’altra metà del cielo di senso della vita senza essere tacciati da talebani. Nessuno vuole togliere alla donna il diritto alla possibilità della pratica abortiva. Il termine liberta come dicevo è troppo di fornte a questa tragedia vissuta alle volte senza considerne tutti gli aspetti.

  83. Lady60

    L’aborto non esisterebbe se esistesse contraccezione responsabile! La contraccezione responsabile esisterebbe se non ci fosse il clero…..ERGO: anche se non lo condivido, aveva ragione Marx….la religione è l’oppio dei popoli!!!

  84. Giorgio

    La legge 40/04 sulla procreazione medicalmente assistita, nel suo tutelare l’embrione in via assoluta, teorizza l’aborto come alternativa terapeutica (l’articolo 14 comma 1 prevede 1. È vietata la crioconservazione e la soppressione di embrioni, fermo restando quanto previsto dalla legge 22 maggio 1978, n. 194.).
    Infatti qualora la donna modificasse il proprio convincimento dopo la formazione dell’embrione (magari perchè c’è il rischio che uno dei tre embrioni formabiti sia affetto da gravissima malattia e che devono essere trasferiti tutti e tre contemporaneamente), se si oppone al loro contemporaneo trasferimento può essere reclusa fino a 3 anni per distruzione di embrioni, ma può ricorrere successivamente all’aborto.
    La leggislazione nazionale, nel porre il divieto alla Diagnosi preImpianto (legge 40/04); nel passare gratuitamente la diagnosi preNatale (amniocentesi e villocentesi) alle coppie a rischio, come quelle che si sottoporrebbero alla Diagnosi preImpianto, per effettuare successiva ed eventualmente l’interruzione di gravidanza, prevede l’ABORTO COME ALTERNATIVA TERAPEUTICA.
    ALLORA POLEMICAMENTE DICO “VIVA L’ABORTO DEL FETO E CHI TE LO IMPONE PER TUTALE L’EMBRIONE, ABBASSO LA DONNA STERILE, SPOSATA CON UOMO STERILE O COPPIA CON MALATTIA GENETICA, CHE VI RICORRE INVECE DI FARE ASTINENZA.
    IMPONIAMOGLI L’ABORTO COME CONDANNA DEL SUO NON ASTENERSI”

    Per autoaiuto http://www.cercounbimbo.net

  85. Andre

    Lasciare legale l’aborto non obbliga nessuna persona a praticarlo.
    Probirlo nega la possibilità di farlo a chi vuole.
    Perchè si vogliono imporre le proprie convinzioni anche a chi non ne è convinto? Sapete che questa è la base di ogni fondamentalismo religioso?

  86. Argomento toccante clio! mi fa tristezza pensare ad un aborto. ma la cosa altrettanto triste e’ che le donne che abortiscono sono sole. Sole prima, perche’ se qualcuno avesse detto loro che esistono sistemi anticoncezionali non sarebbero arrivate all’aborto. Sole, se sono state violentate e si portano in grembo un bimbo concepito da una violenza e non da un atto d’amore. Sole se sono giovani, perche’ non hanno voluto ascoltare i consigli che potevano dar loro le madri. Sole perche’ anche se il compagno puo’ piangere… e’ dentro di loro che accade “il fatto” come diceva tua nonna. Sole dopo, perche’ restera’ sempre in un angolo del loro cuore quell’amore che non hanno potuto/saputo/voluto dare a quel piccolo essere che aveva deciso di venire al mondo e che non ne ha avuto la possibilita’/forza/fortuna!

  87. Sa

    per andre, chi mai a parlato di proibizionismo??
    Possibile che non si possa parlare di ripsetto della vita in senso laico e non religioso, mi sa dire perchè questo atteggiamento?

  88. lex

    Mi hanno raccontato la storia della mia bisnonna, una donna religiosissima e rigida, che io ho conosciuto solo come dolce vecchietta, vissuta alla dura vita dei monti e poi facendo le ore come donna delle pulizie. Aveva due figli (una è mia nonna) e quando era incinta del terzo il marito partiva per l’America lasciandola da sola. Un terzo figlio non avrebbe potuto starci. Pensarla sdraiata vicino a una prostituta, con un’altra donna che le metteva le mani addosso, con la sua morale rigida ma di fronte ad un evento inevitabile, è un pensiero per me struggente. La mia speranza è che chi le ha messo le mani addosso fosse una donna buona e comprensiva, come tua nonna, o come Vera Drake. Grazie.

  89. sa

    sto cercando di restare incinta da oltre un anno senza successo.
    nonostante il mio desiderio di avere un figlio sono FAVOREVOLE all`aborto, o meglio ad una legge che lasci la libertá di abortire.
    credo che nessuno possa giudicare una donna o un uomo che hanno preso questa decisione. io non abortirei, forse neppure se sapessi di portare in grembo un figlio malato, ma non posso e non voglio imporre il mio parere agli altri. io non fare neppure l`inseminazione artificiale con sperma donato, ma al referendum ho votato a favore, perché non sta a me decidere sugli altri. la piú grande regola della democrazia é la tolleranza ed in italia se ne vede sempre meno

  90. marina

    Matteo mi scrive:
    La responsabilità di vivere la propria maternità a prescindere dagli svantaggi avuti da una relazione con un uomo irresponsabile.
    Ma allora Lei carissimo insiste, insiste coin questa faticosa eroizzizazione-idalizazzione della donna, qualle Verginee Santa!!?
    Lei sbaglia, carissimo, lei, mi permetta ha capito ben poco di Noi altre!!!

  91. Patrik

    Beh ogni persona ha la libertà di scegliere…ma non di scegliere x la vita o la morte di un’altro essere…usate anticoncezionalei prima…forse è meglio…e per rispondere alla ragazza ke dice ke noi uomini “rosichiamo” che non possiam scegliere…beh è qui ke si riconoscere ke femminista del cazzo ke sei…!bye bye

  92. marina

    Gent.issimo Patrik
    i tuoi commenti da maschio impotente e evirato , te li puoi ficcare nel´unico posto che funziona, cioe´il cesso di casa tua….i commenti volgari tieniteli per te, noi qui finora usiamo paroli civili, tu troglodita impara prima l´ialiano!
    eppoi dammi della signora!!
    intesi??!!

  93. Chiara

    Liberta’! Liberta’! Liberta’!

  94. ciao carissima, bellissimo film. ti consiglio d guardarlo… così come ti consiglio di riscoprire tua nonna… che ha lottato per la libertà di tutte le donne. per il diritto alla scelta. era un pò una partigiana insomma! 😉

  95. eleonora

    Premetto che non sono contraria all aborto ne giudico chi invece lo e’, credo nella liberta di scelta.
    io vivo in Irlanda, dove ancora l aborto e’ illegale e non sapete quanti e quali problemi questo implica.
    Primo fra tutti ci sono un sacco di ragazzine che rimangono incinte a 11 o 13 anni e la famiglia paga non so quanti soldi per portarle in Inghilterra a abortire.
    Poi un sacco di donne, si ritrovano a poco piu di 20 anni con anche 5 figli senza sapere cosa farne.
    Ora io credo che almeno al giorno d’oggi evitare una gravidanza indesiderata non sia proprio cosi difficile.
    Forse si potrebbe lavorare per rendere la contraccezione piu a portata di mano senza tanti pregiudizzi ipocriti religiosi perche la realta e’ che si puo fare sesso anche solo per piacere.
    La procreazione non e un obbligo.
    Ho sentito sempre un sacco di gente parlare del fatto che quando sarei cresciuta avrei finalmente formato una famiglia con la F quella secondo la visione del Papa, come se fosse stato un obbligo e guarda un po’…
    mi piacciono le donne, ho una compagna da quasi 10 anni, mi sento una famiglia, ma non sopporterei l idea di mettere al mondo un figlio, di farlo crescere dentro me.
    A tutti quelli che pensano che le donne siano programmate per procreare dico che non e’ vero, e’ solo una possibilita’ che la natura da’, esattamente come poter mettere incinta una donna, ma la liberta’ di scelta rimane, cosi come rimane la liberta’ di scegliere se mettere al mondo un figlio oppure no specialmente se si rimane incinte per un errore o per violenza.
    Partorire per forza non e’ un atto d amore ne’ per chi lo fa ne’ tanto meno per il figlio.

  96. Marco Casetta

    EU TI VANTI DI UNA NONNA MAMMANA? IO MI VERGOGNEREI

  97. valeria

    Valeria:Io sono contro l’aborto perchè il mio ragazzo è una brava persona,
    perchè i miei genitori sono comprensivi,perchè so di avere tante persone pronte ad aiutarmi in caso di difficoltà…
    Ma come la penserei se non vivessi in questa mia piccola isola felice?
    La legge è sacrosanta perchè ogni essere umano ha la sua storia e in base a quella agisce,pensa e ama.

  98. Marco Casetta

    MI SPIACE, MA PRIMA HO ESPRESSO MALE IL MIO PENSIERO PER UN ERRORE DI BATTITURA.
    ADESSO ESPRIMO IL MIO VERO PENSIERO:

    – E TU TI VANTI DI UNA NONNA MAMMANA? IO MI VERGOGNEREI.

    E AGGIUNGO: QUINTO, NON ACCOPPARE

  99. Matteo

    Tu marina capisce veramente poco. Io parlo laicamente. Non tiro in ballo la Vergine Santa. La legge è necessaria ma consente un atto che non è un diritto e non è, per l’etica laica (se esiste), un atto corretto. La vita insegna che ogni nostra azione comporta delle conseguenze. E’ possibile prevenirle se non si desiderano? Si. Prevenirle a posteriori significa non responsabilizzarsi di cio’ che si fa e piu’ grave significa nel caso di una gravidanza indesiderata sopprimere un altro soggetto giuridico che la 194 volutamente non difende. Inquanto il diritto alla vita di quest’ultimo va contro lo pseudo di diritto di poter decidere se partorire della madre. Perché pseudo diritto? Perché non esiste in natura la possibilità di non partorire un bimbo senza sopprimerlo. Il diritto, che viene sempre prima della legge, deriva quindi da un diritto naturale. Questo è un falso diritto.

  100. Matteo

    Il pregio della 194 è stato quello di tutelare la madre. Il difetto della 194 è stato quello di creare questa cultura che si legge in questi post dove l’intollerante è quello che vuol difendere la vita del nascituro e invece il democratico è chi vuole la libertà di sopprimerlo. Uno stravolgimento della verità.
    Io difendo la legge ma attacco questa cultura! Io aspiro ad un mondo che sia in grado di accettare tutti, anche questi bambini non desiderati che hanno solo la colpa di avere genitori irresponsabili, frivoli o con tante parole buone solo a mascherare il marcio delle loro azioni.

  101. valeria

    W il femminismo!
    Ci ha reso libere!
    Ci ha reso consapevoli del nostro valore anche senza un uomo vicino!
    Ogni cosa buona se portata all’eccesso diventa dannosa ma in quel momento la rivoluzione femminista ha trasfomato in donne anche le mogli-schiave che non avevano la forza di ribellarsi.

  102. paulo

    Commento da uomo ai commenti di Matteo: forse egli ritiene che di fronte a una maternità i doveri di una donna siano maggiori di quelli del padre. Beh, io credo proprio di no: credo che il padre che abbandona la donna incinta abbandona il bambino, e quindi nel caso lei abortisca lui è corresponsabile. In ogni caso se la vita dell’embrione è sacra, ancor di più lo deve essere quella del bambino che ha diritto ad avere un padre quanto una madre.

    Alle donne: smettetela di fare le vittime di uomini oscurantisti solo perché ve li andate a scegliiere tali. E’ pieno di uomini di sani principi, respnsabili e comprensivi. Il più delle volte non li guardate nemmeno…

  103. EHHH, argomento complesso e difficile. Non volevo alzare un simile polverone. Ho letto con attenzione tutti i commenti e ringrazio per le idee, anche quelle contrarie, insulti a parte.
    Oltre ai commenti mi sono arrivate tante mail, veramente toccanti.

    E PENSO ANCORA PIU’ FORTEMENTE DI PRIMA CHE SONO ESTRAMAMENTE CONTENTA DI ESSERE LIBERA DI POTER SCEGLIERE. Con l’augurio di non dover scegliere mai e poi mai.

    Perchè è una decisione dolorosa sempre, perchè riguarda intimamente il mio corpo, perchè decidere di avere un figlio è una decisione che non tutti – uomini e donne – non sempre si possono permettere, perchè ci sono gli anticoncezionali ma anche se in percentuale molto basse potrebbero non funzionare, perchè scopare è bello e naturale e non lo faccio solo quando devo procreare.
    Ed in ultimo un pensiero a mia sorella e a quella legge oscurantista e medievale sulla procreazione assistita che non le permette di provare ad avere un figlio e che si assomma ai tempi infiniti per avere in adozione un bimbo. Io sono certa che lei ci riuscirà.

    CLIO

  104. Francesco

    Vorrei tanto sapere come fanno tutte quelle persone IPOCRITE, che non fanno sesso, che non hanno figli, che non hanno mai dovuto ricorrere all’aborto, a giudicare chi invece, in modo sofferto e cosciente ha dovuto farlo.
    Una persona a me molto cara, lo scorso febbraio ha dovuto abortire, al 5° mese, poiche’ il feto, perchè tale è,(in base ad una sentenza della corte di cassazione il bambino è nato quando ha emesso il primo respiro) presentava una serie di gravissime malformazioni. Queste malformazioni l’avrebbero fatto campare circa un anno, se non meno. Ora chiedo a voi che non avete figli e che dall’alto del pulpito giudicate: meglio terminare una vita mai incominciata, o soffrire vivendo la morte annunciata di vostro figlio? io, che non mi sento in grado di giudicare, ed ho 2 figli, avrei optato comunque per l’aborto. Non c’e’ cosa peggiore che veder morire il proprio figlio. Ve lo dice uno che ha vissuto questa esperienza.

  105. Matteo

    x Paulo: Assolutamente d’accordo con te. L’uomo è corresponsabile. Anzi credo che un uomo che abbandoni la propria donna perché incinta sia un verme. Credo anche che di vermi ce ne sono. Credo che di fronte a questa situazione pero’ bisogna dare alla donna un alternativa all’aborto. E secondo me c’è. L’aiuto degli altri alle volte bisogna cercalo ma se si vuole lo si trova. In una scelta cosi’ tragica penso che una donna non debba rimanere sola neppur se abbandonata dal proprio uomo (ormai trasformatosi in verme). Se la donna per mancato coraggio (e quindi eticamente sbagliando anche gravemente) praticasse la soluzione dell’aborto, anche l’uomo ne sarebbe responsabile. Non sono un maschilista, io anzi penso che la donna sia veramente piu’ importante dell’uomo. Ma penso anche che oggi la donna sia un po’ ubriacata da questa falsa libertà che altro non è che libertà dalle proprie responsabilità. L’uomo purtroppo è da tempo che se ne lava le mani e la donna vorrebbe fare lo stesso ? Questa è una corsa verso il basso verso la degradazione non verso una vita piu’ sana.

  106. Matteo

    x Francesco: La morale è ovvio che generalizza. Non potrebbe fare in altro modo. Ma esiste. Certo è un dolore vedere morire il proprio figlio. E’ anche un dolore abortire. Non vorrei trovarmi difronte ad una scelta di quel tipo. Ma a freddo direi che lo farei nascere. Forse per una speranza seppur scientificamente ingiustificata… ma non vorrei essere io a dire a mio figlio, sei malforme non ti faccio nascere. Capisco è qualcosa di talmente difficile che fa venire la pelle d’oca. Ma tra il tuo caso e quello di molti post qui scritti c’è una bella differenza. Una cosa è la scelta che tu poni. L’altra è quel fantomatico diritto di decidere anche di non far nascere un figlio sano.

    Mentre dissento circo le tue premesse. Non sono ipocrita. Esigo anche il diritto a trattare di argomenti che non ho mai avuto il dispiacere di affrontare in prima persona.

    Ribadisco che poi il sesso non è solo per procreare, ma di certo non lo si puo’ scindere da questo, cioè il sesso ha questa funzione naturale. Poi ovviamente lo si fa per desiderio, per passione per amore per piacere ma bisognerebbe farlo con attenzione anche ai propri doveri e responsabilità.

  107. gelly

    è una decisione che riguarda il tuo corpo?? Ma il figlio che ammazzi non ti riguarda, rimani incinta e te ne disfai certo, tanto riguarda il tuo corpo, il principio di responsabilità dove lo mettiamo?? se riguardasse soltanto il tuo corpo ti capirei ma riguarda anche il figlio che uccidi che è quello che tu hai messo al mondo!! Bella scappatoia!! Eppoi dai una nonna che pratica aborti come fa ad essere motivo di orgoglio, ma per cortesia, questa è preistoria!!!

  108. marina

    per matteo: svelami la tua eta?
    ah! e´cosi´:L’uomo purtroppo è da tempo che se ne lava le mani e la donna vorrebbe fare lo stesso ? Questa è una corsa verso il basso
    dal momento che e´l´uomo a lavarsene le mani, allora e´verme, e va accettato perche´e´stato cosi, e sara´sempre cosi………se invece, lo fa la donna, allora, come tu prima dicevi e´´ un essere abietto, viscido o altro……ma tu sei incredibile!!!!!!!!!!!!!
    ma fammi conoscere tua madre, per favore, vorrei proprio ringraziala per il lavoro che a fatto per te!!
    a nome delle donne intelligenti di questo blog, grazie matteo, dai una ragione di pui´al mio forzato espatrio !!
    marina

  109. marina

    per gelly:
    forse non hai letto bene la storia!

  110. marina

    matteo:
    tu hai seri problemi con la tua responsabilita´, forse e semmai tu dovresti essere piu´responsabile nei confronti di qualcuno….non generalizziamo per favore!
    eppoi tu non consideri le donne che abortiscono perche´il feto e´malato , quelle come le consideri?

  111. eleonora

    scusa ma se un uomo se ne puo lavare le mani perche’ una donna non puo?
    Solo perche e’ la donna a partorire non significa che il figlio non sia di entrambi

  112. marina

    la cosa che piu´mi infastidisce di questo blog, partendo che l´art. 21 cost.ital., ribasce la liberta´di pensiero, sono quelle donne come gelly che ,al di la´del fatto che approvino o meno l´aborto, ridicolizzano la figura di questa nonna, che dolente o no, faceva veramente un gesto eroico perche´rischiava la galera per salvare, (lo ammetto e´un paradosso), altre vite!!!
    io la ringrazio, come faccio e faro´sempre con tutte quelle donne forti , coraggiose capaci di andare avanti da sole, con dignita´senza pensare a volere minacciare o distruggere l´uomo, ma perche´desiderose di farsi riconoscere nella societa´come essere uamni, e quindi donne.
    Le ringrazio per la 194 , per il divorzio( fino al 74 si andava in galare, solo le donne, se adultere), le ringrazio anche per avermi dimostrato che , non solo 2 tette , ti fanno andare avanti, si e´meglio se ce ´le hai, ma se tu hai un cervello e lo sai far funziare, vai avanti lo stesso , e meglio.
    infine ringrazio quelle donne finalmente emancipate, che son uscite dall´alveo familiare e che, quotidianamente lottano da sole, senza nessuno.
    infine dico grazie a jackline, lei sola ha voluto sua figlia, lei sola si e´laureata, lei e´una donna di valore!!!!!!
    ich liebe dich una ich hoffe alles gutes für dich , nina und auch lisa!!
    marina

  113. ciao clio, un pensiero x tua sorella, e incrocio le dita con te… forse siamo sulla strada giusta, dai.

  114. Francesco

    x Matteo: A freddo lo faresti nascere, sapendo che dovrà, dico dovrà morire?
    Carissimo, da quello che scrivi, e da come lo scrivi si evincono 2 cose: 1° non hai mai sofferto per un figlio;
    2° non hai figli
    Comunque, credo fermamente che si possa giudicare solo se superpartes, senza influenze moralistiche e qualunquistiche.
    Prova ad immaginare quanti bambini nati da relazioni extraconiugali, da prostitute, da ragazze madri, avresti potuto trovare nei cassonetti dell’immondizia, se non ci fosse la possibilità di abortire o di non partorire in anonimato (cosa tra l’altro minimamente pubblicizzata)

  115. Riflettete!

    La vita è un dono, e l’amore ne è l’espressione più alta. Scandaloso leggere con quanta leggerezza ci si sbarazza di una meraviglia così grande.

  116. Matteo

    Purtroppo francesco c’è poca differenza di comportamento tra chi partorisce e lo getta nel bidone e chi lo ammazza in ospedale.

    Per eleonora. Io non ho detto che sia giusto che un uomo se ne lavi le mani. Io penso che sia l’uomo che la donna debbano responsabilizzarsi di piu’. Se hanno concepito un figlio voluto o no non fa differenza, loro sono genitori e in quanto genitori hanno delle responsabilità verso la loro creatura.

    Qui si parla di vita come se fosse compito nostro scegliere fra vita e morte! Vorrei far notare che la vita non è un bene di cui noi possiamo disporre ma è un dono! E ci è stato donato anche laicamente da chi ci ha generato! Abbiamo il dovere di non negare la vita a coloro che genereremo.

  117. gelly

    x marina ma che dici rischiava la vita per salvare la vita degli altri???? ma che dici e come faceva a sapere che il feto era in pericolo o che il bambino era malato, ma che stai dicendo, praticava aborti a chi non voleva bambini ed è cosa ben diversa….salvare la vita ma per cortesia!!!

  118. gelly

    rileggo il tuo commento e tutelata dall’art. 21 che mi permette di esprimere una opinione diversa dalla tua ti dico che il coraggio non si ostenta, non si sbandiera, in maniera coraggiosa si vive, si va avanti, si pensa, in maniera audace si agisce ma senza sbandierarlo perchè nel momento in cui lo sbandieri ai quattro venti dimostri l’anormalità delle azioni e dei pensieri, io ringrazio le donne che hanno avuto il coraggio di tenerseli i figli, di privarsi del cibo per tirarli su, ringrazio le donne che hanno dei valori, una morale, che hanno combattuto in maniera leale e generosa e, soprattutto, tutte quelle che si sono assunte la responsabilità delle azioni che hanno compiuto! Io ringrazio le donne che sono rimaste comunque donne e che hanno avuto il coraggio di prendersi la responsabilità di un figlio!

  119. frank

    Credo che l’analisi del tema dell’aborto si debba svolgere su piu’ piani, da quello del giudizio in base ai principi in cui si crede e sui quali è fondata la nostra repubblica, sulle necessita’ pratiche che richiedono l’istituzionalizzazione dell’interruzione di gravidanza, e infine sul piano politico.

    Innanzitutto la questione, secondo me, si pone nei termini di una questione di diritto: quando, in che momento della gravidanza l’embrione e poi il feto si possono considerare persone a tutti gli effetti? Nel momento in cui il nascituro viene riconosciuto come individuo egli assume i diritti(civili e se vogliamo ancor prima di natura) che gli spettano dall’essere una persona umana: in questo caso l’aborto e’la privazione del diritto fondamentale della persona, quello dell’essere, del potersi esprimere, e non è piu’un atto di libertà della donna ma diventa una barbara prevaricazione. In questo caso l’interruzione di gravidanza diventa quindi un’atto liberticida per il nascituro(che ripeto stiamo considerando come essere umano con dei diritti), un atto paradossalmente rientrante in una logica fascista di negazione dell’uomo.

    Personalmente non credo che l’embrione, nel primo periodo di crescita si possa effettivamente considerare una persona: non ha ancora iniziato a manifestare alcuna facoltà intellettiva; sono quindi d’accordo con la legge sull’aborto nella misura in cui questa viene applicata (come la legge effettivamente prevede) con un limite di tempo dalla fecondazione.
    La legalizzazione dell’aborto, oltre ad essere secondo me giusta sul piano teorico per quanto detto sopra, è anche necessaria sul piano pratico per le ragioni che molti di voi hanno già sottolineato: in primis per la libertà della donna di gestire il proprio corpo e la propria vita sessuale e sentimentale, e poi per le nascite a rischio, per le vittime di uno stupro, per le donne che non sono nella condizione economica di mantenere un figlio.

    Vorrei porvi un paio di domande.

    Non credo che sia così remoto, nel mondo femminile, il pensiero e il desiderio di fare un figlio: vi sembra giusto che si dia una così sbilanciata importanza alla questione dell’aborto e che al contempo ci sia un quasi totale disinteresse da parte del mondo politico verso le donne che vorrebbero partorire? Perché la donna ancora oggi è costretta a scegliere tra la carriera e la famiglia o è costretta a dover rinunciare ad un figlio perché non ci sono ammortizzatori sociali e quei pochi che ci sono risultano irrisori?
    Volendo politicizzare: voi donne che giustamente rivendicate la vostra libertà di scelta in campo sessuale, vi sentite rappresentate (non solo nella sostanza, ma anche nella forma, ovvero nei modi di porre e di risolvere la questione politica) ad esempio dai Radicali? O al contrario vi sentite strumentalizzate?

    (Ho rivoltole domande alle donne, ma rispondano pure tutti).

    Francesco

  120. Matteo

    Bravo Francesco per il tono e per la chiarezza delle idee che hai esposto.

    Io pur non essendo fascista considero pero’ il nascituro come una una vita umana. Non intendo per nessun motivo usare come parametro la facoltà intellettiva del soggetto per definirne la sostanza. La vita è vita anche senza facoltà intellettive. Questo parametro che tu adotti non mi sembra opportuno perché : 1. la facoltà intellettiva cambia nel tempo (vorrebbe dire che l’embrione non è uomo, poi lo diventa, poi da anziano ammattisce e torna a non esserlo? è una tesi pericolosa)
    2. la facoltà intellettiva è intesa come il saper ragionare o come una qualsiasi attività celebrale? Nel primo caso molti uomini anche di diversi anni potrebbero non rientrare piu’ fra gli individui aventi diritto alla vita. Se è il secondo caso, un feto ha una attività celebrale primitiva . 3. Se anche questa attività non ci fosse, si svilupperebbe e pertanto interrompendo questo processo negheresti questa attività intellettiva futura e quindi seguendo l’uguaglianza elimineresti un futuro uomo.

    Legalizzare l’aborto è cmq necessario per il motivo è necessario normarlo per poterne conoscere il fenomeno e per poter proteggere almeno la vita della donna con la speranza di un suo ravvedimento.

    L’ultima domanda non mi tocca perché ovviamente non mi sento rappresentato dalla rosa nel pugno.

    Spero che su queste cose che ho scritto si possa ragionare senza parlare di religione, fede e chiesa ma solamente in modo laico e posato come tu hai fatto.

    Buona sera

  121. paulo

    Matteo non sono d’accordo su varie cose. Come già fatto notare da altre, il fatto che secondo te l’uomo è già caduto più in basso della donna non vuole dire che allora dobbiamo vigilare sulla donna perché non faccia altrettanto: casomai, dico, sarebbe bene risvegliare l’uomo dall’irresponsabiliità tipicamente maschile. Però non ti vedo batterti per il riconoscimento obbligatorio tramite DNA o cose simili, che “OBBLIGEHERBBERO” (aggiungo giustamente) l’uomo a sostenere il BAMBINO se la madre portasse il FETO dall’EMBRIONE ad essere un ESSERE UMANO (e piantiamola con questa commistione di generi: un feto sarà pure sacro per te, è sicuramente vita, ma non è un uomo, al massimo può essergli pari, ma non è un uomo, altrimenti perché non fai funerali a tutti gli embrioni che muoiono naturalmente nel corso della vita di una donna più spesso che no?).

    Alle donne invece continuo a dire che se selezionassero meglio i loro uomini, poi la selezione naturale farebbe il resto: si darebbe discendenza a persone oneste e altruiste e non a qualunquisti che tanto attraggono e poi fuggono al primo alito di vento.

  122. Matteo

    Il trascorrere degli eventi porta inevitabilmente l’embrione ad essere feto e il feto ad essere uomo (tutto questo è vita come dici tu, ed io aggiungo vita UMANA).
    Non è volontà naturale della donna che porta un embrione ad essere uomo. In natura la donna puo’ decidere questo? Le è consentito questo? La risposta è no! Pertanto è solo la tecnica che oggi permette questa interruzione (che altro non è che la morte contro natura di una vita UMANA). La sacralità della vita non è un concetto esclusivamente cristiano! Forse per un laico la vita non valie nulla? Tutto è selezione naturale e basta? Io credo e penso che è l’ora di smetterla di pensare che la vita sia sacra solo per chi crede! Se cosi’ non fosse…verso quali tragedie si andrebbe?

  123. paulo

    Matteo, questo discorso della volontà naturale è uno specchietto per le allodole: fino a quando decidi di curarti, o qualcuno decide di ricorrere al letto operatorio, si viola quella che tu definisci nel tuo post “volontà naturale”.

    La discussione sull’aborto è profonda e complessa, ma non si risolve certo con un discorso su quel che è naturale, dato che di naturale nella vita dell’uomo c’è poco. Difatti proprio da questo ha origine tutto l’impianto dell’etica dell’uomo, per questo esiste e gli uomini ne dibattono da secoli. Se fosse solo un problema di ciò che è naturale e ciò che non lo è, possiamo smettere di discutere adesso e torniamo a fare solo gli animali.

    Per quel che riguarda la sacralità della vita, certo che è un valore laico prima che cristiano: spesso i valori laici sono poi diventati cristiani, come l’uguaglianza uomo-donna che per secoli per la chiesa non era contemplata….

  124. u mamma mia quanti commenti. Ci ho messo un’ora per leggerli tutti…cara clio…leggendo il tuo post mi hai fatto ripensare a quello che mi raccontava mia nonna: sua cognata ha avuto 11 figli…e 7 o 8 aborti…lei non ricordava con precisione quanti… all’epoca nella capitale del sud c’era solo un modo per ricorrere alle levatrici. Putroppo cara mia i tempi non sono cambiati i famosi medici antiabortisti, obiettori, non sono altro dei mostri che poi nei loro studi privati ti fanno abortire anche al 4 mese! Tu prendi la pillola…io non la sopporto è innaturale… esistono i vecchi e cari preservativi…compagni di vita e non vita…baci cara.

  125. marina

    per Francesco,
    carissimo,
    1. no, non mi sento affatto rappresentata dai Radicali,(come del resto, da nessun altro partito, ma qui si aprirebbe un altro dibattito, in merito alle legge sui partiti)
    2.e´vero non esistono ammortizzatori sociali.
    ma la questione e´altra: e´socio-culturale.(vedi il ruolo del padre nel contesto familiare)
    4.una scelta va comunque sempre fatta( ammiro le donne carrieriste e mamme, io non ce l´ho fatta, ma ben vengano nuove leve in grado di coniugare le due cose!)
    marina

  126. ENRICODESIMONE

    Il gabbiano: l’obbedienza soffoca lo spirito critico

  127. ENRICODESIMONE

    O bipartitismo o pluripartitismo tematico senza coperchi ideologici e col superamento delle trasversalità: non si barattono i pac col l’economia piu’ o meno mercato: maggioranze allargate o bipartisan signica grande centro checche’ dicano le ali estreme che si vedono tappate; comunque governare per un voto in piu’, col bipartisan puo’ avere un senso intendendo l’esecutivo come semplice amministrazione da attività amministrativa e non per scelte di fondo con precisa direzione di massa. Ma il pragmatismo per induzione attiene al contingente

  128. ENRICODESIMONE

    Se il relativismo annulla tutto, l’assolutismo nell’io tutto di tutti!..Dio uno e tutti per Islam, Io uno e tutti per l’ideologo antropologo

  129. L’assoluto e’ limitazione di liberta’, ergo, la liberta’ e’ relativismo; l’assoluto sussunto e’ direzione di marcia obbligata contro logica induttiva da pragmatismo logico a relativismo conoscitivo

  130. Demode’: essere alla moda non alla moda




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