Leggevo stamane un articolo di Piero Ottone su Repubblica circa l’insana abitudine degli italiani all’autodenigrazione. In realtà Ottone puntava ad una riflessione politica, io invece ho riflettuto sull’introduzione dell’articolo ed effettivamente devo riconoscere che c’è una certa inclinazione ad “adorare” tutto ciò che è straniero. 
Frasi del tipo “solo in Italia succedono queste cose” o “voglio vedere se eravamo a ….(segue paese straniero a scelta)” si sentono soventi, anche da persone che con ogni porbabilità non hanno mai calpestato altro suolo che quello patrio.
Allora ho pensato al soggiorno che ho appena trascorso in Romagna, per l’esattezza ai Lidi Ferraresi, e di come siamo stati bene, io e tutta la mia famiglia che per numero equivale quasi ad una tribù.

Il camping era ordinatissimo e con ogni sorta di servizio, lo staff era accogliente e solare, l’animazione era allegra nelle ore di punta e misurata nella restante parte della giornata, la spiaggia era pulitissima, i paesini nei dintorni facevano a gara ad offrire mercatini, grigliate e feste, i prezzi erano moderati, frutta e verdura erano squisite e freschissime. Non parlo poi degli sport che si potevano fare in spiaggia, perchè un post sarebbe troppo corto.
Unico neo, forse, il mare non era troppo trasparente ma a pensarci bene non differisce tantissimo da altri litorali italiani.

Adesso pensandoci bene, se avessi trovato tutto questo all’estero, ne avrei parlato per mesi probabilmente.
Invece visto che praticamente la Romagna è ad una manciata di chilometri da Milano, non ne ho quasi parlato con nessuno.

Che sia anch’io una di quegli italiani che è incline all’autodenigrazione?



  1. Ciao Clio, ben tornata.
    Con questo post hai colto nel segno. Quando sento la gente lamentarsi con frasi del tipo “solo in Italia…”, ecc, mi sale il sangue al cervello.
    E per fare il parallelo appena ho un paio di orette ti descrivero’ in apposito post la mia vacanza a Paxos (tornato ieri sera e sono già in ufficio…). E li, se non ci fossi stato io, e fossimo stati in Italia, avresti sentito almeno un paio di lamentele di quelle da te descritte.

    Contento che sia andata bene!
    Un abbraccio.
    F

  2. In questi i portoghesi sono uguali agli italiani. Quando hanno qualcosa di buono non lo esaltano, non ne fanno un punto di forza per fare meglio (calcio a parte).
    Quando succede qualcosa di negativo il commento abituale é “só em Portugal” come a dire solo qua succedono certe cose.
    Penso sia mancanza di stima, poca considerazione per quello che si é, quello che si fa. E, diciamolo pure, poca voglia di fare meglio.

  3. E si, brutta notizia, buona settimana!

  4. Ben tornata… In effetti utlimamente non riesco più a vedere nulla di buono in Italia… ma sono stata a Fianle ligure con la genete che camminava con Libero sotto il braccio… Sono tornata a casa volentieri. Un abbraccio, Giulia

  5. Cat

    ciao Clio.
    ti mando un abbraccio grande.
    Mi trovi —> http://cat-reloaded.blogspot.com/ qui.

    un bacio grandissimo e bentornata.

  6. Faccio una battuta cretina: la Romagna è Italia?

  7. L’Italia è la terra dei cachi sotto tanti punti di vista. Ma dall’estero non sono mai tornato a casa a bocca aperta per l’efficienza del servizio ricevuto. Anzi, son sempre tornato a casa volentieri… Ciao Scorpio79

  8. e però questo è anche segno di un certo malessere, evidentemente. Quando ero ragazzo ricordo che una volta a Cesenatico si parlava con dei francesi che lamentavano alcune infficienze secondo il loro modo di vedere; io difesi a testa alta la qualità dei nostri lidi, concludendo che, se non stavano bene, potevano tornarsene in Francia a mangiare lumache. Oggi forse non mi esprrei così platealmente. Il nostro è un paese in declino, purtroppo, ed il nostro atteggiamento in fondo non fa che prenderne atto.

  9. LaVale

    purtroppo è sempre più facile e “divertente” denigrare le nostre cose . Io ,per esempio , amo davvero il posto dove vivo , ma quando lo dico mi sembra che mi prendano per matta !!




Leave a Comment