Non che non lo sapessi che era finito il tempo, anzi. Ma mi è dispiaciuto lo stesso e mi ha fatto tristezza.
Forse perchè Bertinotti in fondo è un galantuomo, e pertanto merce rara, rarissima.
Forse perchè mi piaceva l’idea di qualcuno che ha delle idee comuni che valgono per tutti i l

avoratori.
Forse perchè mi piace la parola lavoratori, in disuso certo ma così vera, fisica.
Forse perchè mi piaceva l’idea di quelli che ci credono fino in fondo e fanno pure degli errori per non tornare indietro.
So che qualcuno si rallegrerà, anzi lo stanno già facendo, perchè i comunisti non ci sono più, dopo tutto quello che hanno fatto, dopo tutto quello che è successo nei paesi dell’Est.
Ma a me piace pensare che se in Italia non ci fossero stati, oggi saremmo un paese meno democratico e meno pluralista, sicuramente più razzista e aperto alle novità.
So che qualcuno ne raccoglierà le ceneri e spero che sia tanto visionario da trovare spunti che possano valere anche oggi.
A me piace ricordare i manifesti di carta che il venerdì sera, quasi notte, dopo le 24.00 sicuramente, ma prima si votava sempre in giugno e non c’erano problemi di temperatura, andavamo a strappare io e mia nonna insieme. Erano quelli della DC che coprivano quelli del PCI.
Non che questo facesse la differenza, tanto nella sezione del mio paese c’erano sempre 6 voti lo stesso, quelli della mia famiglia.
Sono passati 30 anni ma ieri sera, vedendo Bertinotti così avrei strappato volentieri un po’ di manifesti.


Aprile 15, 2008 at 8:40 am
in verità a me ha fatto molta rabbia.
Sono veramente demoralizzata.
Aprile 16, 2008 at 5:46 am
mio nonno mi diceva: “io metto la croce dove vedo la falce e il martello”. La falce e il martello non esistono piu’, gia’ sembrano passato remoto, gia’ puzzano di vecchio. Nonno caro, per fortuna questo disastro non lo puoi vedere. Quanta nostaglia.