Ho sempre pensato che essere uomini comporta maggiore solitudine nei passaggi importanti della vita. Forse per gli uomini ci saranno cose più semplici da fare, ma lo scotto che pagano è troppo alto.

Oggi il mio caro amico è andato a prendere i genitori anziani che vivono a 200 km da lui e li ha portati in ospizio. E’ brutale detta così, ma i fatti sono questi. Sua mamma è malata di una grave forma di demenza senile e suo papà in assenza di cure è facile preda del vino. La distanza che li separa è molta e quindi altre soluzioni di mezzo non c’erano. Lui è distrutto, ha dovuto organizzare tutto, persino le etichette da attaccare agli abiti che porterà in un secondo momento in istituto. Ed è solo in questo momento.

Sua moglie, che sarà pure una cara ragazza, ha altri problemi di cui occuparsi e non ha mai avuto molto a che fare con la famiglia di lui. Non voglio far commenti sul suo comportamento, dico solo che se fossero stati i suoi non avrebbe ostentato tanta indifferenza.
Se fossi stata io mi sarei fatta sentire con il mio partner, e che cazzo sono mia mamma e mio papà e li sto portando in un ospizio e mi sento pure in colpa, non dico tanto ma un po’ di solidarietà … mica tanto.
Lui invece, stoicamente, ha fatto tutto da solo. Adesso mi ha chiamato, dopo il “deposito” ed era veramente abbattuto. Io l’ho confortato ma non è che poi c’è molto da dire su questi poveri vecchietti, certo staranno pure bene, saranno curati ma sempre ospizio è.

Più che altro mi è sembrato solo. Ed ho avuto il sospetto che se fosse stato una donna avrebbe avuto più sostegno, forse qualcuno in più con cui parlare.
Anche se la demenza avesse preso suo padre, invece che sua madre, con molta probabilità non avrebbero scelto l’ospizio ma un aiuto in casa.

A volte essere uomini è difficile, secondo me.


  1. …si è difficile essere uomini, soprattutto se, perdonami la brutalità, si sceglie una donna poco attenta.
    Mio marito dimentica di chiamare i suoi, i compleanni, le piccole attenzioni…sta a me ricordargli le cose, noi donne siamo generalmente più sensibili sotto questi aspetti.

  2. In questo senso hai ragione. Essere uomini in una situazione del genere è piu’ difficile.
    Poi noi uomini (parlo in generale impropriamente, facendo la mia posizione quella di molti altri), se troviamo solidarietà ci facciamo aiutare, altrimenti siamo ostinati sul “faccio tutto da me”. Che comporta mille cose positive, ma anche un chiudersi, una difficoltà nel vivere il dolore esprimendolo, cosa che porta conforto, ma ci espone, rende vulnerabili.
    D’altra parte la frase COMPORTATI DA UOMO è un vizio e una condanna.
    Mi spiace molto….

    E in queste situazioni il ruolo di una compagna attenta e partecipe è fondamentale, nel rendere una tragedia meno tale….

  3. Sì, e non è nemmeno facile…

  4. E’ difficile essere un essere umano, indipendentemente dal sesso. Ci sono donne fortissime ed indipendenti e donne che non sanno fare la spesa, se non accompagnate dall’autista.Ci sono uomini che affrontano i problemi senza versare una lacrima ed altri che frignano per 24 ore al giorno.
    E’ tutto relativo.
    Di sicuro, una cosa: la scelta del tuo amico (salutalo da parte mia, pur non conoscendolo) è stata dura.

  5. una decisione del genere non l’avrei mai presa…in quanto all’indifferenza della moglie …in moltissimi matrimoni ci sono di questi problemi….ciao clio…vado…

  6. Non credo che le donne siano meno sole in certe circostanze. Anzi, secondo me, col fatto che sono tanto (più) forti (spesso), ho l’impressione che molti pezzi di mondo si sentano meno in dovere di farle sentire meno sole.
    Tanta ammirazione per la fortuna di Newyorker, che “una decisione del genere non l’avrebbe mai presa”. Perchè probabilmente non ha idea dell’estremo nel quale si trova chi invece la deve (DEVE) prendere.
    Ma questa è un’altra storia, giusto?

  7. Gli uomini sono a volte penalizzati nelle separazioni.
    Spesso i giudici affidano i figli alle madri.

    A mio fratello è successo.

    E la moglie se li è portati, anzi portate, sono due femminucce, a Lecce con l’aggravante che lui, per vederle, deve fare 450 kilometri ongi quindici giorni.

    Ma nel caso di specie il problema mi sembra più associato ad una insensbilità di questa donna che non al fatto di essere uomini.

    In un film di Robert Redford ricordo il titolo era IN MEZZO SCORRE IL FIUME

    Titolo Originale: A RIVER RUNS THROUGH IT
    Regia: Robert Redford
    Interpreti: Craig Sheffer, Brad Pitt, Tom Skerritt, Brenda Blethyn, Emily Lloyd, Edie McClurg, Stephen Shellen
    Durata: h 2.03
    Nazionalità: USA 1992
    Genere: drammatico

    Il protagonista parlando del fratello diceva:

    “Sono spesso le persone che abbiamo più vicino quelle che non riusciamo ad aiutare”.

    Penso, così, che oltre a dovere essere aiutato qusto tuo amico, forse dovrebbe essere aiutata anche la moglie, che se censura così la sua affettività difornte ad un episiodio così toccante, trasformandola in anaffettività, avrà, anche lei, probabilmente degli episodi traumatici non risolti nella sua vita affettiva, che andrebbero analizzati e rimossi.

    E’ solo una supposizione ovvio.

    Magari anche per lei è difficile aiutare proprio le persone a lei più vicine.

    Sono discorsi delicati e complessi, che spesso possono anche portare a crisi irreversibili dei rapporti, per i snesi si acredine che possono generare, se non affrontati, magari, con il supporto di una terapia, ed in cui non è mai semplice separare, così nettamente , i torti dalle ragioni.

    Personalmente sono portato a credere che esista una speigazione a tutto. E che i torti e le ragioni non siano mai per definizione da una parte sola.

    Per quel che riguarda me … beh io non ho più né mia madre né mio padre.

    Fagli capire pertanto che lui può ancora fare molto per loro.

    Stagli vicino tu se gli sei così amica.

    Un caro saluto.

    Rob.

  8. Non so, potrebbe essere vero anche il contrario. Quando i miei si separarono per colpa delle stronzate di mio padre non sai quanta gente pronta a consolarlo (penso non ne abbia mai avuto bisogno!), ad aiutarlo…a prendere le sue parti. Che una donna tenga i figli, sacrifichi la propria giovinezza, stia male…è quasi scontato tanto che se si comportasse in maniera differente sarebbe considerata una poco di buono ecc ecc. Ecco, se ci fosse stata una donna al posto del tuo amico la maggior parte avrebbe iniziato a trattarla da inetta, stronza, poco riconoscente nei confronti dei genitori.
    Cmq….il discorso è molto intricato e condivido quanto ha scritto giorgiapioggia. Sul fatto degli ospizi e della vecchiaia senza autonomia ho un’idea tutta mia ( e me la tengo, non vorrei scandalizzare :) )
    Ciaoo Cliooo

  9. ..a volte è difficile anche essere donne, perchè da noi ci si aspetta sempre ” di più”
    Ci si aspetta che se c’è qualche problema siamo noi che sosteniamio i nostri deboli partner
    Ci si aspetta che se c’è da accudire qualcuno il peso sia normalmente sulle nostre spalle
    Ci si aspetta che anche se lavoriamo seguiamo ugualmente da sole casa figli anziani
    Ci si aspetta che siamo noi ad essere più forti, più comprenseve, più pratiche, più…..
    Se fosse stato un uomo a rimanere a casa a occuparsi dei suoi problemi mentre una donna portava i genitori in una Casa di riposo qualcuno avrebbe avuto da ridire qualcosa o sarebbe sembrata una cosa ” normale”???

  10. missminnie

    ciao clio..ho trovato superficiale la risposta di n.y..come si fà a dire “io non l’avrei mai fatto” così..già solo da come l’hai esposto tu è uno di quei casi intevitabili- Una donna anziana malata e con demenza senile, il marito che per placare l’ansia beve..ma con quale coraggio li si lascia da soli ??..perchè pagare una badante è socialmente più accettabile che un buon ricovero??…le donne si fanno carico di situazioni del genere distruggendosi, facendo saltimortali, sentendosi inadeguate , con una girandole di rumene-placche-moldave e via andare–la mia collega lavora part time e ha una madre con l’alzhaimer. Questa signora vive a casa sua con una badante, la quale, giustamente , al pomeriggio si prende tre orette di respiro..quindi V al mattino lavora, al pomeriggio dà il cambio alla badante, poi se ne torna a casa sua, con un marito e una figlia per fortuna grandina…i week end li ha alternati con la rumena..e ad agosto 15 giorni al mare e 15 giorni di fila con sua madre.
    Lei è felicissima di venire alla mattina in ufficio..dice che l’aiuta a non cedere, a non crollare del tutto.
    Io non sò se ne sarei capace, onestamente.
    E neanche mi sogno di dire ” non lo farei mai!” come n.y…

    buona settimana, clio…

    cristina

  11. Ammetto di essere d’accordo con Minnie. Bisogna trovarsi nelle situazioni prima di dire “io mai”. Ci sono situazioni in cui è inevitabile prendere una decisione del genere, sia che si tratti di donne che di uomini. Fra donne, forse, c’è più complicità, se ne parla e si discute. L’uomo certe cose tende a tenerle solo per sè, specialmente se non ha la fortuna di avere una moglie con cui dividersi il fardello.
    Ma è anche una questione di carattere, di come si è fatti.
    Io mi trovo ad avere delle responsabilità nei confronti dei miei genitori anziani e con mia madre che versa in cattiva salute. A parte adesso che sono rimasta sola, anche prima, quando vivevo con il padre delle mie figlie, stava a me andare a trovarli quasi ogni sera. Lui ha la scusa dei genitori che vivono a Torino e così li sente per telefono una volta alla settimana.
    Siamo diversi, profondamente diversi.




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