STRALCIO DELL’INTERVISTA A RUINI – Per chi desidera stasera a Otto e mezzo….
«Le donne veramente libere non abortiscono. La donna in molti casi abortisce proprio perché non è libera e la si rende tale se le si dà la possibilità concreta di non abortire». È la posizione sostenuta dal cardinale Camillo Ruini nel corso della registrazione della trasmissione Otto e mezzo, che andrà in onda lunedì sera su La7. «L’aborto è un dramma per la donna, per il marito, per tutta la famiglia. È questo il modo corretto di porsi di fronte a ciò».
LA LEGGE 194 – La 194 (che depenalizza l’aborto nelle prime settimane di gestazione, ndr) è una legge «intrinsecamente cattiva, che autorizza l’uccisione di un essere umano innocente. Ma esiste il gioco democratico: se una legge viene approvata dal Parlamento possiamo dire che non ci piace, che è ingiusta, ma non incitiamo alla rivolta», ha aggiunto l’ex presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). «Altra cosa è se i cattolici si fanno promotori di leggi eticamente sbagliate», ha detto Ruini riferendosi alla proposta di legalizzare le unioni di fatto. «Un tempo i democristiani soccombevano in Parlamento, ma non si facevano promotori di iniziative legislative contrarie alla dottrina cattolica».
——————
La 194 avrà tutti i difetti sopracitati ma ha dato un ordine e disciplina in un campo dove regnava il caos, spesso corredato da morti per infezioni, vergogne e quanto altro.
Per il fatto che l’aborto è un dramma, non ci vuole Ruini a ricordarlo, ma credo sia dramma anche tutto quello che c’è intorno e tutto quello che viene dopo, e continuo a pensare che si fa una scelta di questo tipo perchè si è disperati e non per divertimento o perchè si è “intrinsecamente cattivi”.
Io sono per comprendere e perdonare chi è costretto a fare questa scelta, non per condennare con parole grosse come macigni.
Ed infine Ruini mi fa pure un po’ tenerezza quando dice che l’aborto è un dramma per la donna, per il marito ( attenzione non per il padre!!! ) e per tutta la famiglia. Forse è il caso che butti un occhio alle statistiche e si faccia un’idea più realistica di chi va ad abortire …… mi sa che la tipologia da lui individuata sia poco rappresentata. Ringraziando iddio abbiamo la libertà di scegliere gli anticoncenzionali più adatti. Forse le statistiche gli offriranno un spaccato di sofferenza che non immagina neanche. Magari si intenerisce….


Gennaio 28, 2008 at 4:06 pm
Mmmmmm… Passo… Posso?
Gennaio 28, 2008 at 4:10 pm
Io osservo l’Italia da lontano (per fortuna!!) e quasi stento a credere che si rimettano in discussione diritti acquisiti da tempo e indiscutibilmente giusti. Infatti la possibilità di scegliere è l’unica cosa che può rendere libera una donna e qualsiasi uomo.
Quanta ipocrisia e quanta ottusità!! Mi spaventa questo clima e noto una regressione morale spaventosa. Però pensavo ad una cosa: se per assurdo fossero gli uomini a rischiare una gravidanza, credo che la legge 194 sarebbe stata approvata molto prima e sicuramente mai messa in discussione (tanto più dagli uomini di chiesa….).
Ciao Clioooo
Gennaio 28, 2008 at 7:57 pm
hai proprio ragione. Nemmeno io credo che abbia una idea realistica di chi va ad abortire.
Gennaio 29, 2008 at 8:12 am
Hai perfettamente ragione quando dici:
“La 194 avrà tutti i difetti sopracitati ma ha dato un ordine e disciplina in un campo dove regnava il caos, spesso corredato da morti per infezioni, vergogne e quanto altro.”
Però vedere un confronto su un possibile aggiornamento (non cancellezione) sarebbe interessante…
Gennaio 29, 2008 at 3:58 pm
il dramma e’ che a parlare di aborto sono gli uomini! gli stessi che non sanno cosa significa il dolore, il non poter portare avanti una gravidanza.
Da quando esiste la donna esistono gli aborti, conosco donne anziane che mi raccontano anche di aver avuto 4/5 aborti ciascuna, e molte facevano tutte da sole a casa…solo che oggi la percentuale e’ registrata, percio’ si parla, prima no.
Legge o non legge, se una donna vuole abortire, anche a pagamento ed illegalmente,lo fa’.
Per fortuna che oggi ci sono tanti tipi di contraccettivi..
ciao clio..
Gennaio 30, 2008 at 2:20 am
e’ da ieri che vorrei commentare questo post, ma non trovo le parole giuste. Forse indignazione per certi discorsi e’ la parola giusta.