L’ORDA – QUANDO GLI  ALBANESI  ERAVAMO  NOI ….  di  Gian Antonio Stella

Si, leggerlo farebbe bene a tutti: da quelli che vogliono bucare le teste, a quelli tolleranti, a tutti ….

Vi riporto un ‘estratto ….

” … Detto questo, per carità: alla larga dal buonismo, dall’apertura totale delle frontiere, dall’esaltazione scriteriata del ‘melting pot’, dal rispetto politicamente corretto ma a volte suicida di tutte le culture [...].
Certo, un paese è di chi lo abita, lo ha costruito, lo ha modellato su misura della sua storia, dei suoi costumi, delle sue convinzioni politiche e religiose.
Di più: ogni popolo ha il diritto, in linea di principio ed entro certi limiti, di essere padrone in casa propria. E dunque di decidere, per mantenere l’equilibrio a suo parere corretto, se far entrare nuovi ospiti e quanti. Di più ancora: in nome di questo equilibrio e di valori condivisi (la democrazia, il rispetto della donna, la laicità dello stato, l’uguaglianza di tutti gli uomini…) può arrivare perfino a decidere una politica delle quote che privilegi (laicamente) questa o quella componente.
In un mondo di diffusa illegalità come il nostro, possono essere invocate anche le impronte digitali, i registri degli arrivi, la sorveglianza assidua delle minoranze a rischio, l’espulsione dei delinquenti, la mano pesante con chi sbaglia. 
La xenofobia, però, è un’altra cosa.”


  1. …ma non sarebbe più facile dire difendiamoci dai delinquenti e basta? ..che poi la nazionalità di chi delinque non è mica molto importante….cioè se mi ruba un italiano piuttosto che un francese o un rumeno a me che differenza fa? Sempre di danno si tratta.
    Quindi smettiamola per favore di trattare i delinquenti per nazionalità….

  2. Concordo: la xenofobia è un’altra cosa.
    Ma mi sono un po’ rotta i cosiddetti che all’affermazione “difendiamoci dai delinquenti di nazionalità xxzw”, un sacco di gente risponda indignata: “ah, ma non sono tutti delinquenti, quelli di nazionalità xxzw”.
    E chi l’ha mai detto? Facciamo finta di non capire o cosa?
    Qualcuno ha detto di mandare affanculo gli xxzw onesti?
    NO!
    Se degli idioti lo fanno, sono quello che sono, semplicemente idioti. Xenofobi già è dir tanto: non credo che i pestatori del parcheggio sappiano nemmeno compitare la parola xenofobo.
    Coglionazzi e basta. Passami il francesismo.
    Ma la sostanza del problema va affrontata così com’è: ai soprusi dei delinquenti bisogna dare una risposta. Dura, diretta, definitiva.
    Punto.
    Uff.
    Scusa la passione, Clio, ma sono veramente stufa di questa generalizzata e terrorizzzante mancanza di limpidezza.
    Sono sempre stata “a sinistra”, orientativamente.
    E mi dispiace, mi dispiace un sacco che questo decreto sicurezza sia così debole, confuso, inutile.
    Mi viene la nausea a trovarmi d’accordo con le opinioni di Casini, Fini, Gasparri e Moratti.
    La nausea.
    Eppure, sono d’accordo.
    Anzi, ora questo lo piazzo anche sul mio blog, che è ingiusto invaderti così.
    Un ciao da una che vive in una delle zone più colorate di Milano, che ci sta bene e che è perfettamente consapevole che una convivenza è possibile ed auspicabile.
    Se tutti – tutti – rispettano le regole.
    Riciao.

  3. Ma nella nostra carta costituzionale, non c’è scritto senza distinzione di razza, cultura, ecc. il problema è che chi è razzista lo è per tante ragioni, che non hanno solo a che fare con la razza. c’entra la posizione sociale, la religione, la cultura, l’istuzione, il sesso, ecc.




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