Io capisco tutto, nel senso che comprendo che nell’era globale tutto è confuso, che se è più facile produrre in un angolo sperduto della Cina centrale le multinazionale vanno lì, che dobbiamo condividere tutto e certuni saranno schiacciata altri no, che è quello ceh facevamo noi alle ex potenze quando eravamo un popolo del 3° mondo o giù di lì ed emigravamo a mazzi, io queste cose qua con la testa le comprendo.
Non ce la faccio ad approvarle ma se mi ci metto le comprendo.

Quello che non capisco è perchè due società come NOKIA e VODAFONE/OMNITEL debbano estarnalizzare?????

Le due più grandi società multinazionali del comparto telefonia, con degli utili da capogiro difficili pure da dire e da tradurre in Lire, hanno deciso rispettivamente che:

NOKIA acquisito il comparto produzione in Italia da Siemens Mobile appena 3 mesi fa ha deciso che non gliene frega niente di stare in Italia visto che in Cina si produce ad un ventesimo di costo ed allora taglia 200 dipendenti a Milano e 300 a Marcianise.

VODAFONE/OMNITEL manda una mail ( si una mail ) a 900 dipendenti sparsi tra Roma-Napoli-Ivrea per informarli che dal lunedì successivo( settimana scorsa tutto ciò) sono passati ad una società che si chiama COMPART.

Di tutto questi i cosidetti organi di informazione tacciono, nessuno dice niente, nessuno parla, gli scioperi restano inascoltati e non pubblicizati, se nessuno dice niente in fondo non è successo niente, no?

Intanto 1500 famigli si arrovellano sperando che qualcuno si occupi del loro futuro. Il governo sta facendo qualcosina ma davvero troppo poco, davvero troppo poco. MA NON ESISTE UNA LEGGE CHE PERMETTA LE ESTERNALIZZAZIONI SOLAMENTE QUANDO UNA SOCIETA’ E’ IN PERDITA?

Intanto in TV continua la pubblicità gaia di Vodafone e di Nokia.


  1. Vodafone cede circa 1000 persone con l’atività del 190 ad una società che si chiama Comdata. Capisci cosa intendevo con “la vita è adesso”? :-)
    Grazie per la visita al mio blog

  2. Purtroppo per le ditte conto solo la massimizzazione del profitto. E come giustamente fai osservare, nessuno ne parla.

  3. Senza citare Marx (ma forse andrebbe fatto qualche volta…), il lavoratore è diventato sempre di più una merce. Una merce da prendere e lasciare; da passare a qualcun altro; da spremere.
    Credo che la globalizzazione c’entri poco.
    E’ sempre la solita storia dei ricchi e dei poveri…

  4. Sarà che sono dipendente Comdata da anni…. ma non vedo la tragedia!
    I dipendenti vodafone continueranno ad avere tutti i loro diritti e per Comdata è una grande opportunità

  5. Per Pepe, io non ce l’ho assolutamente con Comdata, anzi ben venga una realtà che da lavoro a tante persone, trovo pazzesco che si debba esternalizzare in un arealtà assolutamente in attivo, quale quella di VODAFONE. Sarà manovra di finanza, sarà manovra economica ma non è morale, non è etico. Non trovo nenache le parole giuste.
    Per gli amici blogger, grazie per i commenti
    Clio

  6. Clio,
    vorrei risponderti in modo molto più dettagliato.
    Ma non posso, per mille ragioni che vanno dall’opportunità agli obblighi contrattuali che ho verso la mia azienda.
    Ma se vuoi riapriamo questo discorso tra un pochino.
    Pepe

  7. è senz’altro una vergogna

  8. Premetto che non sono nè dipendente di Comdata, nè di Vodafone ma lavoro nello stesso settore e faccio attività sindacale. A onor del vero Comdata ha da tempo regolarizzato i precari, non che per questo meriti un premio speciale (si è semplicemente attenuta alle leggi di questo Stato) ma almeno bisogna riconoscere che in un panorama di banditi c’è chi le regole le rispetta. Che i dipendenti Vodafone mantengano tutti i loro diritti la vedo dura, manterranno sicuramente il livello salariale e l’inquadramento ma perderanno il contratto integrativo con il fondo di previdenza aziendale, questo è quasi certo. Tra l’altro, da buona tradizione italiana, tra i 912 “migranti” ci sono tutti quelli ritenuti piu’ rompiballe, sindacaliizati, rivendicativi. Auguri Comdata!




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