“Sei incinta!”
Giornata campale, ieri. Il capo in vena di pulizie pasquali ( ma non siamo a novembre?) archivia tutte le mail, in altre parole me le gira perchè le verifichi, la più vecchia risale al febbraio 2005. Le guardo ed è tutta roba già fatta, archivio anch’io. Tutta la giornata così.
Verso le 17.00 mi rendo conto che il mio lavoro non l’ho neanche visto e la scrivania sta precipitando nel caos primordiale. Inoltre domani devo andare a Torino a "pipparmi" la sagacia di una collega che mi deve spiegare alcuni argomenti che, sono già certa, farà in modo che io non comprenda.
Mi stizza ulteriormente questo pensiero ed allora mi rivolgo al capo e gli dico " Ti devo dire una cosa".
Mi guarda e fa" Sei incinta!" Non con un punto di domanda, ma come esclamazione.
L’ho guardato a mia volta quasi arrabbiata e gli dico "Perchè mi trovi ingrassata".
"No, non volevo dire questo e che quando iniziano con quel tono un discorso, di norma, e per dire che …" Si intorta da solo.
Gli spiego che io ho già dato alla causa e lo rassicuro circa le mie condizioni attuali e future. Aggiungo alla fine che domani non vado a Torino, non chiedo adesso, affermo anch’io, perchè devo finire le pratiche in sospeso che oggi non ho sbrigato.
Immediatamente chiama la collega di Torino e mi giustifica dicendo che se ne riparla appena mi e possibile. Esce e se neva.
——————————————- Resto di cattivo umore. Ma perchè devo subire sempre questo maschilismo latente che offende. Ma se un collega gli chiedeva devo dirti una cosa, lui cosa avrebbe risposto?

novembre 3, 2006 at 11:12 am
Beh, consolati il mio capo che ufficialmente non sa ancora niente ogni mattina mi fa l’ecografia e ha già provato ad informarsi via colleghi, ha mandato in missione anche la moglie… com’è la formula che scrivono sotto tutti gli annunci di lavoro Il presente annuncio è rivolto a candidati dell’uno o dell’altro sesso in ottemperanza alle leggi 903/77 e 125/91;
e ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003.
Ciao Boh
novembre 3, 2006 at 12:28 pm
ahahahaha mi hai fatto ridere…su con la vita cara! e meno male che non sei incinta!
novembre 3, 2006 at 2:44 pm
dai non t’arrabbiare… lunedi’ gli porti un test di gravidanza e gli fai: “cavoli capo… come faceva a saperlo lei prima di me?!”
novembre 3, 2006 at 5:51 pm
gli avrebbe chiesto “ti vuoi licenziare ?”
novembre 3, 2006 at 6:05 pm
Che c’entra il maschilismo?
Pero’ evo ammettere che a me mai nessuno ha chiesto se ero incinto. Speriamo invece che lo chiedano presto a mia moglie glie lo diamo o no un fratello o una sorella a Romoletto?
http://www.romoletto.eu/index_ita.html
novembre 3, 2006 at 7:25 pm
Che c’entra Romoletto?
http://thegios.blog.kataweb.it/a_chi_importa/2006/10/lega_atiromolet.html
[No ti prego, un fratellino o una sorellina no, il tuo ego potrebbe sconfinare su pianeti al di fuori del sistema solare!]
novembre 3, 2006 at 7:39 pm
Ma è possibile che tutti i blog di Repubblica debbano essere infestati dai commenti sempre rigorosamente fuori tema di questa persona?
novembre 3, 2006 at 7:57 pm
Però anche tu Paola non scherzi!!!
novembre 3, 2006 at 8:01 pm
Commento serio:
se fosse stato un uomo, il tuo capo avrebbe pensato che gli doveva dire una di queste tre cose:
- sono omosessuale
- ho tradito mia moglie
- ho trovato un’altro impiego
Comunque credo che chi pensa subito alla gravidanza, non sia necessariamente maschilista, magari si preoccupa egoisticamente delle assenze dal lavoro che la maternità causa, oppure che a casa sua si cacherebbe fra le braghe se sua moglie gli svelasse di essere incinta. In ogni caso, uomini tapini!!!
duccio
novembre 4, 2006 at 1:54 am
…forse gli avrebbe chiesto se aveva la moglie incinta, visto che nel caso avrebbe potuto usufruire del congedo di paternità…
)
Ciao.
novembre 4, 2006 at 10:20 am
Scusa Clio, il maschilismo non c’entra proprio nulla qui. Ha inutito una cosa, che c’entra il maschilismo.
novembre 4, 2006 at 1:35 pm
magari era preoccupato di essere lui il padre.
pare che anche la paternità di romoletto sia incerta.
novembre 4, 2006 at 5:42 pm
X Silvio:
è vero che il padre di Romoletto strafalcia i cosiddetti… ma, non ti sembra di esserci andato giù un pò pesante?
novembre 4, 2006 at 7:27 pm
Il mio capo ogni volta che chiedo di parlarle (parlarle appunto, è una donna) mi risponde:
purchè tu non mi dica che sei incinta
novembre 4, 2006 at 10:43 pm
Fossi il tuo capo lo avrei pensato anch’io., le donne se ne approfittano di quello che per un loro è un diritto ma che dovrebbe essere anche un dovere di poter dare alla propria azienda una stabilità lavorativa che per la maggior parte di loro non è garantita.
novembre 5, 2006 at 2:49 pm
x simo.
Ma ti pare che fare figli sia solo un diritto?
E con il decremento demografico come la mettiamo?
Fare figli vuol dire anche assolvere ad una funzione sociale e lo Stato ci deve supportare…..in tutti i modi!
novembre 5, 2006 at 3:57 pm
Questo simo è allucinante!!! Spero non sia unA simo…
garantire una stabilità lavorativa alla propria azienda?
se ne aprofittano di quello che per loro è un diritto?
e che cos’è invece? un capriccio? un vezzo da femminucce?
Non credi sia un diritto per una donna avere un figlio e avere la certezza di non perdere il lavoro? Non credi sia sbagliato che una donna debba scegliere tra lavoro e carriera? Che solo gli uomini abbiano la possibilità di arrivare a ricoprire le cariche più elevate perchè non hanno un figlio che glielo impedisce?
Clio, certo che è maschilismo questo, la gente non capisce un cavolo!!
San precario aiutaci tu!!
novembre 5, 2006 at 4:23 pm
Dì a quel coglione del tuo capo che se sua madre non fosse rimasta incinta, non sarebbe nato lui a rallegrarti le giornate… Così ci vorrebbero sempre i capi: obbedienti, alacri, efficienti, sempre a disposizione loro, e senza nessun problema personale esterno. Se rinunciassimo alle ferie, alle domeniche,
ad ammalarci, e alla retribuzione, li faremmo ancora più felici.
novembre 5, 2006 at 4:35 pm
Nell’ufficio dove lavoro da qualche tempo c’è la necessità di effettuare saltuariamente delle trasferte all’estero di pochi giorni. La mia collega è l’unica a non farle: ha già avvertito che se le chiedono di effettuare qualche trasferta rimane incinta.
Noi tutti (maschi) ci facciamo anche le sue trasferte….
novembre 6, 2006 at 1:21 am
Credo che il problema vero sia il senso di responsabilità che ognuno di noi dovrebbe avere, sia nel decidere di avere un figlio rispetto al figlio stesso, che rispetto al lavoro che svolge; trovo ugualmente ingiusto che una donna debba scegliere tra la carriera e la maternità, ma anche che in alcuni casi la maternità venga usata in modo strumentale come purtroppo alcune volte succede e non solo nei confronti dei capi, ma anche dei colleghi o, peggio ancora, delle colleghe che magari hanno figli anche loro.
Ciao.
novembre 6, 2006 at 9:34 am
Gaila54 ha sintetizzato bene: fare figli non è ne un diritto ne un dovere. è una scelta che deve essere libera. il diritto alla maternità serve proprio affinchè rimanga libera.
ogni diritto ha in se il rischio che qualcuno ne abusi, così come è facile passare all’abuso quando si è “capi” in un’azienda.
triste è dover constatare è che, da una parte e dell’altra, spesso l’abuso è la risposta, la difesa, di un abuso subìto.
novembre 6, 2006 at 9:36 am
Grazie a tutti per i commenti. Credo su tutti di essere d’accordo con Gaila: il rispetto è alla base i tutti i rapporti.
Ed è quello che cerco di fare sempre con gli altri, mi arrabbio quando non ricevo lo stesso trattamento. Non c’è nessuna paura recondita nel mio capo che io possa lasciare il lavoro, è un suo modo di esprimersi e resto del parere che è irrispettoso e maschilistica
novembre 6, 2006 at 11:51 am
Grande azienda, nulla da dire
novembre 6, 2006 at 5:12 pm
avrebbe detto:
tua moglie è incinta!
la gente non cambia mai.
novembre 7, 2006 at 11:30 am
Ah ah ah … divertentissimo questo post e pure i commenti. Ma vi siete letti? Ah, mi avete messo di buonumore ;D
Intanto il capo di Clio ha detto solo “sei incinta!”. Non ha detto “oddio, mica sarai incinta lurida impiegata?!?”. Chiaro che essendo Clio un pezzo grosso ed essendo a stretto contatto col capo, il capo ha temuto di perdere per 3 mesi una preziosa collaboratrice. Ma si e’ trattenuto dal “commettere reato”, dicendo solo “sei incinta”. Quindi il 50% dei commenti sono off-topic se riferiti al capo di Clio.
Ma la vera chicca e’ stata la risposta di Clio che voglio esaminare in un commento ad hoc!
novembre 7, 2006 at 11:34 am
Caro Xnon,
mi piace dare risposte inaspettate, mi diverto a vedere il risultato. Devi vedere come si è imbarazzato!!! Mettendolo sul piano fisico ha perso la sua prosopopea,come a dirgli ma che fai mi guardi?
Mi fa piacere che hai colto questo aspetto, tanto per sdramatizzare un po’ altrimenti diventa tutto troppo pesante
ciao
Clio
novembre 7, 2006 at 11:44 am
La bravura di Clio e’ stata la resa della conversazione: sembrava di essere li’ insieme a loro, brava!
Ne emerge, con chiarezza, l’enorme differenza che qui esiste tra i sessi. Il capo teme che lei e’ incinta e lo lasci da solo a sbrigare le faccende, lei invece non solo fraintende (pensa alla sua linea), se ne convince (interrogando bruscamente il capo) e lo punisce (domani non va a Torino)!!!
Siccome mi e’ capito qualche volta che qualche ragazza abbia frainteso una mia espressione, ormai non ci faccio piu’ caso e, a differenza del capo di Clio, ho imparato a gestire simili reazioni fimminili come sintomatiche di problemi psicologici dell’altro sesso e a riderci su.
Clio, se nella tua vita dovessi incontrare un uomo “con le antennine”, ovvero tu gli dici A ma lui capisce B, si offende e ti punisce pure … credimi … e’ definitivamente gay (senza offesa per i gay di cui sono un sostenitore).
P.s.: cara Clio, se hai reagito cosi’, significa che, sotto sotto, qualche chiletto l’hai messo su per davvero, confessatelo e non fartene un cruccio ;D
P.s.2: quand’e’ che lo fai un secondo figlio? Tutti i bambini vorrebbero un fratellino con cui giocare, tu che puoi permettertelo (economicamente) perche’ non gliene dai uno?
novembre 7, 2006 at 11:51 am
P.s.3: peccato non lavoriamo assieme, mi divertirebbe un sacco lavorare con te ;D
P.s.4: e poi sono sicuro che invece non hai nessun vero problema di linea, ma te ne preoccupi ugualmente (in quanto donna). Anche la mia e’ fissata (proprio adesso sta correndo) ma ha un corpo davvero fantastico e potrebbe tranquillamente vivere con meno ansia il rapporto col suo corpo
novembre 13, 2006 at 12:11 pm
Sei incinto?