• Milano è frenetica e piena di smog
  • Venezia puzza di acqua ferma
  • Torino è grigia
  • Firenze è snob ed umida
  • Roma è caotica e nullafacente
  • Napoli è piena d’immondizia, sfaticata e camorrista
  • Reggio Calabria è connivente con la ‘ndrangheta
  • Palermo è mafiosa

Non male come elenco, no?

Potrei anche stilarne un altro sui dialetti che si parlano in queste città, uno lento, l’altro strascicato, uno veloce, l’altro cantilenante.

E potrei anche stilare la lista dei proverbi e detti legati a questa o a quella città, paese, comune e borgo ma lì ci vorrebbe un libro non una pagina di un blog.

E potrei anche raccontare le battaglie, se non guerre combattute tra le varie contrade per spicchi di terra.

E d’altronde se ci è caduto anche Dante nella "trappola" della difesa del campanile e nella sua Commedia dice " Or fu già mai gente sì vana come la senese?" non avendo mai digerito la sconfitta fiorentina di Monteaperti, come potrei non caderci io.

Eppure io non ci riesco.  Quando ho letto i commenti che mi hanno lasciato due amici blogger sono rimasta stupita, ma come mi sono detta ma ancora siamo qui a dire la mia città è più bella della tua? 

Forse sono ingenua o forse ho poco spirito critico ma quando mi reco in un posto nuovo, mi piace trovare le particolarità, i piatti buoni, gli scorci paessaggistici diversi, le abitudini della gente.

Non ho girato tanto all’estero ma in Italia abbastanza e sono sempre rimasta conquistata dai posti dove mi sono recata. Tutti senza esclusione alcuna. E’ ovvio che se mi reco nel Polesine e voglia mangiare la "braciola al ragù" resterò delusa ma se prendo il "baccalà e le anguille con la polenta" o il "somarin" amerò sempre quella distesa di verde che degrada verso il fiume.

Di esempi potrei farne mille e forse altri mille ancora ma credo basti così. Ognuno di noi ha nel cuore il posto dove’è nato, dove se svolta l’angolo sa esattamente la via che gli si para davanti ma questo non impedisce di amarli  e rispettarli tutti i luoghi del mondo, anche se diversi dalle nostre abitudini.


  1. Xnon

    Approvo e sottoscritto. Il mio non voleva essere un intervento “contro”, ma una constatazione, che riprendeva la critica di Beppe Grillo che avevo appena finito di leggere. Poi, pero’, scappa la mano e …

    C’ho pero’ una domanda costruttiva al riguardo. Cerco di formularla correttamente: avendo la possibilita’ di puntare il dito a piacere in un posto del mappamondo, se fosse possibile a costo 0 (con lo stesso salario e lo stesso lavoro, insomma alle vostre condizioni) trasferirsi per sempre da un’altra parte, dove andreste?

    Dico le mie preferenze, nell’ordine:
    * Toscana
    * Spagna
    * Stoccolma
    * Amsterdam

  2. elena

    Beh, questa volta mi posso riscattare. Concordo in pieno con quello che scrivi, oltretutto il campanilismo a oltranza può diventare pericoloso ed è, secondo me, sintomo d’ignoranza. I bolognesi che vanno a Napoli, ordinano i tortellini e poi si lamentano che a Napoli non li sanno fare mi fanno veramente una gran tristezza! E pretendere a tutti i costi che il proprio paese, il proprio dialetto, il proprio cibo sono migliori degli altri paesi, dialetti, cibi piano piano ci fa diventare intolleranti, poco aperti alle novità, e il passo verso il razzismo è breve

  3. Cari amici
    sono contenta che ci siete e che siete d’accordo, ehhhh sospiro di sollievo.

    Io se potessi a parità di affetti vorrei vivere in un posto di mare, il mare in autunno è ineguagliabile ed aver una cascina in Val d’Orcia per passarci il tempo libero.
    Mi sa che sono banale.
    Clio

    p.s. Elena non c’è nulla da riscattare

  4. la sicilia
    roma
    carloforte
    il sud della spagna
    cadaques
    essauirà

  5. marcogianmaria

    Certo che i campanili fanno male.
    Personalmente d’accordo con l’impostazione, vorrei approfondire il concetto di appartenenza.
    Mi spiego meglio.
    Anch’io come te non vado a cercare la calamarata a Belluno e passeggio, parlo con la gente per cogliere quello che non appare immediatamente e che è l’essenza del luogo in quel momento, le storie, i colori.
    Ecco, se non vedo un luogo diverso da quello in cui vivo come luogo ideale per la mia vita, è proprio per queste cose.
    Soggiornerei volentieri in qualsiasi angolo del mondo, sarebbe magnifico un appartamentino a Parigi, sulla rive goshe (si scriverà così?) o in Umbria su una verde collina, poi chissà quale altra località ma… chi mi darebbe la struggente malinconia di questo autunno a Ferrara. In queste luci c’è la storia della mia vita, i miei amori, i miei momenti di felicità, i miei dolori, gli sguardi delle persone che ho incontrato, le loro storie.
    Il luogo diventa terra, quella da amare, ricordare, alla quale tornare comunque.
    L’appartenenza!
    Non è campanile, è una cosa più nobile che si affianca e si racconta a quella altrui, ciascuna al massimo livello della bellezza, per essere qualcosa più di semplici abitanti ma donne o ragazzi o uomini.

    Marco

  6. elena

    sì, vabbeh, adesso mi vedo costretta a chiedere la tua mano: abitare in un posto di mare è sempre stato il mio sogno, e in autunno/inverno il mare ha un tale fascino… ;-) )

  7. ehm ehm, posso mantenere la mia opinione? Sono contenta di abitare a Firenze, non la cambierei con Milano, ma solo per questioni di grandezza e di clima. Non per questo raderei al suolo le altre città, mi piace la mia e basta (anche se snob e umida. Ma davvero?) Clio, ti aspetto.Suonare Perla

  8. Perla verrei a trovarti pure subito perchè Firenze adesso deve essere una meraviglia ( ma quando non lo è? ). Anch’io abiterei volentieri a FIrenze, se potessi ma ripeto io faccio poco testo perchè praticamente abiterei dappertutto. Non volevo convincere nessuno a trasferirsi a Milano, e condivido con GianMaria che l’appartenenza è importante per le persone ma non vorrei che troppa appartanenza sfoci nella difesa del proprio orticello con annessi “insulti” dall’altra parte.

    E’ vero in alcuni luoghi è più difficile che vivere in altri ma non per questo chi ha la grazia e la fortuna di stare in un posto ambito debba disprezzare il resto. Anche dire io non ci andrei mai va bene, ma elencare solo i disagi lo trovo ingiusto.

    Clio

  9. è perfettamente lecito avere dei posti che piaciono e altri che non piaciono. e che i gusti sono del tutto personali.
    così come si può essere legati al posto in cui si è nati o vissuti e quindi non vederne i lati negativi.
    Quello che Clio dice, e che mi trova d’accordo, è l’assurdità del basarsi sui luoghi comune, del giudicare senza aver visto, o avendo visto solo quello che si voleva vedere.
    oppure l’associare un posto ad un solo aggettivo che vorrebbe racchiudere tutto.
    la cosa più bella del girare (o anche del leggere) e cercare di smentire i luoghi comuni per farsi un’idea propria e poter ricordare per ogni luogo i particolari, le sfaccettature, le impressioni, cose che non sono sintetizzabili in una frase.

  10. Boh

    Ho scatenato il putiferio!!! MEA CULPA
    Vorrei chiarire che non ho mai affermato che Milano è Milano e il resto del mondo è peggio anche perchè nelle città dove ho vissuto (Trieste, Bergamo e Dublino in particolare) ho lasciato dei miei angolini di mondo e dei piccoli pezzi della mia vita.
    Quello che non sopporto è attaccare ingiustificatamente una città senza fermarsi a cogliere le sue sfumature, senza saperne apprezzare i suoi lati positivi pur essendo consapevole di quelli negativi.
    E’ innegabile una senso di affetto per i luoghi dove sei cresciuto e che in qualche modo hanno forgiato la tua vita.
    Io non so dove vorrei andare a vivere, ogni posto visitato mi ha lasciato dentro qualcosa e il desderio di visitarne sempre di nuovi è insito nella mia natura.
    Ciao Boh

  11. praticamente dicevano tutti la stessa cosa enza intenderci…..

  12. Mmmm, rincominciamo: la Val d’Orcia in autunno equivale ad un suicidio, un mortorio! Firenze adesso non è bellissima, questo tempo grigio non la fa risplendere, risalta di più con il sole, ma poi arrivano i turisti e diventa impossibile godersela. Diciamo che c’è il bello e il brutto in ogni città, l’importante è avere voglia di curiosare in tutte ed apprezzare tutto quello che ogni città riesce ad offrire.
    Generalmente la sera sto in casa, quindi se suoni Perla io apro, quando vuoi.

  13. Clio, ti ho scritto uno scherzoso post da me

  14. Di getto mi è venuta in mente una strofina di Gino Paoli… “i tuoi difetti, mi sono indispensabili”.
    Sono romana. Ed ho detto tutto.(nel bene? Nel male? Boh!)

    Baci a tutti (chissà come si dirà nei vari dialetti?)

  15. laura

    Io amo Torino, la mia città, che effettivamente è grigia , di un grigio però aristocratico ed elegante.
    Però invidio chi è di Roma, amio parere la città più bella del mondo(poi magari viverci è un altro paio di maniche, non so)

  16. Cavaliere Errante

    Faccio lo “Sgarbi” della situazione e dico la mia anche su questo argomento.
    IO credo che la “citta” più bella sia dove siamo nati e si è passata la propria gioventù,se questa è stata bella e spensierata.
    E credo che non ci sia niente di male nell’avere un forte “amor di Patria” nel senso di una forte appartenenza alla terra ed alle persone del luogo dove sei nato, dove sei vissuto o dove crescono i tuoi figli.
    Questo non deve assolutamente cadere nel denigrare le città, le popolazioni e sopratutto gli usi i costumi e le tradizioni degli altri e sopratutto non scadere nel razzismo.
    Per quello che riguarda il campanilismo qui c’è da fare un discorso particolare per la Toscana.
    Se la Lombardia è Milano, Il Veneto Venezia, o il Piemonte Torino per noi non è cosi: la Toscana non è Firenze:
    Storicamnte esistono anche Pisa, Siena e Lucca e po Arezzo, Livorno ecc. ecc.
    Ci non conosce le rivalità fra Livorno e Pisa e fra Pisa e Lucca. o Prato- Pistoia, Arezzo- Firenze.
    Qui nel giro di pochi chilometri le popolazioni hanno delle rivalità che si tramandano di generazione in generazione.
    Credo che Perla vorrà confermare . La nostra fortuna è i Toscani sono un popolo mite a tutto al masimo finisce a scazzottate

  17. Xnon

    (premetto a chi non lo sa che sono nato e vissuto in Campania per molti anni, quindi parlo della mia terra)

    Ieri, stazione di Aversa. Scendo dal treno, una voce allarmata ricorda che la stazione e’ protetta da videocamere e che la valigie incustodite saranno controllate dalla polizia. La stessa voce ogni minuto ricorda di non superare la linea gialla perche’ c’e’ un treno in arrivo (e piu’ la voce “sgrida” gli aversani, piu’ quelli si piazzano vicino i binari, sembra di essere all’asilo).

    La stazione e’ un bell’edificio per essere una stazione, anche se poco curato. Piccolo, ha una concentrazione di abusivi e mendicanti piu’ elevata della norma. 5, forse 10 cani randagi con zecche dentro la piccola stazione si contendono con le persone un po’ di pavimento. Per ingannare il tempo mia moglie sale su una di quelle bilance a pagamento per assecondare l’ossessione del peso (e’ magra ma non lo sa). Incredulo, osservo la prima “cracker delle bilance” in azione: supera il sistema di controllo della pedana elettronica, poggiando un piede su di essa e invitando mia moglie a scendere subito dalla pedana cosi’ anche lei puo’ misurarsi il peso senza ricorrere ad un nuovo gettone. Una nuova legge di Murphy coniata per l’occasione: “in Campania tutto quello che puo’ essere crackato lo sara’”.

    Esco fuori, in attesa mi vengano a prendere. Il parcheggio fuori dalla stazione e’ gestito da parcheggiatori abusivi (ovviamente). Tipi magri, allegri, molto bronx, li sento rinfacciarsi tra il serio e il faceto l’euro preso all’utente altrui. Business is business e ogni auto, ogni zona, ha il suo responsabile. Arriva una smart forfour a tutta velocita’, nonostante lo spazio stretto, look “tamarro fashion”. L’auto inchioda, parcheggia in doppia fila, ed escono 3 ceffi con brutte facce. Il parcheggiatore fa un cenno di protesta ma i 3 lo zittiscono con 2 parole. Dopo qualche minuto e dopo diversi tentativi di ambulanti di venderci corni rossi e amuleti un’auto cerca di uscire ma non puo’ perche’ bloccata dalla smart di prima. E qui mi sono goduto lo spettacolo: il parcheggiatore che entra nella stazione per cercare i 3 ceffi e, in modo brusco, li invita a spostare la macchina. Ha coraggio il parcheggiatore, fa il duro. Ho pensato: mo’ (in napoletano, “adesso”) succede il fattaccio. Ma non e’ successo, i 3 ceffi non volevano guai.

    Finalmente mi vengono a prendere. Allontanandomi dalla citta’ passo per la zona industriale. Degrado a vista d’occhio. Immondizia non raccolta ovunque. Un puzzo incredibile. Il mio naso si abitua a quell’odore e dopo un po’ non lo sente piu’, non cosi’ la mia vista. Passo davanti al carcere, fuori la citta’, isolato dal resto del mondo. Non piu’: e’ in costruzione una fermata per la nuova linea ferroviaria, una fermata ad-hoc appositamente per i parenti dei carcerati. Come la chiameranno? Fermata “Aversa carcere”? Poco piu’ avanti la grande discarica “ecologica” col suo tanfo nauseabondo sta acquistando valore: ormai c’e’ puzza ovunque e quindi una zona della citta’ vale un’altra. Forse e’ per questo che per le case in costruzione di fronte, che a causa della discarica nessuno piu’ voleva, ora chiedono 200000 euro? Il cancro, almeno quello, e’ gratis.

  18. Xnon

    L’ho letto adesso, ve la giro:
    http://www.repubblica.it/popup/servizi/2006/ambiente_citta/index.html

    Per quanto riguarda le citta’ che conosco, questi dati confermano i miei giudizi.

    Sono contento per Bolzano. Pensate che e’ la prima citta’ d’Italia che ha in progetto la diffusione di kit di ricarica metano per auto (alimentato a metano) da piazzare in garage. Costo 4000 euro, e niente piu’ file ai distributori. Torni a casa e fai il pieno nel tuo garage.

    Io clonerei il sindaco e gli amministratori del Trentino Alto Adige e li piazzerei in tutte le citta’ d’Italia.

  19. NAPOLI è LA CITTA + BELLA DI ITALIA è NN SONO NAPOLETANA MA ANCHE LE COSE POSITIVE INSOMMA SI DEVONO DIRE DU QUESTA MERAVIGLIA DI CITTàààààààààààààààààà

  20. ninni

    a voi del nord ma avete mai visto palermo
    palermo e’ la reina d’italia con il suo mare la sua conca d’ore la sua gente calorosa no voi che siete freddi come il ghiaccio e grigi come la nebbia che vi attanaglia palermo e’ come il sole palermo non e’ mafia palermo e’ palermo e io sono orgogliosissimo di essere palermitano e’specialmente siciliano
    nord ricordatelo

  21. Anche a Palermo c’ è purtroppo lo smog, e non solo la mafia…Ma comunque secondo me è Palermo la città piu bella dal mondo…Siamo i megliooooooo…Palermo the best…

  22. Saretta

    Torino grigia? Ma da quando? CI vivo da sempre ed è piena di parchi e giardini -.-




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